È arrivato il momento: oggi, 28 settembre, esce nelle sale italiane madre!, l’ultimo controverso lungometraggio di Darren Aronofsky con Jennifer Lawrence e Javier Bardem. Noi di My Red Carpet abbiamo avuto la fortuna di vederlo durante la Mostra del Cinema di Venezia e di incontrare il regista e gli attori per approfondire con loro i vari aspetti del film.

Leggi la recensione: mother! Il film-shock di Venezia 74”

Criticato aspramente durante il festival, il film ha provocato reazioni di sgomento anche oltreoceano. La scorsa settimana, infatti, è uscito nelle sale statunitensi trascinandosi dietro una scia di recensioni negative da parte di pubblico e professionisti. Non tutti, però, sono di questo parere: molti addetti ai lavori e cinefili si sono schierati dalla parte di Aronofsky, lodandolo per il coraggio che ha avuto nel creare un’opera così complessa. Noi siamo d’accordo e per questo vogliamo spezzare una lancia a favore di madre! elencandovi i 5 motivi per cui dovreste andare a vederlo.

Vi sembrerà di stare in un sogno. L’impressione che si ha nel momento in cui si lascia la sala alla fine del film, è di essersi appena svegliati da un sogno cupo e angosciante. Probabilmente questa sensazione è dovuta al fatto che Darren Aronofsky ha scritto la sceneggiatura in cinque giorni a seguito del risveglio da un incubo traumatico. Il film è un lungo flusso di coscienza del regista in cui lo spettatore viene violentemente catapultato.

Jennifer Lawrence è straordinaria. È la protagonista assoluta del film, un personaggio complesso e controverso attorno al quale gira tutta la vicenda. La Lawrence dà prova di grande talento e professionalità regalandoci un’interpretazione intensa che (forse) sarà presa in considerazione per la candidatura all’Oscar.

È un’opera d’arte contemporanea. madre! non è di certo un film canonico: possiede degli elementi innovativi che lo trasformano nel racconto di una problematica sociale attraverso il mondo metaforico in cui si vieni proiettati. Come davanti a un’opera d’arte, bisogna soffermarsi a osservare, ascoltare e cercare di capire il senso profondo di ciò che si sta guardando. Forse è proprio questo il motivo per cui madre! è stato così tanto criticato: lo si tratta come un film, quando in realtà è molto di più.

A conferma di quest’idea Marina Abramovic, artista di fama internazionale, si mette in prima linea a sostegno del coraggio di Aronofsky, dedicandogli questo pensiero nella sua pagina Facebook.

La colonna sonora. Scritta da Jóhann Jóhannsson, compositore islandese noto per l’incredibile lavoro in Arrival e per quello nel prossimo Blade Runner 2049. Le musiche si coniugano perfettamente con la vicenda, quasi come stessero danzando insieme. La potenza narrativa delle note che accompagnano il racconto è determinante per aumentare la sensazione di ansia e claustrofobia alla base del film.

Parla di noi. Al contrario di ciò che si possa pensare in un primo momento, madre! è un film che parla dell’uomo e dei suoi demoni interiori. Nell’allegoria creata da Aronofsky, Javier Bardem interpreta la parte dell’essere umano che è sempre mosso da logiche egoistiche ed egocentriche, nonostante la devozione incondizionata del personaggio interpretato dalla Lawrence. La storia lascia dell’amaro in bocca e fa uscire dalla sala con la sensazione che ciò che si è appena visto corrisponda a realtà, una realtà terribile costruita proprio da noi uomini.

Photo Credits: Paramount Pictures