MALEFICENT – SIGNORA DEL MALE ARRIVA AL CINEMA IL 17 OTTOBRE

In occasione del 55° anniversario dell’uscita del classico d’animazione La bella addormentata nel bosco, la Disney, nel 2014, ci propose una sua rivisitazione in chiave live action del lungometraggio d’animazione, focalizzando l’attenzione sul villain del film. Era il 28 maggio del 2014 e nelle sale italiane usciva Maleficent. 

In attesa dell’uscita di Maleficent – Signora del male (il 17 ottobre 2019), ripercorriamo le scene più belle del prequel.

Malefica, da buona a cattiva

Maleficent

Photo: DISNEY

Nelle vesti di una giovane fata con grandi e possenti ali dall’aspetto puro, Malefica, nelle scene iniziali, è buona, sorridente, gentile, cortese con tutti e con un gran senso della giustizia. Ignara del fatto che di lì a poco avrebbe conosciuto la persona che le stravolgerà la vita: Stefano, un umano! I due ragazzi diventano amici, ma col passare del tempo si innamorano, e in occasione del sedicesimo compleanno della fata, Stefano la bacia dicendole che è il bacio del Vero Amore.

Ma… allora, perché Malefica diventa cattiva? Per l’ambizione e la dissennatezza di Stefano, il quale attratto sempre più dalla smania di potere, tradisce la fiducia e l’amore di Malefica tagliandole le ali (… fortuna che era innamorato!).

Da quel momento la delusione e la sofferenza della fata si trasformano in senso di vendetta. In queste scene iniziali è possibile notare che i colori vivaci del periodo felice della fata diventano tonalità cupe di grigio nel periodo di sofferenza. Il cambiamento è visibile anche nella fisionomia di Malefica: prima ha una pelle rosea, luminosa, il viso ha i lineamenti dolci, mentre ora ha una carnagione pallida, zigomi accentuati e spigolosi e il suo viso scarno. 

Un ghigno…malefico

Photo: Disney 

Malefica viene a conoscenza della nascita di Aurora e della grandiosa cerimonia che si terrà in onore della bambina. Lì per lì, la fata sembra dispiaciuta della notizia, ma… quale migliore occasione per servire una bella vendetta su un piatto d’argento?

È il giorno della festa e tutti i presenti sono terrorizzati dall’arrivo inaspettato di Malefica, la quale, con voce ferma, sostiene di essere stata al quanto ferita per non aver ricevuto alcun invito, ma vuol fare anche lei un dono alla bambina, un sortilegio con tanto di ghigno finale: «La principessa crescerà in grazia e bellezza. Chiunque farà la sua conoscenza la amerà […] ma, prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno ella si pungerà un dito con la punta del fuso di un arcolaio e cadrà in un sonno simile alla morte, un sonno dal quale ella mai si desterà! […] La Principessa sarà destata dal suo sonno di morte solo dal bacio del Vero Amore. Il maleficio durerà fino alla fine dei tempi. Nessun potere terreno riuscirà a toglierlo!». È un sortilegio dettato dalla rabbia di una donna ferita nel cuore e nella dignità, e dal desiderio di far provare a Re Stefano il dolore che a suo tempo lui le aveva provocato promettendole il Vero Amore. Mentre Malefica pronuncia l’incantesimo, Re Stefano prova a fermarla più volte, ma lei non sente ragione e, anzi, lo fulmina con uno sguardo e lo zittisce: questa volta comanda lei e non sente ragioni! 

Malefica cresce Aurora

Photo: Disney

Venuta a conoscenza della nuova dimora di Aurora e vista l’inesperienza delle tre fate a cui era stata affidata la principessa, Malefica decide di prendersi cura di lei, crescendola a distanza, nutrendola e proteggendola dai pericoli del bosco e dalle disattenzioni delle fate.

Piano, piano riaffiora la bontà di Malefica e cresce il suo istinto materno. Aurora diventa grande, incontra Malefica e le dice che sa che lei è la sua fata madrina. Da quel momento il legame tra i due personaggi è sempre più forte e si trasforma in amore puro, fino al punto che Malefica si pente di aver fatto il maleficio e prova, invano, ad annullarlo. 

Il fuso di un arcolaio


Photo: Disney

Prima o poi la verità viene a galla! Il giorno precedente il suo sedicesimo compleanno, Aurora viene a conoscenza dell’incantesimo e della sua vera identità. Qual è la sua reazione? Ne parla con la sua fata madrina, ma appena realizza che Maleficent è la fata cattiva dell’incantesimo, sentendosi ingannata, scappa piangendo e va al castello a conoscere il padre. Come reagisce, invece, Malefica? Mossa da un sentimento d’amore materno, prova a rimediare al suo errore portando a palazzo il Principe Filippo, ragazzo che Aurora aveva conosciuto nel bosco. Ma sarà davvero quello il bacio del Vero Amore?

Il bacio del Vero Amore

Photo: Disney

Tutti si aspettano che il bacio del Vero Amore sia quello del Principe Filippo, come nel cartone animato, ma nel film non è proprio così…

Dopo quanto le è accaduto e ancor di più dopo il fallimento del bacio di Filippo ad Aurora, Malefica è sempre più convinta che il Vero Amore non esista. Ciononostante dovrà ricredersi quando sarà lei stessa, in lacrime, a rompere il maleficio, posando le labbra sulla fronte della principessa.

Vince l’Amore Vero! Quello incondizionato e non quello interessato, quello di chi, nonostante gli errori commessi in passato, ti sta vicino ogni giorno riempiendoti di cure e attenzioni.

Malefica in trappola

Photo: Disney

Quando l’Amore è Vero, facciamo di tutto per il bene della persona amata. Andando al castello per provare a salvare Aurora, Maleficent mette a rischio la sua vita, tant’è che, quando prova a uscire dal castello, dopo aver annullato l’incantesimo, la attende una trappola di Re Stefano. Fuoco e fiamme al castello! Nel frattempo, Aurora, rifugiatasi in una stanza, scopre che le ali della fata madrina sono rinchiuse in una teca e le libera permettendo così a Malefica di riprendere ciò che è suo e di mettersi in salvo grazie ad esse. Bel gesto di riconoscenza e simbolo del Vero Amore che lega i due personaggi, capaci di superare ogni rancore.

Unione dei due regni

Photo: Disney

Sorge un nuovo giorno, ritorna il sereno. È la quiete dopo la tempesta. Malefica abbatte la barriera di spine e depone la corona. La Brughiera torna a splendere di colori vivaci ed effetti speciali in un ambiente pacifico e idilliaco. Ma, attenzione… finalmente anche il cuore di Malefica torna ad essere felice, proprio come quando era bambina. Con la morte di Re Stefano, Aurora è l’erede al trono e con la sua proclamazione anche a Regina della Brughiera, decisione della sua fata madrina, i due regni sono stati riuniti. Ma da chi? Un eroe? Un cattivo? Da una creatura che era insieme eroina e cattiva: Maleficent.

Per tutta la durata del film, assistiamo a un’espressività in continua mutazione del volto di Malefica, dovuto al dualismo che indispone la sua anima: tra bene e male e tra luce e tenebra. Dualismo presente anche nei colori della magia: oro, quando è a fin di bene o viene usata per divertimento; verde, quando Malefica è arrabbiata e quando viene usata per fare del male.

Citando e riformulando una famosa frase di Biancaneve e i Sette Nani: «Specchio, servo delle mie brame, chi è il vero cattivo del reame?» A voi l’ardua sentenza.