Io, Leonardo si propone di rivelare l’uomo dietro il genio che ci ha lasciato 500 anni fa. Diretto da Jesus Garces Lambert e interpretato da Luca Argentero, il film arriverà nelle nostre sale il prossimo 2 ottobre grazie a Lucky Red

In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, avvenuta il 2 maggio del 1519, è stato realizzato Io, Leonardo, il nuovo film d’Arte Sky.

Con questo progetto, Sky, Progetto Immagine e Lucky Red hanno voluto portare sul grande schermo la vita e l’ingegno di Leonardo da Vinci, un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore, con uno sguardo ben lontano dai luoghi comuni e dagli stereotipi.

Più che Leonardo in sé, il protagonista assoluto del film è la sua mente, un luogo in cui egli incontra artisti, uomini di potere, allievi della sua bottega e, soprattutto, in cui si confronta con sé stesso.

Il fine è quello di comprendere lo sviluppo intellettuale ed emotivo di Leonardo, la sua anima e il suo pensiero, la genesi delle sue opere, tutto realizzato tramite una ricostruzione di finzione accurata e documentata. Una mente che è anche un tramite per l’esterno, per la connessione con la natura e con i luoghi in cui visse, oltre che con le sue opere.

Settimo film d’arte realizzato da Sky, è opportuno precisare che Io, Leonardo non è un documentario ma un vero e proprio film di finzione che verrà distribuito in ben 50 paesi del mondo.
Il film ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del palinsesto Milano Leonardo 500, nonché il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Se la consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano, la direzione artistica è di Cosetta Lagani, mentre la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri.

Inoltre, la direzione della fotografia è affidata a Daniele Ciprì, mentre i costumi sono firmati dal due volta candidato all’Oscar Maurizio Millenotti e la scenografia è di Francesco Frigeri.

Diretto da Jesus Garces Lambert, già regista di Caravaggio – L’anima e il sangue (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro), il film vede un cast composto da Luca Argentero, Angela Fontana e Massimo De Lorenzo, mentre Francesco Pannofino ne è la voce narrante.

Io, Leonardo arriverà nelle nostre sale il prossimo 2 ottobre, grazie a Lucky Red.

In occasione della proiezione del film in anteprima, avvenuta al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con il regista, Jesus Garces Lambert.
Ecco cosa ci ha detto:

Come si è preparato per realizzare questo film basato su un personaggio così importante come Leonardo da Vinci?

Fare un film su Leonardo da Vinci penso che sia una delle più grandi sfide che possa avere un regista. Io sono partito, prima di tutto, da una chiacchierata con il nostro consulente storico, il professor Pietro C. Marani, il quale mi ha detto che per capire Leonardo bisogna prima leggere quello che ha scritto lui. Consideriamo che ha scritto più di 6mila fogli. Quindi, lui mi ha dato tutte queste riproduzioni e io, per giorni e notti, sono stato circondato a casa con fogli e fogli di Leonardo che sono disorganizzati, che vanno dalla scienza alla natura, alla biologia. Sono partito leggendo i suoi scritti, poi dopo, seguendo l’area di ricerca delineata dal professor Marani, ho letto tantissimi libri e da lì è nata la sceneggiatura.

Realizzando questo film, ha scoperto dei lati diversi di Leonardo rispetto a quelli che conosceva?

Certo, ho scoperto il vero Leonardo. Disgraziatamente, l’iconografia che si ha su Leonardo e l’idea collettiva che si ha su di lui è che fosse un vecchio con la barba, quasi polveroso e triste. In realtà, Leonardo viene descritto all’epoca come un uomo molto carismatico, molto bello, vanitoso, anche un po’ burlone: era quello che a cena faceva il compagnone e faceva la battuta per far divertire tutti. Questa è stata una grande sorpresa: il fatto di trovare l’uomo dietro il genio. Ed è questo il Leonardo che si vedrà in Io, Leonardo: quello mai visto che, però, è il vero Leonardo. Un Luca Argentero, in costumi d’epoca, che è etereo, ma anche profondo, divertente ma anche serio.