12 soldiers: un war movie basato su eventi reali con un cast eccellente e grandi espetti speciali 

Uscito in sala l’11 luglio, 12 Soldiers è un dramma bellico ambientato in un Afghanistan post 11 settembre ed interpretato da Chris Hemsworth, uno degli attori più amati del momento.

Il film è tratto dal libro Horse Soldiers di Doug Stanton, che racconta la storia vera dei 12 uomini che hanno fatto parte dell’unità speciale Alpha 595, partita volontariamente per l’Afghanistan per la prima vera missione americana contro il terrorismo. 

La storia parte da un evento che molti di noi hanno vissuto dalle proprie case: l’annuncio in tv dell’attentato al World Trade Center di Manhattan, New York. A differenza nostra, Mitch Nelson (Chris Hemsworth) e la sua squadra non sono persone normali, ma militari delle forze speciali, e non hanno altra scelta morale (si sono tutti e 12 offerti volontari) se non quella di partire e combattere questo nemico sconosciuto.

L’inizio è dunque una presentazione delle realtà famigliari dei dodici soldati, che decidono di lasciare i loro cari per andare incontro ad una morte pressoché certa. Questa missione consiste infatti nell’affiancare un gruppo di guerrieri a cavallo (per davvero) guidati dall’Uzbeko Abdul Rashid Dostum, uno dei generali che formavano l’alleanza del Nord, che provano a combattere contro 50000 talebani equipaggiati con carri armati e molte più armi. I dodici americani abituati alle tecnologie più all’avanguardia dovranno imparare ad adattarsi ai mezzi a disposizione e ad imparare a combattere come veri guerrieri afghani. Fondamentale nel film è il rapporto che si instaurerà tra Dostum e Mitch, tra guerriero e soldato, rappresentanti di culture agli antipodi che insegneranno molte cose l’uno all’altro e impareranno a rispettare le differenze che li separano.

La regia è affidata all’esordiente Nicolai Fuglsig, fotoreporter e regista pubblicitario. Tra i produttori – come si confà ad un filmone hollywoodiano – troviamo Jerry Bruckheimer (il franchise Pirati dei Caraibi e Pearl Harbour tra i vari).

Se non si considera la totale inverosimiglianza, la classica retorica bellica americana e il tentativo molto poco riuscito di fare un’analisi psicologica e storica, e lo si prende per quello che è, ovvero il classico war movie ricco di effetti speciali ad alto budget, 12 Soldiers risponderà a tutte le regole del genere senza dare nulla di più né di meno agli spettatori. Magari il finale glorioso si poteva evitare, tenendo conto della tragica situazione in cui versa ancora l’Afghanistan e gran parte del medio oriente dopo tutti questi anni.