Soderbergh dirige Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas in un sorprendente film sullo scandalo Panama Papers

Domenica 2 alla Mostra del Cinema di Venezia è stato presentato il secondo film Netflix in concorso: Panama Papers (il titolo originale è The Laundromat). Il film, diretto da Steven Soderbergh, porta al Lido veneziano due star d’eccezione tanto attese sia dagli addetti ai lavori sia dagli innumerevoli fan accorsi sul red carpet.

Parliamo di Meryl Streep e Gary Oldman, due mostri sacri della recitazione e della storia del cinema internazionale. I due si sono dimostrati molto disponibili e hanno animato l’atmosfera del festival come solo loro sanno fare.

UNA TRAMA ORIGINALE

Come si può intuire dal titolo, il nuovo film di Soderbergh racconta lo scandalo dei Panama Papers, fatto realmente accaduto nel 2016. Si tratta di un’inchiesta giornalistica che ha portato alla luce una truffa che nascondeva miliardi di dollari nel paradiso fiscale di Panama. La vicenda ha fatto particolarmente scalpore perché gran parte di questi capitali appartenevano a uomini potenti e politici di tutto il mondo.

Negli ultimi anni il cinema ha proposto diversi lungometraggi di questo genere, quindi perché parliamo di “una trama originale”? Perché Soderbergh riesce a raccontarcela in un modo totalmente inedito: la narrazione parte da un fatto secondario, sviluppa moltissime sotto trame, le fa convergere perfettamente ed è guidata da personaggi che dialogano direttamente con lo spettatore.

UNA MERYL STREEP GRANDIOSA

Ad essere protagonisti fin da subito non sono banche, esperti di finanza e politici corrotti, ma una donna che perde il marito in un brutto incidente. Quando decide di utilizzare la sua assicurazione, scopre una piccola frode che la spinge ad indagare più a fondo, andando inevitabilmente a scoperchiare un vaso di Pandora fatto di truffe, segreti, intessi e corruzione.

Il volto della miccia che farà poi esplodere questo scandalo è quello dell’inimitabile Meryl Streep, che anche dopo quarant’anni di carriera si riconferma la più grande attrice vivente. In Panama Papers interpreta ben tre personaggi diversi, uno dei quali è proprio lei stessa: la Meryl reale fa capolino in un finale sorprendente che abbatte qualsiasi muro tra la nostra realtà e la finzione cinematografica.

UNA COPPIA CHE BUCA LO SCHERMO

Ad accentuare questo rapporto stretto tra film e pubblico in sala, c’è la nostra nuova coppia preferita: Gary Oldman e Antonio Banderas. I due attori interpretano gli avvocati Mossack e Fonseca, nonché i principali responsabili dello scandalo finanziario. Questi sono presenti fin dall’inizio della pellicola con lo scopo di guidare e spiegare la vicenda.

In effetti raccontare le complicate dinamiche finanziare in atto nei Panama Papers era una sfida non da poco, specialmente perché il lungometraggio punta a essere visto da un pubblico molto ampio. La soluzione geniale è stata quella di introdurre delle scene in cui la coppia di avvocati si rivolge direttamente agli spettatori e spiega in modo semplice concetti molto complessi, guidando la storia e introducendo anche delle opinioni personali sulla vicenda.

Panama Papers uscirà questo autunno su Netflix. Nell’attesa godetevi il trailer: