Difficile essere semplici. La televisione tende a essere facile, ma non semplice. La televisione è un mondo che spesso ci regala personaggi. Fabrizio Frizzi era una persona, un animo fanciullesco la cui innocenza trasversale raggiungeva i bambini e gli adulti.

Oggi è un giorno triste per la televisione italiana. Fabrizio Frizzi faceva parte del nostro quotidiano e il cordoglio nato sul web dopo la sua morte è una sintesi del suo carattere e della sua professionalità, uniche nel suo genere. Frizzi era un uomo d’altri tempi, un uomo sincero che regalava sorrisi, spontaneo e mai sgarbato. Amato dal suo pubblico e dalle migliaia di concorrenti con cui, durante L’eredità (e non solo), ha giocato e scherzato. Impossibile ricordare un difetto perché Fabrizio Frizzi lascia la traccia della televisione perbene. In un mondo trash che predilige la polemica e i contenuti scandalosi, lui è sempre entrato nelle case degli italiani con delicatezza, in punta di piedi.

Aveva accusato un malore lo scorso 23 ottobre ma era tornato a condurre L’eredità riprendendosi con forza il pre-serale di Rai Uno. La sua essenza era questa, prendere il lavoro come una vocazione che poteva aiutarlo in un momento particolarmente difficile della sua vita.

Fabrizio Frizzi ci ha regalato uno dei personaggi più amati della storia del cinema d’animazione. Era stato scelto come doppiatore italiano di Woody, il meraviglioso protagonista di Toy Story. Questo film Disney-Pixar ha fatto la storia, è stato il primo lungometraggio d’animazione completamente sviluppato in computer grafica, diretto da John Lasseter. Viene molto complicato oggi pensare a Toy Story 4, film attualmente in produzione e previsto per giugno 2019, senza la sua voce. Woody è un cowboy vecchio stile, Fabrizio era un uomo d’altri tempi.

La televisione rende tutti conosciuti, ma lui era diventato famigliare.

La qualità l’educazione, il rispetto e il garbo pagano, così come quel pizzico di innocenza che oggi vogliamo ricordare. Fabrizio era un po’ come il nostro vicino di casa e quello che vogliamo fare è non dimenticarci del suo sorriso. Ciao Fabrizio, sarai per sempre il nostro sceriffo preferito.

La redazione di My Red Carpet

fabrizio frizzi