Nel 1893 quando lo scrittore inglese Rudyard Kipling pubblicò nella sua novella “Nel Rukh” la storia di Mowgli – Il libro della giungla non si aspettava di certo che 125 anni la sua fantasia e il suo genio letterario potessero sbarcare anche sulla più famosa piattaforma di streaming al mondo. Ma Netflix può questo ed altro.

Dal 7 dicemnre, infatti, in tutti i Paesi dove il servizio è disponibile, è possibile vedere la storia di Mowgli – Il figlio della giungla reinventata e riadattata dal celebre attore e regista Andy Serkis. Un film d’animazione, fantastico ma allo stesso tempo drammatico per i temi trattati.

Le fondamenta della narrazione sono rimaste intatte, Mowgli è un bambino diviso fra due mondi, che non ha mai fatto parte completamente né del mondo degli uomini né di quello animale, ma che alla fine riesce ad accettare il suo destino, diventando così una vera e propria leggenda. Ma per fare ciò, il giovane protagonista dovrà prima affrontare un lungo viaggio fra le insidie più pericolose che la giungla offre ai suoi abitanti perché “il viaggio più grande è scoprire da dove vieni”. E non a caso, è stata scelta proprio questa come frase promozionale per il lancio del film.

Mowgli, proprio come nel testo di Kipling, viene cresciuto e allevato dal popolo libero della giungla del Seeonee, sotto l’occhio vigile dell’orso Baloo e della pantera Bagheera, che lo proteggono anche dalla tigre Shere Khan e dalla iena Tabaqui, poco propensi ad accettare qualcuno di “diverso”.

Il ruolo di protagonista è affidato al giovanissimo ed esordiente attore Rohan Chand che ha avuto l’onore di condividere il set con vere icone dello star system, come Freida Pinto, Matthew Rhys e altre celebrity ome Cate Blanchett, Benedict Cumberbatch, Christian Bale, e Naomie Harris che hanno prestato la voce agli animali della giungla.