La 36edizione del Torino Film Festival si aprirà con The Front Runner, diretto da Jason Reitman, con Hugh Jackman e Vera Farmiga

Tratto dal libro “All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid” del giornalista e sceneggiatore americano Matt Bai, The Front Runner racconta lo scandalo  che nel 1988 vide protagonista il senatore americano Gary Hart. Candidato democratico alla presidenza, nel pieno della campagna elettorale Hart vide sfumare qualsiasi possibilità di vittoria quando trapelò sui giornali la notizia di una sua ipotetica relazione extraconiugale con la modella Donna Rice Hughes. Per la prima volta il gossip sulla vita privata dei politici occupò le prime pagine dei giornali.

The Front Runner diretto da Jason Reitman, oltre ai protagonisti, Hugh JackmanVera Farmiga,  vede la partecipazione del premio Oscar® J.K. SimmonsAlfred Molina. Sarà lo stesso Reitman a presentare al pubblico del Torino Film Festival il suo ultimo lavoro. The Front Runner uscirà nelle sale italiane il 21 febbraio 2019, distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Tra le altre anteprime da non perdere vi segnaliamo, nella sezione Torino 36, l’esodio alla regia di Valerio Mastandrea con RIDE. Il film, che uscirà nelle nostre sale il prossimo 29 novembre, sarà presentato in concorso martedì 27 novembre. Spazio anche a film potenti che indagano le dinamiche familiari: è il caso di Wildlife di Paul Dano, con Jake Gyllenhaal e Carey Mulligan, ispirato al romanzo Incendi di Richard Ford.

Nelle variegata sezione “Festa Mobile“, graditissime première di respiro internazionale: Colette con Keira Knightely nei panni di una delle figure femminili più rivoluzionarie del Novecento e Can you forgive me, una commedia agra ispirata al concentto di riproducibilità intellettuale, di falso e originale, di copia e di collezionismo, con una strepitosa Melissa McCarthy.

Dall’Inghilterra, invece, arriva un intricato “jeu de massacre da camera” dal titolo Happy New Year, Colin Burstead. con un cast eccezionale tra i quali citiamo Sam Riley (il corvo di Maleficent) e Walter Charles Dance (il perfido Tywin Lannister de Il Trono di Spade). Un serratissimo scambio di ripicche, insulti, confessioni, ritorsioni tipiche di una famiglia allargata e con un grande finale accorato.

Ethan Hawke, Rose Byrne e Chris O’Dowd sono gli ottimi protagonisti di una commedia calda e divertente su amore, rock & vita: Juliet, Naked, film sempre all’interno della sezione Festa Mobile.

Dopo il grande successo di The Disaster Artist, James Franco torna a Torino con Pretenders, sempre nei panni del regista. La storia è ambientata negli anni ’80 a New York, dove due amici di college si innamorano della stessa ragazza, dando vita a una storia d’amore a tre diversa e osteggiata dalla società benpensante, con una miriade di riferimenti al cinema del passato.

Il grande ballerino russo Rudolf Nureyev è il perno attorno al quale ruota l’ipnotizzante film biografico di Ralph Fiennes The White Crow, che sarà presentato al Festival domenica 25 novembre.

Marco Proserpio presenta un documentario che sa di thriller: L’uomo che rubò Banksy, storia dello sguardo palestinese su un’arte di strada di matrice occidentale. Un’opera che ci parla di street art e di diritto d’autore.

Cristina Comencini e Roberto Moroni raccontano liberamente, attraverso immagini sorprendenti della televisione pubblica, una della più grandi rivoluzioni dei nostri tempi, quella sessuale, con il film Sex Story. La pellicola sarà presentata in una location speciale, il Grattacielo Sanpaolo.

Attesissimo il film di chiusura. Sabato 1 dicembre sarà il turno di Santiago, Italia, documentario di Nanni Moretti su quel che successe in Cile quando fu rovesciato Salvador Allende e salì al potere la giunta militare di Pinochet. Un documentario limpido e commovente, tutto al servizio delle voci e dei volti di una Storia che ci riguarda ancora da vicino.

Per gli amanti dell’horror, come sempre a deliziarli ci penserà la sezione After Hours, che quest’anno ha un pezzo da novanta tra i suoi film: Mandy, di Panos Cosmatos con Nicolas Cage. Sorprendente e sanguinoso, la pellicola sembra essere già un cult.

Guest Director del 36° è Pupi Avati. Il regista, sceneggiatore e scrittore bolognese presenterà una sezione intitolata Unforgettables, cinque titoli che mescolano musica e cinema, due sue grandi passioni. Pupi Avati sarà a Torino nei giorni del festival e introdurrà le proiezioni dei film che ha scelto.

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