Dieci anni dopo il primo film, Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Abigail Breslin e Emma Stone di nuovo insieme sul grande schermo in Zombieland – Doppio Colpo.

Cosa piace di più dei “cinepanettoni” americani come Capodanno a New York o Appuntamento con l’amore alla Garry Marshall? Gli zombie. E per quanto questo possa apparire contraddittorio, fin dai tempi in cui Resident Evil da videogioco è diventato un cult, dando il via al genere cinematografico “zombie movie”, queste creature non-morte, sanguinolente, raccapriccianti e nauseanti hanno sempre portato un grande pubblico al cinema.  

Wichita, Little rock, Columbus e Tallahassee sono alla ricerca di una dimora stabile. La Casa Bianca sembra il posto perfetto per rifugiarsi dall’epidemia che ha trasformato tutta la popolazione mondiale in zombie affamati di carne umana. Ma i problemi famigliari si ingigantiscono e portano Little Rock ad allontanarsi da loro. Il viaggio del trio più amato del cinema horror deve ricominciare: ad opporsi una nuova generazione di zombie (gli T-800) e un hippie “Berkeley” che farà perdere la testa alla povera Little Rock”.

La scommessa all’esordio alla regia di Ruben Fleischer, in quello che fu l’ormai lontano 2009, con Benvenuti a Zombieland aveva sbancato il botteghino statunitense: il risultato assomigliava ad una perfetta commistione tra un horror movie e la comicità dei cinepanettoni, appunto.

Fleischer, dopo una serie di prodotti poco convincenti (ricordiamo Gangster Squad e Venom), torna a dirigere il trio affiatatissimo Harrelson – Stone – Eisenberg. Lo scenario di Zombieland: Doppio colpo è sempre lo stesso, un’America post apocalittica caratterizzata da paesaggi disincantati, dalla cultura pop americana fatta a brandelli e la Casa Bianca, icona della vita politica statunitense, viene violata e distrutta. E poi ci sono loro: Wichita (Emma Stone), la sorellina ormai cresciuta Little Rock (Abigail Breslin), il nerd Columbus (Jesse Eisenberg) e il cowboy ammazza zombie per eccellenza Tallahassee (Woody Harrelson), che dopo dieci anni e qualche Oscar tornano più affiatati che mai.

A dieci anni dalla prima invasione di zombie, i nostri protagonisti nel sequel Zombieland: Doppio colpo, dovranno vedersela con problemi ben peggiori dei morti viventi, problemi che invadono il nostro quotidiano come il matrimonio, il difficile rapporto tra genitori e figli, la rivalità, il tradimento e…. gli hippie! Che in questa versione cinematografica prendono la forma attuale e stereotipata dei pacifisti, ambientalisti e fumatori incalliti di erba.

Fleischer torna in grande stile mantenendo la stessa struttura horror (con la steadycam, immancabili jumpscare e tanto splatter) e la stessa linea narrativa, molto basic che ricorda vagamente un road movie, il cui elemento trainante però restano sempre le regole di Columbus (il personaggio di Jesse Eisenberg): assoluto protagonista della pellicola in tutto il suo fascino nerd.

Rosario Dawson e Luke Wilson brillano e danno più sapore al film che, altrimenti, rischiava di proporre una ricetta già gustata e apprezzata.

Un’immagine del primo Zombieland, 2009. 

Zombieland: Doppio Colpo convince e intrattiene per le due ore, con uno spettacolo puro, tra risate, sarcasmo arguto e un uso  impeccabile degli effetti speciali, leziosi e funzionali alla comicità. Il terrore passa in secondo piano ma non mancano i colpi al cuore.

Al cinema dal 14 novembre.

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