Gli X-Men stanno per tornare in sala, grazie a 20th Century Fox, forse per un’ultima volta come li conosciamo.

L’occasione sarà l’arrivo in sala di X-Men: Dark Phoenix, il nuovo film diretto da Simon Kinberg che arriverà il sala il prossimo 6 giugno con Jennifer Lawrence, Jessica Chastain, James McAvoy, Michael Fassbender e Sophie Turner.

Dopo aver visto in anteprima il film (ve ne parleremo il 5 giugno, quando scadrà l’embargo), abbiamo potuto parlare con il cast principale e il regista, in diretta streaming da Londra.

Di seguito vi proponiamo quanto ne è uscito.

  • Ciao Simon! Quant’è stato difficile passare da produttore a regista? 

Simon Kingberg: Gli X-Men fanno parte della mia vita da più di 15 anni e ho lavorato su di loro attraverso numerosi ruoli. Sono onorato più di quanto possiate immaginare, essendo cresciuto leggendoli. Inoltre, ho avuto modo di lavorare con queste persone già altre volte e con la saga, come detto, in più ruoli. E’ stato come stare con la mia famiglia. Mi sono divertito e sentito al sicuro anche se in questo caso il film è più realistico e duro di altri precedenti. 

  • Ciao Michael! Il tuo personaggio stringe alleanze inaspettate anche se resta coerente con la sua visione. Per lui il mondo come sta andando? Può evolversi come gli X-Men?

Michael Fassbender: Sì, forse sì. Dovremmo ricordarci che X-Men è una saga scritta nell’epoca delle lotte per i diritti civili. In particolare, in questo film abbiamo una donna come protagonista. Il nucleo di tutto è che ci sono persone che si sentono emarginate, non incluse e nel mondo ci sono sempre state. Come esseri umani siamo molto “tribali”, anche se ci siamo evoluti. E questo “tribalismo” spesso riemerge in momenti difficili, di povertà del nostro mondo. Cerchiamo di distrarci dando colpa ad altri, ai rifugiati, alle minoranze e questo atteggiamento crea divisione e fa paura. Ci auguriamo sempre che non riaccada ma ci troviamo sempre meravigliati se non abbiamo imparato dal passato. Ma io sono ottimista e credo che la generazione che sta crescendo sia una forza molto positiva. 

  • È una prima volta per gil X-Men che una donna abbia un potere così grande. Cosa ne pensate? E questo potere potrebbe aprire nuovi scenari in X-Men?

Sophie Turner: È bello esser parte di un film in cui non solo Jean Grey è in prima linea, non c’è solo la protagonista, ma anche l’antagonista a esser una donna forte. Jean è un essere umano a tutto tondo, pieno di difetti ma è un’accurata rappresentazione di cos’è una donna. E in più sono due personaggi femminili che di danno potere l’un l’altra.

Jessica Chastain: Non credo negli studi di Hollywood e in questa tendenza perché penso che potevano farlo prima. Do il merito al pubblico perché il pubblico ha detto chiaramente cosa vuol vedere. Qui si esplora la rabbia femminile che di solito non si vede. C’è stato per anni lo stereotipo da caramelline zuccherose legato al mondo femminile ed è bello che ora si sottolinei che senza il lato oscuro non c’è la luce. Sono contenta si veda questo.

Michael Fassbender: Vero, se è un uomo ad arrabbiarsi e perdere il controllo di solito è figo, se è donna “ha un sacco di problemi”.

  • Simon, quale sarà il tuo ruolo dopo questa acquisizione da parte della The Walt Disney Company della 20th Century Fox?

Simon Kingberg: Ho affrontato questo film come l’apice della saga, proprio come pensato tre anni fa. La famiglia messa alla prova, con un trauma, la voglia e la speranza che si riuniscano. In questa saga diventano estranei, tornano insieme, e questo film in un certo senso è il più iconico è più complesso. Il culmine, appunto. Io ho lavorato 15 anni su questa saga ma per la prima volta come regista e non ho pensato al film successivo, quindi non so cosa penso per il futuro, vivo il momento.

  • Charles Xavier dice bugie per bene. Tu hai mai detto bugie? 

James McAvoy: A volte è necessario, e può andare bene se uno ha un pessimo aspetto la mattina. Ma cerco di evitarlo se non è estremamente necessario, non in modo egoistico o per proprio fini. Proprio come fa Charles in questo film, anche se non ci riesce. Cerca sempre di trovare il bene in tutti.

  • Visto che qualcuno nel film dubita di Xavier e di un’autorità… voi avete mai avuto il coraggio di affrontare un’autorità? 

Sophie Turner: Io credo che per me o per tutti in una fase della proroga vita ci si accorge che i genitori non sempre hanno ragione e bisogna affrontarli.

Jessica Chastain: Ricordo di aver incontrato il rettore del mio collage una volta e gli chiesi perché accettavano più uomini che donne (gli uni circa il doppio delle altre) e mi disse perché erano proporzioni scritte in passato. A quel punto chiesi come pensava di modificare questa cosa se la ritenevo un’ingiustizia. È così che si va avanti.

James McAvoy: È nel DNA che si vada contro i propri genitori.

Michael Fassbender: Sono d’accordo con James ma ciò che mi dà più fastidio è l’Ignoranza di queste persone.

  • Lo stile del fim non è troppo legato agli anni ’90. Come ti sei approcciato a questo?

Simon Kingberg: Ho riflettuto nel film precedente che avevamo trasformato gli anni ‘80 in un feticcio. Non volevo che qui, nel ’92, fosse così evidente quando era ambientato, doveva esser trasparente, non distrarre dai personaggi. È quindi intenzionalmente diverso dai precedenti. Abbiamo usato sempre la camera a spalla per creare più familiarità e attenzione sulle emozioni.

  • E sull’uso corretto dei poteri cosa puoi dirci?

Simon Kingberg: Io sono cresciuto leggendo fumetti e quello che mi mancava era vedere dei giovani che usavano i poteri insieme, per questo qui ci sono due scene nelle quali accade.

XMEN: DARK PHOENIX, l’ultimo intenso capitolo della saga, al cinema dal 6 giugno con 20th Century Fox.