Euphoria, il teen drama con Zendaya, è il ritratto decadente dei Centennials

In America, Euphoria è già un fenomeno di culto tra i teenagers. Dal 26 settembre la nuova serie HBO è disponibile in Italia su Sky e NowTV.

Rue (Zendaya) è una diciassettenne che ha già alle sue spalle un’overdose e un conseguente rehab. Il ritorno a scuola e alla normalità non riesce ad allontanarla dalle sue dipendenze, almeno finché non incontra Jules (Hunter Schafer). Tra le due coetanee nasce presto una forte amicizia, che permette a Rue di rimanere “pulita” per lunghi periodi. Ma la giovane protagonista di Euphoria non è l’unico personaggio a condurre una vita sregolata: ogni teenager ritratto nella serie HBO convive con le proprie dipendenze, con i propri drammi e traumi. 

Trasmessa negli USA durante l’estate appena passata, Euphoria ha generato un intenso dibattito attorno alla sua natura trasgressiva, tanto millantata persino prima della messa in onda. La rosa dei personaggi ritrae adolescenti insicuri, violenti, innamorati e annoiati che dovrebbero rappresentare i teenagers d’oggi.

Le più aspre critiche si sono concentrate appunto su ciò che il contenuto della serie rivelerebbe: gli adolescenti della generazione Z sono dediti alle droghe, al sesso violento, alla mercificazione del proprio corpo e a tante altre pratiche mostrate nel corso degli episodi. Ma forse questa conclusione non è forse un po’ frettolosa, e nemmeno tanto “nuova”?

Da Noi ragazzi dello Zoo di Berlino a Tredici, passando per Juno e Gossip Girl, numerosissimi sono i prodotti con protagonisti teenagers che secondo i media racconterebbero alcune tra le tante realtà dei giovani d’oggi. Euphoria, come tutti i prodotti teen, narra il frutto della società e del contesto in cui gli adolescenti crescono attualmente.

Il mondo di Euphoria è crudo e schietto, ma sicuramente non realistico.

Regia, fotografia, musiche e montaggio, tutto concorre a creare un terrificante incanto: molte sequenze sposano l’estetica patinata dei videoclip o dei fashion movies, interrompendo il flusso narrativo a favore di un mix assuefacente di suoni ovattati, luci psichedeliche e brani d’elettronica lo-fi.

Spetta a Rue il compito di raccontare le vicende di Euphoria: la sua voce narrante ci accompagna durante tutti e 8 gli episodi, ognuno aperto da un flashback che fa luce sul passato di uno dei personaggi protagonisti della serie. Una struttura che garantisce allo spettatore di avvicinarsi a piccoli passi alla psicologia degli instabili protagonisti della serie.

Durante la serie assisteremo ad una lunga serie di situazioni estreme, borderline e di scene di nudo integrale. Per questo motivo, ogni episodio è accompagnato da un avviso che rimanda ad un servizio di informazione e supporto psicologico, pensato proprio per eventualmente aiutare coloro che si sentiranno toccati dalla storia di Rue e dei suoi coetanei.

EUPHORIA, IL GIOVANE CAST

Ideata, scritta e principalmente diretta da Sam Levinson, la serie HBO vanta un cast di qualità, fresco e talentUoso.

Zendaya è la scelta perfetta per la difficile parte di Rue: giunta al successo tramite Disney Channel, è presto divenuta una delle celebrities più amate dai – guarda caso – teenagers di tutto il mondo.

La modella transgender Hunter Schafer supera egregiamente la sua prima prova come attrice con la sua stupenda interpretazione di Jules. Nel resto del cast troviamo: Alexa Demie (The OA e Mid90s), Jacob Elordi (The Kissing Booth), Sydney Sweeney (The Handmaid’s Tale e C’era una volta a Hollywood), Barbie Ferreira, Angus Cloud, Storm Reid, Eric Dane, Nina King, Algee Smith e Maude Apatow.