La seconda giornata della Mostra d’Arte Cinematografica è stata la giornata delle coppie, sulla vita e sul set.
Ed è proprio sul set che si sono innamorati Michael Fassbender e Alicia Vikander, la coppia perfetta. Belli, romantici, affiatati e soprattutto bravi, hanno presentato un toccante film drammatico che li vede protagonisti, The Light Between Oceans.

La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di M.L. Stedman, pubblicato nel 2012 ed è diretta da Derek Cianfrance. È stato girato in Australia e galeotta fu l’isola set della pellicola, luogo in cui i due attori hanno trovato l’amore.

Molto carico di pathos e pensato anche per il grande pubblico, The Light between Oceans ci racconta la storia di Isabel e Tom. Lui è reduce dalla Prima Guerra Mondiale e decide di ritirarsi per vivere una vita tranquilla diventando il guardiano di un faro di una piccola isola tra l’oceano Indiano e l’oceano Australe. Un giorno i due coniugi trovano un’imbarcazione naufragata con a bordo una bimba che piange accanto al cadavere di un uomo. Isabel vuole tenere la bambina e crescerla come fosse sua figlia, e riesce a convincere anche Tom. Ma non molto tempo dopo si presenta Hannah Roennfeldt, che sostiene di essere la madre della bambina, nonché moglie del defunto trovato con essa.

La parte è stata fortemente voluta dal Premio Oscar Alicia Vikander che aveva espresso il desiderio di voler lavorare proprio con Fassbender il quale, a proposito del suo “Tom”, ha dichiarato: “Il mio personaggio vuole stare lontano dalla gente per non far male a nessuno. Penso di aver letto nel libro di una specie di patto fatto con Dio: se lui fosse sopravvissuto alla guerra non avrebbe mai più fatto del male a nessun essere umano. Per ironia della sorte purtroppo lo fa. Si innamora di Isabel anche se in realtà avrebbe voluto vivere in solitudine.” 
Un sfida vinta a metà: il film non è stato accolto del tutto positivamente dalla stampa in quanto che la lentezza trascina la pellicola nel girone dei “polpettoni”. Purtroppo un’ottima recitazione e un buon supporto musicale non bastano e manca una regia in grado di trasportare lo spettatore nella storia, di cui non restano altro che lacrime e un pacchetto di fazzoletti.

Non commuove di meno l’altra pellicola presentata ieri da Amy Adams e Jeremy Renner: Arrival, del regista Denis Villeneuve. L’attrice, candidata 4 volte al Premio Oscar, interpreta una linguista chiamata dall’esercito statunitense per comunicare con un linguaggio non comune con alieni in arrivo sulla Terra. Descritto come un “film di fantascienza alternativo”, nel tentativo di scongiurare una guerra, la donna vivrà un’esperienza personale profonda, definita dalla stessa Amy Adams “un arcobaleno di emozioni”, scoprendo cosa la attende in futuro. L’attrice a tal proposito: “Ho amato il mio ruolo, riceve continuamente stimoli e deve affrontare una situazione molto complessa, insomma, un personaggio impegnativo e di grande forza. E’ stata una grande esperienza”.
Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 100%, con un voto medio di 8 su 10 basato su 11 recensioni.
In Italia, per vedere Arrival dovremo attendere fino al 24 novembre 2016.
Photo Credits: Vanity Fair – LaBiennale.Org