Dal 7 novembre arriva al cinema Le ragazze di Wall Street – Business is Business, con una straripante Jennifer Lopez

“Che cosa saresti disposto a fare per mille dollari?” Questa è la domanda molto semplice ma fondamentale che Destiny (Constance Wu) pone alla reporter Elizabeth (Julia Stiles) all’interno del film, Le ragazze di Wall Street – Business Is Business (titolo originale Hustlers). Ogni persona a seconda delle proprie possibilità economiche e dal modo in cui è stata cresciuta, darà una risposta diversa. È una domanda fondamentale in quanto aiuta a comprendere, anche se in minima parte, le motivazioni che hanno spinto inizialmente il gruppo di ragazze a compiere la truffa, quello che in principio era puramente sopravvivenza e che poi si è traformato in un ambizioso gioco di potere.

Se nel film di Martin Scorsese The Wolf of Wall Street la crisi finanziaria che colpì Wall Street venne raccontata dal punto di vista degli specultori, Le ragazze di Wall Street – Business Is Business presenta un punto di vista totalmente diverso. Tratto da vicende realmente accadute, rivelate in un articolo del New York Magazine di Jessica Pressler, il film scritto e diretto da Lorene Scafaria con Jennifer Lopez, Constance Wu,Lili Reinhart, Julia Stiles, Cardi B, Lizzo e Madeline Brewer è la storia di un gruppo di spogliarelliste che cerca di sbarcare il lunario in uno strip club, un luogo come un altro per fare soldi, anche se al suo interno, viene mostrata una continua gerarchia di potere, un sistema piramidale da ambo le parti sia che si tratti dei clienti (Ramona li suddivide abilmente in tre categorie) sia che si tratti del personale (bisogna dare una percentuale, una fetta della torta per ogni cosa che si desidera).

Proprio nel locale avviene l’incontro tra le protagoniste del film Ramona e Destiny

Jennifer Lopez veste magistralmente i panni di Ramona, una donna scaltra, intelligente, padrona della situazione e della sua sessualità. È la matriarca di questa famiglia di truffatrici, colei che prende sotto la sua ala (o più precisamente sotto la sua pelliccia) Destiny, la accudisce e le insegna tutti i trucchi del mestiere, da una lezione intensiva di pole dance a come abbindolare gli uomini. Strabiliante e magnetica la sua entrata in scena con l’esibizione sulle note di “Criminal” di Fiona Apple, dimostrando ancora una volta che l’età è solo un dettaglio e che i suoi 50 anni riescono pienamente a far invidia alle donne di ogni età.

Dall’altro lato della storia troviamo Destiny, interpretata da Contance Wu. Molto interessante osservare lo sviluppo e la crescita di questo personaggio all’interno della pellicola. In principio vediamo una ragazza del Queens che vive con sua nonna, vulnerabile, indifesa, a tratti ingenua e che non è minimamente consapevole delle sue potenzalità. Man mano che la storia procede però, soprattutto grazie all’incontro con Ramona e, alle sue preziose lezioni di vita, ci troviamo di fronte   una manipolatrice, bugiarda e padrona del gioco.

Il rapporto tra le due donne è il vero fulcro de Le ragazze di Wall Street – Business Is Business

L’affiatamento e la chimica di queste due donne è molto forte, l’affetto che le lega, riesce a raggiungere e emozionare lo spettatore. La regista e sceneggiatrice del film Lorene Scafaria si sofferma in maniera particolare su questo aspetto.

Proprio per questo motivo uno dei punti forti del film è sicuramente il suo cast, la scelta giusta di attrici talentuose e carismatiche, capaci di combinare al meglio i vari aspetti quali la comicità, la sensualità, la furbizia e l’affiatamento. Affiatamento che sulla scia del fenomeno culturale “Girl Power” è un autentico e puro cameratismo: l’unione fa la forza.

La loro forza, però, diviene al contempo la causa della loro rovina. La smania di potere e di rivalsa è diventata più intensa. L’ambizione e l’avidità hanno preso il sopravvento e ciò che prima veniva attuato per mera necessità, adesso è una sfida, una presa di potere, non si è più consapevoli di quale sia il limite perchè non c’è più un limite imposto.

GUARDA L’INTERVISTA ALLA REGISTA DEL FILM LORENE SCAFARIA:

E gli uomini?

In questo scenario, ovviamente, lo spazio per gli uomini è lasciato ai margini di una pagina, creature irrilevanti, un mero contorno sfumato, un portafoglio. Come ammette la stessa Ramona: “Loro sono dei ladri, quindi meritano di essere derubati”.

La filosofia da “Robin Hood” si rinvigorisce: nessun uomo, per vergogna, denunciava l’accaduto. 

Nonostante il gioco si sia fatto molto più pericoloso, Lorene Scafaria sceglie volutamente di non colpevolizzare le protagoniste, di assolverle , di giustificarle, ed è proprio in questo preciso momento che il film perde qualcosa e non solo nella sua moralità. Perde una parte della sua profondità e la narrazione cade a tratti nella ripetizione.

In conclusione, Le ragazze di Wall Street – Business Is Business è piacevole da guardare, scorrevole, astuto e divertente, ricco di momenti comici (impagabili Cardi B e Lizzo e soprattutto il problemino di Lili Reinhart) ma anche di momenti drammatici. Un’ottima fotografia e scenografia, dall’alterzanza nell’uso dei colori nelle varie stanze del club (più erano private e più si oscuravano) alla nitidezza e colori freddi nelle scene del tempo presente.

Un film concreto dove ancora una volta viene mostrato come il raggiungimento dell’apice sia il preludio di una rapida caduta libera.

Photo: Lucky Red | Universal Pictures Italy