Finalmente è stato presentato l’atteso La famosa invasione degli orsi in Sicilia, presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione autonoma e parallela di Alice nella città

Alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione autonoma e parallela di Alice nella città, è stato presentato La famosa invasione degli orsi in sicilia.

Il film di Lorenzo Mattotti segue la storia di Leonzio, il Grande Re degli orsi che, cercando di ritrovare il figlio perduto da tempo e di sopravvivere ad un inverno terribile, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, cioè dove vivono gli uomini.

Grazie al sua esercito e all’aiuto di un mago, Leonzio riuscirà a sconfiggere il malvagio Granduca e trovare suo figlio Tonio: inoltre, capirà che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo per ragazzi di Dino Buzzati del 1945, arriva al cinema con la regia di Lorenzo Mattotti, famoso illustratore e fumettista italiano e con le voci di Toni Servillo, Antonio Albanese, Linda Caridi, Corrado Guzzanti e Andrea Camilleri.

Per il regista è stato inevitabile essere influenzati dal racconto su cui il film d’animazione si basa:

Dino Buzzati mi ha influenzato in tante maniere con le sue storie e la sua maniera di raccontare, ma non solo: il fatto di inventare leggende, i fatti storici, il suo essere giocoso.

Presentato allo scorso Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, il film d’animazione nasce da una co-produzione italo- francese, avvenuta tra France 3 Cinéma, Indigo Film e Prima Linea Productions.

Secondo il produttore francese Chrìstophe Jankovic “Questo film d’animazione è iniziato sei anni fa. La mia partner di produzione lavora con Lorenzo da molti anni e lo abbiamo convinto a realizzare questo lungometraggio. È stato un lavoro lungo e l’animazione prende tanto tempo ed è costoso, perciò non si deve correre il rischio di sbagliare”.

Il produttore elogia il lavoro del regista e animatore:

Il lavoro di Lorenzo, così come la sua fase preparatoria è stupendo. Durante una mostra all’Istituto Culturale Italiano di Parigi c’era una piccola parte dedicata proprio ai disegni di Lorenzo e di nota quanto il suo processo di creazione sia lungo e profondo.

Per Nicola Giuliano di Indigo Film

Ci siamo incontrati per la prima volta al Festival di Cannes del 2013, giusto per far comprendere i tempi e la complessità di questo tipo di film. Come sistema industriale, in Italia siamo indietro e siamo in pochi a produrre film d’animazione, sia per la fragilità dell’industria sia riguardo la difficoltà di garantire dei budget importanti come ha richiesto questo film.

Insomma, questo film è un tentativo ulteriore di dimostrare come anche nel nostro paese possono essere intrapresi dei percorsi di genere, puntando sull’animazione.

Per quanto riguarda il doppiaggio, Toni Servillo ha accettato sin da subito di prestare la propria voce al protagonista:

Mi è venuto facile accettare subito, conosco Lorenzo da anni, ne sono ammiratore e sapevo di avere l’opportunità, l’onore e il piacere di poter partecipare ad un film d’animazione che è poesia, un insieme di pittura e letteratura. Il linguaggio cinematografico è un’efficacia spettacolare, con profondità di campi, stilizzazioni in verticalità, un vero e proprio film d’autore. Dove non arriva la parola di Buzzati, arriva la narrazione con i colori dell’artista.

Quella di Servillo non è la prima esperienza come doppiatore: infatti, ha prestato la propria voce a film come L’uomo che piantava gli alberi (1987) e Non chiederci la parola (2008). In merito a questa sua esperienza ha ammesso che

Sono opportunità che vengono colte valutando la qualità. Credo che un attore essenzialmente si affidi alla sua capacità immaginativa: nell’interpretare un personaggio di fantasia, l’autore raccoglie le indicazioni di come esso sia stato disegnato e poi con l’immaginazione cerca di dare una voce al comportamento animato. In assenza del corpo, si recita molto con un maschera addosso, cercando di dare voce ai personaggi. Il mestiere del doppiaggio è difficile e complicato e ho ammirazione per i doppiatori italiani, di cui non mi considero tale.

Come già sopra citato, al cast vocale di questo film ha fatto parte anche il grande Andrea Camilleri, che ha prestato la propria voce al personaggio del vecchio orso. Secondo Lorenzo Mattotti

Andrea Camilleri ha aggiunto qualcosa in più al vecchio orso che vive nella grotta e racconta la storia dal punto di vista degli orsi […] Cercavo una figura carismatica e simbolicamente importante per la versione italiana del film e l’unico era lui. È stato molto generoso, siamo andati a casa sua a registrare ed era perfetto per il personaggio, con un lato estremamente dolce.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia arriverà al cinema il prossimo 7 novembre grazie a BIM Distribuzione.