Stranger Things 3, disponibile su Netflix già dal 4 luglio, è un tripudio di citazioni musicali anni ’80

Oltre ad essere una serie evento per la Millennial Generation, Stranger Things è un regalo per noi over 30, che si lasciamo cullare da patenti e orgasmatiche memorie d’infanzia. 

Tra gli aspetti che più amiamo di questa grandiosa produzione Netflix, di certo c’è da citare la colonna sonora. Anche questa terza stagione, così come già accaduto in passato, sollazza e diverte per i suoi omaggi, che di fatto non finiscono mai. 

Stranger Things 3, approdata su Netflix lo scorso 4 luglio, utilizza le canzoni datate anni ’80 per creare nostalgia e (ri)creare l’atmosfera di un’epoca colorata e fluorescente. 

Le canzoni scelte dai geniali creatori della serie, i Fratelli Duffer, supportano la scena, descrivendo perfettamente il mood del momento o il personaggio protagonista di un determinato frame. Ed è ben chiaro a tutti quando sentiamo Hot Blooded dei Foreigner accompagnare il trionfale ingresso in piscina del sexy bagnino di Hawkins, Billy. 

MATERIAL GIRL
L’omaggio a Madonna, icona di quegli anni, è una delle cose più belle dell’intera stagione. Sulle note di Material Girl, brano pubblicato nel gennaio del 1985, anno in cui è ambietata Stranger Things 3, Max e Undici sono protagoniste di una scena girl power divertente e colorata. Una giornata di shopping tra amiche, un gelato, un nuovo outfit e un’amicizia che nasce. Immancabili i capelli cotonati e raccolti che tanto ricordano i look di Madonna agli esordi. Se volete recuperare la scena, correte a vedere la seconda puntata della stagione 3. 

RUSSI MALVAGI
Ad accompagnare la missione anti-russi malvagi della nostra coppia preferita, quella composta dal baby-sitter e gelataio Steve Harrington (Joe Keery) e dal secchione Dustin (Gaten Matarazzo), c’è un cult anni ’80: Wake Me Up Before You Go-Go degli Wham! E non solo, la canzone risuona nel centro commerciale in cui Steve lavora e proprio durante una lezione di aerobica, con slip a vita alta e calzettoni alla Flashdance. 

LA STORIA INFINITA
Sul finire della terza stagione di Stranger Things, durante il climax dell’episodio conclusivo, assistiamo a un omaggio “infinito”. La musica pop è di nuovo protagonista, dopo alcuni episodi di ambientazione horror, con tributi sempre più evidenti  al compianto cineasta Romero, e precisamente lo è attraverso la voce di “Dustinuccio”. Non vi diciamo, ora, per quale motivo Dustin è costretto a cantare “Turn Around, and tell me what you see…“, frase del famosissimo brano Neverending Story di Limahl, colonna sonora del famoso film del 1984 La storia infinita. Siamo certi, però, che il film e la canzone, dopo Stranger Things 3, vivranno un nuovo momento di gloria. 

TRUE AMERICAN HEROES
A Peter Gabriel e a Heroes viene affidato il compito di coccolare lo spettatore sul finale della terza stagione. In un momento di grande commozione e cambiamento, Heroes accompagna la scena che conclude la serie, almeno per il momento. Qualcuno ci ha lasciato, qualcuno parte, qualcuno è cambiato, come Hawkins, che ricorderà l’estate del 1985 per sempre… Scritta da David Bowie e Brian Eno nel 1977 per l’album Heroes, il secondo disco della trilogia berlinese di Bowie, è una canzone grandiosa ed eroica. E i protagonisti di Stranger Things sono degli autentici eroi americani. 

Fonte: Movieplayer