Presentato ieri nell’ambito della sezione Sconfini della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Chiara Ferragni – Unposted è dedicato all’influencer più famosa al mondo

Classe 1987, Chiara Ferragni è figlia del nostro tempo, della nuova tecnologia.

Se ci fosse un’enciclopedia dedicata al mondo web e alla sue declinazioni, lei rappresenterebbe il volto della rivoluzione digitale. Non un’influencer, ma l’influencer, colei che ha capito prima di altri che i social network potevano essere una fonte di guadagno, che un blog poteva diventare un e-commerce e che, eliminando il filtro della pubblicità, attraverso una storia di Instagram si poteva arrivare direttamente al consumatore.

Questa premessa è d’obbligo, se si parla di Chiara Ferragni. Protagonista di questi ultimi giorni della Mostra del Cinema di Venezia, ha appena attraversato il red carpet avvolta da un sontuoso ed elegante abito Dior total black e lustrini. Giunta al Lido per presentare Chiara Ferragni – Unposted, docu-film diretto da Elisa Amoruso, nel quale la star, attraverso un punto di vista inedito e intimo, diverso da come solitamente lo condivide attraverso i social, affronta argomenti mai trattati prima e che sveleranno una Chiara Ferragni commossa e determinata.

CHIARA FERRAGNI – UNPOSTED, ciò che (forse) non vediamo sui social

Fiera, sicura di sé, splendente come un sole: Chiara Ferragni poco considera gli indignati speciali del Festival. L’esercito cinefilo appartenente all’epoca del Paleolitico non vede di buon occhio la partecipazione del suo docu-film: cosa c’entra Chiara Ferragni – Unposted con il cinema e con i capolavori da Oscar che ogni anno vengono presentati?

La risposta a questa domanda è: “tutto e niente”.

I grandi brad e le major cinematografiche internazionali hanno già da tempo intuito le potenzialità dei social network e la usano per comunicare con i loro clienti, con lo scopo di attirarli e poi fidelizzarli. In effetti, un cliente fidelizzato attraverso lo storytelling – cioè un cliente particolarmente coinvolto dalle storie che raccontano il brand o che promuovono un suo prodotto – si avvicina maggiormente alla marca, si dimostra più fedele, più engaged. E questo non succede solo quando si raccontano storie attraverso il solito modo di fare pubblicità. Di fatto, l’influencer ha frantumato la barriera della sponsorizzazione. In questo, la nostra Chiara Ferragni è stata pioniera.

Amante del mondo della moda, con alle spalle una famiglia benestante e un ex-fidanzato particolarmente lungimirante, ha saputo costruirsi un’immagine inedita. Da blogger a web star, da influencer a celebrity: non c’è gradino che la Ferragni non sia stata in grado di attraversare.

Oggi siamo così bombardati da informazioni di ogni tipo che solo chi sa attirare l’attenzione con una storia interessante riesce a emergere dal rumore di fondo. E così riesce a farsi ascoltare dai benedetti (o maledetti) follower.

Chiara Ferragni – Unposted inizia con una serie di sequenze amatoriali in cui vediamo una baby Chiara prima, e adolescente poi, durante le vacanze. Insieme ai genitori, insieme alle sorelle: la ragazza ha sempre dimostrato un particolare interesse per la telecamera. 

Elisa Amoruso, regista completamente lontano dal mondo della moda e dai social, si limita a raccontare senza pregiudizi nei confronti di questi e soprattutto di Chiara, il successo e il percorso che hanno portato la protagonista a raggiungere 17 milioni di follower. 

La scelta è ricaduta su Elisa Amoruso perchè Chiara Ferragni cercava una regista donna, italiana e che avesse le doti per documentare il suo lato più vero, più puro e magari più segreto, legato a tanti altri aspetti e momenti della sua vita. 

Elisa Amoruso è riuscita attraverso il suo obiettivo ad instaurare con Chiara un rapporto di fiducia profondo, una vera e propria “alchimia” che ha portato alla nascita di questo progetto.

Dal titolo, in effetti, ci si aspetta di trovare qualcosa che ancora non è stato “postato”. La verità è che di Chiara sappiamo tutto: il nome del figlio, la sua vita da moglie e compagna di Fedez, i suoi viaggi, i suoi gusti. Conosciamo la sua famiglia, che i suoi genitori sono separati, che ha due sorelle, anche loro ben note, che ha un cane e che osserva il mondo da uno schermo 5.8 pollici. 

In Chiara Ferragni – Unposted, di inedito c’è poco. Ma c’è un aspetto sorprendente, quello del messaggio che questo docu-film veicola. Al netto delle sue possibilità economiche, Chiara Ferragni aveva un sogno e lo ha realizzato. Ha superato i commenti negativi degli haters, è amministratrice delegata dei suoi brand e ha fatto suo il concetto di storytelling. Chiara sa far parlare una voce, la sua. Ha dato vita a un personaggio, oltre alla persona. Un personaggio che deve essere interessante agli occhi dei clienti e dei fan, con i suoi pregi e i suoi difetti. E dato che il pubblico deve essere condotto a identificarsi totalmente con il narratore, non bisogna creare un personaggio troppo perfetto. Se il protagonista delle storie è un personaggio perfetto e asettico, il pubblico non lo amerà. Chiara Ferragni qualche difetto ce lo avrà. Ed è per questo che – nel bene o nel male – i suoi follower la amano. 

Chiara Ferragni – Unposted è prodotto da MeMo Films con Rai Cinema e sarà al cinema in Italia come evento speciale i giorni 17-18-19 Settembre 2019 distribuito da 01Distribution.