A Star is Born segna il debutto a Hollywood di Lady Gaga. Ecco le tappe più importanti di questo incredibile anno costellato di successi

Il 2018 è stato l’anno di Lady Gaga.
Iniziato con l’interruzione del suo Tour a causa dei dolori cronici dati dalla fibromalgia, l’anno ha subito una netta ripresa grazie all’esplosione del fenomeno A Star is Born, prima interpretazone cinematografica per la cantante nel ruolo della protagonista.

Non è la prima prova davanti alla macchina da presa per Lady Gaga, già vincitrice di un Golden Globe nel 2016 per la serie American Horror Story.  L’amore per la recitazione non è un’infatuazione recente. In diverse occasioni, infatti, ha raccontato che prima di fare la cantante, sognava di diventare un’attrice. Pensando però di non essere abbastanza brava e carina, rinuncia per dedicarsi alla musica, riversando la sua vena drammatica nelle sue performance e apparizioni pubbliche.

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È nata una Stella

A Star is Born è stato presentato alla 75 esima Mostra del cinema di Venezia, riservando a Lady Gaga un’accoglienza incredibile: standing ovation e 8 minuti di applausi. Un grande successo di critica e pubblico che le ha portato, in questi giorni, la nomination ai prossimi Golden Globe come miglior attrice protagonista in un film drammatico. La somiglianza con il personaggio che interpreta, con le sue paure e la voglia di affermarsi, hanno permesso a Lady Gaga di realizzare una performance concreta e convincente . “Ally mi è rimasta dentro”, ha dichiarato in molte interviste, “Credo che una parte di lei ci resterà per sempre”.

Lady Gaga e la moda

Se la recitazione è stata, per anni, la passione segreta di Lady Gaga, la moda è stata invece quella più ostentata. Che fosse il lancio di un nuovo disco o un’apparizione pubblica, Stefani Joanne Angelina Germanotta ha fatto della moda uno strumento per colpire e provocare.

In contrasto coi i look chiassosi ed eccentrici del passato, per il lancio promozionale di A Star is Born vince l’eleganza dell’haute couture.

Ogni abito indossato è stato un successo. Indimenticabile ed etereo l’abito rosa di piume di Valentino Haute Couture indossato alla Mostra del Cinema di Venezia, seguito dal lungo tubino nero di Giorgio Armani Privé, per la première del Toronto Film Festival, con velo nero trasformato in un coprispalle.

Fantastico anche il total look argentato di Givenchy per la première americana a Los Angeles, dal forte sapore Hollywood Old Style, per passare alla mise elisabettiana, con tanto di gorgiera bianca, della première londinese con l’abito di Alexander McQueen.

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Gaga e la fibromialgia

Febbraio 2018. Lady Gaga annulla, con un comunicato sui suoi account social, le ultime 10 date del suo Joanna World Tour a causa della fibromialgia. La patologia di origine reumatica, caratterizzata da dolore muscolare cronico e diffuso, accompagna Lady Gaga da molti anni e la costringe a prendere un periodo di riposo forzato. Della sua malattia e degli effetti che ha avuto ha raccontato nel documentario Netflix Gaga Five foot two, in cui viene ripresa dalle telecamere in modo onesto e senza censure. La scelta di mostrare al pubblico durante alcuni dei momenti più dolorosi nasce dalla volontà di spiegare gli effetti reali della malattia, per cui oggi non esiste una vera e propria cura.

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Photo Credits: The Hollywood Reporter

L’impegno sociale

I was born in this way è il motto con cui Lady Gaga ha urlato al mondo il suo diritto alla diversità, dando vita ad una delle fan comunity più forti di sempre: i Little Monsters.

Apparsa sulla copertina del The Hollywoor Reporter, l’artista ha partecipato ad una tavola rotonda con attrici del calibro di Nicole Kidman e Glenn Close parlando di femminismo e abusi.

Sostenitrice del movimento #meetoo e #TimesUp, Gaga spera in una lotta per l’uguaglianza condotta da donne e uomini uniti. Durante il discorso per il 25 esimo Elle’s Women in Hollywood event ha indossato un iconico abito maschile oversize di Marc Jacobs, e ha condiviso il ricordo dell’abuso subito a 19 anni da un noto produttore discografico. Nel suo discorso ha affermato che non è l’abito che abbiamo a definirci e, indossando simbolicamente i pantaloni, ha sottolineato che è lei ad avere, oggi, (finalmente) il controllo della sua vita.