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Noah Baumbach porta in concorso la struggente storia di un divorzio. Storia di un matrimonio, con Scarlett Johansson e Adam Driver, arriva in autunno su Netflix

Sin dalla sequenza iniziale, è stata a tutti chiara una cosa: Storia di un matrimonio non solo è il miglior film di Noah Baumbach, ma mette prepotentemente le mani sulle statuette più ambite dell’Awards Season 2019/2020. 

Nella seconda giornata della 76^ Mostra del Cinema di Venezia, a far vibrare i cuori del pubblico e degli addetti ai lavori ci pensa proprio il regista di Brooklyn con Marriage Story (questo il titolo originale), con Scarlett Johansson, Adam Driver e Laura Dern.  

Un film che costruisce la sua solida struttura su dialoghi particolarmente brillanti e ficcanti. Storia di un matrimonio ci racconta in maniera incisiva e compassionevole la fine di una storia d’amore, di un matrimonio. Ed è proprio il regista, in conferenza, a spiegare la genesi di questo ambizioso progetto: 

Negli Stati Uniti, il processo legale che porta al divorzio è impostato per dividere, necessariamente. Divide persone, famiglia, proprietà e tempo. Offusca il punto di vista dell’altra persona, è, fondamentalmente, egoista. Ma volevo costruire un altro modo di vederlo, un’offerta più generosa. Volevo trovare la storia d’amore anche in tempo di crisi. Il matrimonio, ovviamente, continua anche nel divorzio: sei sposato tutto il tempo che lo fai. E quando è coinvolto un bambino, il matrimonio continua, in un certo senso, anche dopo il divorzio.

Scarlett Johansson, che nel film interpreta Nicole, è arriva in conferenza con un look che ricorda i tempi in cui recitava nei film di Woody Allen. Trucco naturale, capelli biondi e lucenti sulle spalle e look refined college style.

L’attrice ammette di aver girato Storia di un matrimonio proprio durante il suo secondo divorzio (quello con il giornalista francese Romain Dauriac) e di aver accettato la parte perchè arrivata nel momento appropriato.

Ovviamente questo film ha molto di noi, è difficile parlarne perché è un qualcosa di molto personale. All’epoca in cui ho incontrato Noah e ho parlato con lui della possibilità di questo film stavo vivendo il mio divorzio. Ci siamo incontrati, mi sono versata un bicchiere di vino e ho cominciato a lamentarmi della situazione che stavo vivendo, abbiamo cominciato a chiacchierare e lui mi ha detto: questo film o lo vorrai fare tantissimo o per niente.

Ironico, narcisista, pignolo ed egocentrico, Charlie è il personaggio interpretato da un gigantesco Adam Driver. Un uomo complesso che andava preparato con cura: 

Abbiamo parlato tanto prima che iniziasse il film. Lo abbiamo preparato con lunghe conversazioni di notte o incontri al ristorante, per andare più in profondità e più in fretta sul set. Con Noah è come iniziare una conversazione che non finisce mai”.

Storia di un matrimonio sarà al cinema in autunno e poi su Netflix dal 6 dicembre.