Dopo quasi tre anni dal successo di Mister Felicità, Alessandro Siani torna al cinema con una fiaba contemporanea, Il giorno più bello del mondo

Dopo essere stato presentato in anteprima ad Alice nella città, sezione collaterale della Festa del Cinema di Roma, Il giorno più bello del mondo di Alessandro Siani è arrivato nelle nostre sale. 

Alessandro Siani, dopo Mister Felicità, torna a dirigere e a essere protagonista della sua opera. Lo stesso cineasta ha descritto il film come qualcosa di diverso e pieno di ottimismo, una dichiarazione d’amore ai sognatori. A quelli che nel momento più difficile trovano un gancio nel cielo.

Il giorno più bello del mondo è, in fondo, un inno alla vita che parla a tutti nel nome della speranza e della bellezza dell’inatteso.

il giorno più bello del mondo

PRIMO INCASSO ITALIANO DEL 2019 CON OLTRE 324 MILA EURO!

Il giorno più bello del mondo di Alessandro Siani è il miglior debutto di un film italiano del 2019. Uscito in sala strategicamente nel week-end di Ognissanti, il film si aggiudica il terzo posto del podio con oltre 324 mila euro, e il secondo piazzamento come numero di spettatori in sala (48.517) nel primo giorno di uscita.

Una grande soddisfazione per il regista e attore napoletano che commenta: “Evviva il cinema italiano e  soprattutto il pubblico che ha dato un primo importante segnale d’interesse  verso un film family realizzato in Italia”.

Il film prodotto da Vision Distribution, Bartleby film, Buona Luna e distribuito da Vision Distribution, è la quarta opera di Alessandro Siani da regista. 

Il giorno più bello del mondo

LA STORIA

Arturo Meraviglia (Alessandro Siani) è uno squattrinato artista che ha mandato in fallimento il teatro ereditato dal padre. Indebitato fino al collo, Arturo con il suo improbabile comico Gianni Pochi Pochi (Giovanni Esposito), cercano una soluzione per sopravvivere. Soluzione che sembra arrivare grazie alla morte di un ricco zio americano, ma l’unica eredità che lascia a Meraviglia sono i due bambini rimasti orfani Rebecca (Sara Ciocca) e Gioele (Leone Riva). Arturo è disperato, come può prendersi cura di due bambini, lui che non sa provvedere nemmeno a sé stesso? Fin quando scopre che Gioele ha il potere della telecinesi (sposta gli oggetti con il pensiero, ndr), da qui inizieranno tour, raccolte fondi e spettacoli dove Gioele sarà l’assoluto protagonista. Intanto un laboratorio di scienziati che studiano i bambini con abilità speciali, vuole Gioele per sottoporlo a studi sperimentali violenti. Così Arturo si troverà a dover difendere i bambini dalle grinfie dello scienziato pazzo (Leigh Gill), dalla seducente dottoressa Flavia Mainardi (Stefania Spampinato) e dal malvagio Francesco Gagliardi (Stefano Pesce). 

IN CONCLUSIONE

La favola di Arturo Meraviglia segue una sceneggiatura tra le più pretenziose dei suoi film: soddisfatta alla perfezione da un ottimo montaggio e credibili effetti speciali, ma che si limita alla mitezza di una recitazione fatta di gag comiche e forzature logiche.

Il nuovo film di Alessandro Siani, dopo Mister Felicità, è molto più vicino ai film d’animazione per bambini, rispetto allo standard che ci si aspettava. Con tanto di macchiette malefiche alla Stefano Pesce e con l’irrinunciabile (per non deludere il grande pubblico) storia d’amore tra il rozzo dal cuore tenero Arturo e l’intelligente scienziata Flavia. Il risultato però è ben lontano dal divertimento puro dei cartoni Disney (come volevano propinarci), perché anche il mondo infantile si trova tagliato dal film. Sarà forse “colpa” del dialetto napoletano stretto? 

Il giorno più bello del mondo, però, svolge la sua funzione: intrattiene e alleggerisce, tra i riferimenti al cinema di Troisi e la straripante e naturale comicità del protagonista. Da apprezzare anche il lungo piano sequenza iniziale, che mostra l’infanzia di Arturo Meraviglia, abbracciato dal padre. Piano sequenza che torna a concludere il film, con il quadro familiare che si ricompone con Gioele, Rebecca e Arturo.