THE ART OF THE BRICK: LA MOSTRA ITINERANTE DI NATHAN SAWAYA SBARCA A TORINO

Dopo aver impressionato milioni di spettatori in tutto il mondo, arriva a Torino dal 10 novembre (e fino al 24 febbraio) la strabiliante mostra The Art of the Brick. “L’arte del mattoncino” è l’esposizione dedicata a Nathan Sawaya, artista visionario che crea le sue opere utilizzando i mattoncini LEGO®. Abbiamo assistito all’opening della mostra, che si è tenuto venerdì presso la Promotrice delle Belle Arti di Torino, nel meraviglioso e suggestivo contesto del Parco del Valentino.

Sono oltre 80 le opere di Sawaya: esperimenti in scala, figure umane, figure in transizione, metamorfosi. Ma ci sono anche dediche ai maestri del passato, sculture classiche, quadri e, addirittura, il Rosone di Chartres.

The Art of the Brick richiama il fanciullo che è in ognuno di noi e al tempo stesso mette in risalto concetti sofisticati e complessi. Il soggetto preferito di Nathan Sawaya è la figura umana. Molte delle sue opere sono figure in transizione, in movimento, che mutano: questo rappresenta la metamorfosi che l’artista vive nella sua vita personale. Le opere nascono da personali paure e da traguardi raggiunti.

Nathan Sawaya era un avvocato. Ha deciso di alzarsi per sempre da una grigia scrivania fatta di scartoffie e obblighi monotoni. E questo perchè la scintilla artistica viveva in lui:

“L’arte rende l’uomo migliore, è necessaria per capire il mondo e conduce le persone alla felicità. Non si discute: l’arte non è un optional!”

Nathan Sawaya ha partecipato all’inaugurazione di The Art of the Brick a Torino, eccolo in una nostra foto.

In un breve documentario, posto proprio all’ingresso della mostra The Art of the Brick, Sawaya racconta con emozione il percorso che lo ha portato a diventare uno dei più grandi artisti contemporanei, ricordando ai visitatori che “i sogni si realizzano… un mattoncino alla volta.” Egli ha deciso di utilizzare i mattoncini LEGO® perchè un giocattolo è molto più accessibile rispetto ad un blocco di marmo o un forno da ceramica.

La cura dei dettagli, l’originalità e l’immediatezza delle opere vi lasceranno senza fiato. La mostra, suddivisa in diverse sezione, parte da sculture che rappresentano visioni e quotidianità e passa attraverso concetti cromatici (giallo e blu), fino ad arrivare a dediche storiche e riproduzioni di opere senza tempo. Dal classico David di Michelangelo alla Monnalisa di Leonardo e L’urlo di Munch fino a Il Bacio di Klimt.

Suggestiva la riproduzione del Rosone di Chartres. Le grandi arcate delle cattedrali dell’architettura gotica permettevano di inserire grandi e spettacolari vetrate che sembravano risplendere senza l’uso del fuoco, aspetto che si aggiungeva al significato teologico. Il Rosone di Chartres fu inserito presso la Cattedrale di Notre Dame a Chartres, nella Francia Centrale. Il numero di pezzi di quest’opera di Sawaya è 17.842.

La mostra sarà aperta tutti i giorni, inclusi i festivi: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20. Ultimo ingresso consentito in mostra un’ora prima dell’orario di chiusura. Promotrice delle Belle Arti, viale Diego Balsamo Crivelli 11 Torino. Biglietto intero: 15,50 €, ridotto: 13,50 € (over 65, under 12, cral convenzionati, media partenrs, disabili).