JOHN KRASINSKI ABBRACCIA L’HORROR RISPETTANDONE REGOLE ED ELEMENTI:
A QUIET PLACE È AL CINEMA

Dopo una misteriosa invasione aliena che ha decimato la razza umana, la famiglia Abbott è costretta a vivere le sue giornate in assoluto silenzio per evitare l’attacco di letali creature sensibili al suono. Un piccolo rumore può risultare fatale quando il silenzio è più assordante del rumore. Si può riassumere con questa frase, il terzo film da regista di John Krasinski A Quiet Place, folgorante pellicola che si rivela uno degli horror più interessanti degli ultimi anni.

Gli ingredienti sono pochi ma perfettamente equilibrati: uno script semplice che azzera i dialoghi e lascia parlare le azioni, una regia intelligente e un cast straordinario. Sì, perchè i veri protagonisti del film non sono gli spaventosi mostri sensibili al rumore, ma la famiglia Abbott e il loro rapporto. Krasinski crea un bellissimo affiatamento tra tutti i membri del nucleo famigliare, tanto che si arriva a fare un tifo indiavolato in questo scontro mozzafiato. Oltre agli strepitosi John Krasinski edEmily Blunt (coppia anche nella vita), che da soli valgono il prezzo del biglietto, l’altra grande rivelazione è la giovane non udente Millicent Simmonds, bravissima e cuore pulsante della vicenda.

La grande abilità tecnica del film sta nel creare un’atmosfera sospesa e convincente, e questo accade anche grazie a una fotografia pulita (della bravissima Charlotte Bruus Christensen) e a una colonna sonora (scritta da Marco Beltrami) che si trasforma in “suono“.

A parte qualche difettuccio qua e là (il look delle creature funziona, ma forse è troppo simile ad altri mostri famosi), A Quiet Place è veramente l’horror di cui avevamo bisogno. Fresco, veloce, secco, divertente ed emozionante. Un piccolo grande film destinato a diventare un cult. E la voglia di vedere un eventuale sequel cresce a dismisura.

Photo Credits: 20th Century Fox