Quanti segreti nasconde Arendelle in Frozen 2, oltre a quello già anticipato nel titolo? Molti hanno a che vedere con la realizzazione di questo sequel e la computer graphics

Realizzare un sequel è complicato. Realizzare un sequel di un capolavoro è un’impresa titanica. A giudicare dal risultato – che gli spettatori italiani vedranno al cinema dal 27 novembre -, Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle ha tutte le carte in regolare per entrare nei cuori dei fan del primo film, che da anni attendono questo secondo capitolo.

L’intera e immensa operazione marketing compiuta dai Walt Disney Animation Studios, strizza l’occhio al concetto di mistero e segreto. Il primo, palesato già nel titolo, è quello di Arendelle. Ma che ne è di quello di Elsa e dei suoi poteri, della relazione tra Anna e Kristoff e della realizzazione grafica di questo magico sequel? 

STEVE GOLDBERG A VIEW CONFERENCE 2019

Steve Goldberg, supervisore agli effetti visivi di Walt Disney Animation Studios, qualche settimana fa, è stato ospite della kermesse VIEW Conference di Torino. Durante un incontro speciale interamente dedicato all’attesissimo lungometraggio d’animazione Disney Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, non solo ha regalato clip inedite agli addetti ai lavori e agli spettatori del talk, ma ha svelato i segreti che si celano dietro la realizzazione del film.

VIEW Conference, che è la più importante manifestazione italiana relativa a grafica digitale, storytelling interattivo e immersivo, animazione, effetti speciali, videogaming, realtà virtuale, mista e aumentata, era l’occasione perfetta. 

Steve Goldberg è un veterano dell’animazione digitale con oltre 25 anni di esperienza nei Walt Disney Animation Studios. Ha lavorato come supervisore agli effetti visivi nei lungometraggi d’animazione Disney Chicken Little – Amici per le PenneI Robinson – Una Famiglia SpazialeRapunzel – L’Intreccio della Torre e, più recentemente, nel film vincitore di due Academy Award® per il Miglior Film d’Animazione e per la Miglior Canzone Originale, Frozen – Il Regno di Ghiaccio

Forte dell’esperienza del primo film, Goldberg ha sottolineato l’importanza di poter lavorare nuovamente con il team originale, che per lui è oggi una vera e propria famiglia creativa. Il supervisor ci ha guidati dietro le quinte del film, alla scoperta degli elementi di Frozen 2 (fuoco, vento, terra e acqua) che sono stati creati attraverso una combinazione di storytelling e tecnologia.

IL VIAGGIO DI ELSA VERSO IL CAMBIAMENTO

Ispirata alla spiaggia di sabbia nera e alle scogliere di basalto di Reynisfjara sulla costa meridionale dell’Islanda, la location costiera che viene mostrata nel primo special look di Frozen 2 rappresenta il punto di partenza di una delle parti più difficili del viaggio verso l’ignoto (e verso il cambiamento) di Elsa. Il set ideato è fondamentalmente privo di colori.  Un luogo cupo e misterioso, il cui unico colore presente nella scena è rappresentato da Elsa. La sequenza mostrata è drammatica e dinamica: difficile illuminare una scena così ricca di pathos e oscurità, ma era necessario supportare il viaggio emotivo di Elsa. Se nel primo film aveva dato sfogo alla sua potente creatività realizzando un castello gigantesco, qui, dovrà combattere contro le forze della natura. Quali saranno i suoi limiti?

I COLORI DELL’AUTUNNO

Quando fece il suo esordio al cinema nel 2013, il primo capitolo Frozen – Il Regno di Ghiaccio era caratterizzato da tonalità fredde, neve e ghiaccio, pur svolgendosi durante l’estate. Ma Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle ha abbracciato i colori dell’autunno, una stagione che spesso simboleggia il cambiamento, tema su cui è incentrato il film. Steve Goldberg e il suo team a hanno dovuto quindi assicurarsi che Arendelle e tutte le ambientazioni fossero realizzate in modo perfetto anche in questa stagione. Entrerà infatti in gioco una magica foresta incantata, con cui Olaf farà subito amicizia…

NOKK, IL CAVALLO ACQUATICO

Tra i nuovi personaggi del film, fiero e glaciale come già visto nei trailer, incontreremo il Nokk. Egli è uno spirito d’acqua in grado di mutare forma e usa il potere dell’oceano per proteggere i segreti della Foresta Incantata. Creato con le più avanzate tecniche moderne della computer graphics, l’animale è stato realizzato attraverso uno studio specifico: si è partiti dall’anatomia e dai movimenti di un vero cavallo fino all’analisi delle gocce d’acqua, per permettere agli addetti ai lavori di realizzare un personaggio credibile in ogni suo aspetto. Il suo ruolo sarà fondamentale nell’economia del lungometraggio e sarà rilevante soprattutto per il futuro della Regina Elsa. 

Perché Elsa è nata con dei poteri magici? La risposta a questa domanda sta ora minacciando il Regno di Arendelle, spingendo Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven a partire insieme per un viaggio straordinario e pieno di pericoli. Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle vi aspetta al cinema dal 27 novembre