DOPO SETTE INTENSE STAGIONI, ONCE UPON A TIME è GIUNTO AL TERMINE

Once upon a time è entrata nel cuore dei fan sin dagli esordi. La ABC era riuscita (nel 2011) a trovare un drama che raccogliesse il grande vuoto lasciato sul network dopo la fine di Lost, ricorrendo a una dimensione narrativa familiare, classica e conosciuta: quella della fiaba.

Prendendo spunto da un bagaglio di nozioni che si presume lo spettatore conosca, gli showrunner diedero vita ad avvenimenti originali, rivisitando in chiave comedy le storie dei protagonisti delle favole che tutti amiamo. La Regina Cattiva (Lana Parrilla), ormai sconfitta da Biancaneve (Ginnifer Goodwin) al termine delle vicende che chiunque ha ben presenti, non si rassegna: vuole vendetta e vuole il suo happily ever after. Viene così lanciato un sortilegio che trasporta tutti i personaggi delle fiabe in una cittadina immaginaria del Maine (Storybrooke) in cui nessuno, o quasi, conserva memoria di ciò che era la vita nella Foresta Incantata.

Trascorsi 28 anni Emma (Jennifer Morrison), figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro, e sfuggita all’esilio grazie a Pinocchio e Geppetto, giunge nel paese spinta dal proprio figlio Henry (Jared Gilmore), adottato “casualmente” proprio dalla stessa matrigna, che nel mondo reale svolge, ovviamente, il ruolo di sindaco.

Vi sarà venuto il mal di testa se non sapete di cosa parliamo, e se in qualche modo abbiamo suscitato la vostra curiosità, sappiate che potete recuperare tutte le stagioni di Once Upon a Time su Netflix.

In occasione dell’upload dell’ultimissimo episodio della settima stagione abbiamo pensato di dedicare un articolo a questa singolare serie fantasy: non vuole essere un manifesto malinconico o un addio struggente ai personaggi dello show, siamo qui per celebrare gli aspetti, alcuni dei quali ironici, che più ci mancheranno di Once Upon a Time.

I terribili outfit di Mary Margaret/Biancaneve

Se nella Foresta Incantata Biancaneve indossava abiti da guerriera e ribelle, alternati a ricchi ed eleganti vestiti da principessa, la stessa cosa non si può dire del suo alter ego a Storybrooke.
Cardigan infeltriti dai colori pastello, discutibili maglioni color fango e orrendi twin set: questo l’armadio di una Biancaneve che farebbe rabbrividire tutta la redazione di Runway. Il guardaroba di Mary Margaret è una sorta di punizione degna dell’inferno dantesco inflittale dalla Regina Cattiva? Se così fosse, un applauso alla Evil Queen per questo tocco di crudeltà.

“Ma come ti vesti?!”

La simpatica stupidità dei Charmings (Biancaneve e Azzurro)

Il web ha addirittura creato dei meme inseguendo il mito dei “Charmings che fanno cose!“…
Cavalcando il motto “Io ti troverò sempre”, i simpatici coniugi Azzurro (Prince Charming per i puristi della serie in lingua originale) e i loro alter ego di Storybrooke sono stati i pilastri di Once Upon a Time. Da protagonisti indiscussi della serie sono diventati, col trascorrere delle puntate, simpatici coprotagonisti accanto alla figlia Emma. Ed è forse per questo che i nostri eroi si sono trasformati in buffe spalle (quasi comiche) con i loro goffi tentativi di essere gli eroi di un tempo, ottenendo però l’esatto contrario. E ne hanno combinate davvero tante, a cominciare dal rapimento di un uovo che conteneva una bambina, scatenando, anni dopo, l’ira funesta di un drago che aveva a che fare con una certa Malefica. 

No, non è un uovo Kinder!

La magia ha sempre un prezzo!

Tremotino non fa che ricordarlo a chiunque voglia usufruire dei suoi servigi: nulla è gratis e anche la magia ha sempre un prezzo da pagare. In fondo la magia, come qualsiasi altra scelta della nostra vita, porta con sè delle conseguenze. Lo sanno bene tutti i protagonisti di Once Upon a Time, che hanno dovuto vivere sulla loro pelle esperienze più o meno dolorose per ottenere un happy ending. Un esempio? Proprio il Signore Oscuro, che per la sua bramosia e per colpa del suo delirio di onnipotenza perde il suo amato figlio Baelfire. 

So, do we have a deal?

Il cuore del vero credente

Nonostante non lo si ricorderà per il suo fascino, Jared S. Gilmore interpreta nello show un personaggio estremamente importante, Henry Mills. Figlio di Emma e Bealfire, nipote di Biancaneve, del Principe Azzurro e di Tremotino, adottato da Regina e, dulcis in fundo, pronipote di Peter Pan. Sembra effettivamente frutto di una sceneggiatura partorita dopo una brutta influenza, ma in realtà tutte queste caratteristiche si sposano perfettamente e trovano la luce in un personaggio determinato che non solo rappresenta il punto di vista dello spettatore (non smette mai di credere, come i fan di OUAT), ma diventerà anche l’autore delle fiabe di cui tutti gli eroi (e i cattivi) sono protagonisti. Insomma, No Henry, No Party!

Una famiglia fuori dal comune 

Once Upon a Time è una serie sulla magia, è vero. Ma è anche, e soprattutto, una serie sulla famiglia, e quella di Once è una famiglia così complessa e intricata che Beautiful, levati proprio!

Emma è la figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro. Regina è la madre adottiva di Henry, ma è anche la sua bisnonna, essendo lei la matrigna di Biancaneve. Henry è il figlio naturale di Emma e Bealfire, il figlio di Tremotino e Milah. Milah lascia Tremotino per stare con Hook (Capitano Uncino), che poi è diventato il patrigno di Henry, dopo aver sposato Emma. Tremotino è il figlio di Peter Pan e della Fata Nera, nonchè il perfido Signore Oscuro che sposa Belle. Regina è figlia di Cora e il principe Henry, ma ha anche una sorella: la perfida strega dell’Ovest di Oz (Zelina), la quale ha avuto unaa figlia da Robin Hood, il grande amore di Regina… Ve lo ricordavate? 

“Fortuna che non festeggiamo il Ringraziamento nel nostro regno, sarebbe un vero disastro”. – Prince Charming

Citazionismo a colazione

In Once Upon a Time vi sono personaggi che sono vissuti nel mondo reale e alcuni che vengono dal mondo delle fiabe, per questio è sempre divertente vedere come siano diversi i loro background.
Nel corso delle sette season sono state molte le citazioni che appartengono alla cultura pop e al mondo del cinema. Indimenticabile, per esempio, lo scambio di battute nell’episodio finale della terza stagione in cui Emma e Capitan Uncino discutono sui viaggi nel tempo:
“Come lo trovo un modo per tornare nel futuro? Chi sono io, Martin McFly?”
“Martin Mc chi?”
“Il ragazzo che viaggia indietro nel tempo con i fulmini e la DeLorean”
“Cos’è, una specie di mago?”

#MAIUNAGIOIA per Regina Mills

Cuore pulsante della serie, la Evil Queen interpretata da Lana Parrilla è il volto iconico di Once Upon a Time. Odiata per la sua cieca crudeltà nelle prime stagioni, subisce una splendida metamorfosi che da cattiva la trasforma in eroina (The Good Queen). Non si può dire, però, che Regina verrà ricordata per la sua fortuna in amore: nella prima stagione perde il suo compagno Daniel, barbaramente ucciso dalla madre Cora; poi si innamora di Robin Hood, che per salvarle la vita viene ucciso dal perfido Ade. Trova una piccola gioia nell’ultima stagione giacendo con il Dr. Facilier, ma anche il villain de La Principessa e il Ranocchio passa a miglior vita

La felicità di Regina è necessariamente dipendente da un uomo? Pare di no, e a confermarlo una delle ultime scene del final season appena approdato su Netflix. Vedere per credere (con fazzoletti alla mano). 

 

Il bacio del vero amore

Potrà esserci una maledizione, un sonno simile alla morte, si potrà viaggiare nel tempo, si potranno aprire portali con un fagiolo magico, ma lui, l’amore, ristabilirà sempre l’ordine delle cose. Lo sappiamo da sempre, lo sappiamo da quando ci hanno insegnato a credere nelle favole. Il bacio del vero amore, che sia esso quello di una madre, di un figlio, di un innamorato, di un’innamorata, potrà spezzare ogni sortilegio. L’amore, in fondo, muove il sole e le altre stelle diceva Dante, e Once Upon a Time lo ha reso l’arma più potente di tutte. 

Once Upon a Time, pur nascendo come una serie fantasy destinata ad un pubblico di teenager, ci mancherà per la sua inesauribile freschezza e quella capacità di partire da una base ampiamente condivisa e poi di costruire su questa un solido e originale intreccio, assegnando ad ogni personaggio un posto di rilievo, tanto nel mondo delle fiabe quanto nel nostro mondo. Una serie non priva di innegabili difetti, ma in grado di far coinvolgere ed emozionare.

C’era una volta, ci sarà sempre…