Il premio Oscar Renée Zellweger porta sul grande schermo un pezzo della vita della grande Judy Garland. Il film sarà in anteprima alla Festa del Cinema di Roma

Presentato al Telluride Film Festival di quest’anno ma nelle sale italiane solo a dicembre, Judy celebra la bravura e il talento di Renée Zellweger (come se ce ne fosse ancora bisogno), forse ancor prima di raccontarci l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata da bambina.

Liberamente tratto dalla commedia musicale “Alla fine dell’arcobaleno” di Peter Quilter, il film sarà anche alla 14^ edizione della Festa del Cinema di Roma, nella capitale dal 17 al 27 ottobre (scopri qui il programma). 

LA CARRIERA DI UNA LEGGENDA: chi è Judy?

Judy Garland, pseudonimo di Frances Ethel Gumm, nasce in Minnesota il 10 giugno 1922 e sin da giovanissima mostra eccellenti doti sia come cantante, sia come ballerina che come attrice cinematografica e teatrale. Proveniente da un ambiente famigliare già artistico, i suoi primi passi li muove nel mondo del vaudeville, e iniziando ben presto tournée con le sorelle in un terzetto inizialmente chiamato “The Gumm Sisters”.

A metà degli anni ’30, Judy Garland firma il contratto con la Metro Goldwyn Mayer, contratto che dura ben 15 anni. Qui, il suo talento non fa che crescere: indimenticabile le sue performance ne “Il mago di Oz”, “Incontriamoci a Saint Louis” e “Il pirata”.

Dopo la fine del sodalizio con la MGM, i ruoli cinematografici si fanno più rari ma non sono certo di minor importanza. Da citare “È nata una stella” e “Vincitori e vinti”.

Se da una parte il ruolo di attrice passa in secondo piano, non vale lo stesso per la carriera musicale: nel 1951 parte con una tournée che segna in qualche modo la sua rinascita; da ricordare soprattutto i concerti al London Palladium e a New York presso il Palace Theater.

Gli anni 60 la vedono protagonista in televisione con lo spettacolo “The Judy Garland Show”, ma ben presto i divorzi, l’abuso di farmaci, l’evasione fiscale e le delusioni per progetti naufragati hanno la meglio. La leggenda Judy, il 22 giugno 1969, viene trovata in overdose da barbiturici a Londra, lasciando tre figli, tra cui la celeberrima icona cinematografica e musicale Liza Minnelli.

OLTRE L’ARCOBALENO

Renée Zellweger crea una Judy Garland fragile e melanconica, ma anche caparbia ed innamorata dei suoi figli: “Mi stai dicendo che devo abbandonare i miei figli se voglio fare abbastanza soldi per stare con i miei figli?!” Una leggenda estremamente umana, talentuosa ed insicura, tra amori e dipendenze, portata sullo schermo focalizzandosi sul declino dell’artista, in cui riesce comunque a pervadere l’intramontabile magia di Judy Garland. Il film tocca anche il trattamento riservato all’attrice e performer da parte della MGM negli anni 30 e 40, anni in cui la definivano “il brutto anatroccolo”, anni in cui le imponevano diete ferree e l’assunzione di quegli stessi medicinali dai quali sarebbe poi diventata dipendente.

Questa la sinossi del film:

Il film racconta l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima con la Dorothy del Mago di Oz. Un mix di fama e successo, fra Oscar® e Golden Globe, e poi la battaglia con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi amori tormentati e il dramma familiare che la spinse a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra. In quegli anni ci ha regalato alcune delle performance più iconiche della sua carriera.

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LE REAZIONI DELLA STAMPA AMERICA

La critica ha definito la Zellweger come nel “ruolo della vita”, “da Oscar”, in “una performance sorprendente”, “di altissimo livello”, “abbagliante”, “semplicemente perfetta”, ciononostante, Liza Minnelli, tramite il suo account Facebook, ha voluto distanziarsi dal film e dall’intero progetto, attrice compresa. Comprensibile forse, ma ciò non toglie che Renée Zellweger riesca a catturare lo spirito stesso della Garland sopra e fuori dal palco.

Vi lasciamo con una curiosità: lo sapevate che Renée Zellweger è nata proprio l’anno della dipartita di Judy Garland? Sarà una coincidenza o destino? 

Judy vi aspetta al cinema dal 16 gennaio 2020. 

Photo: NOTORIOUS Pictures