Animali Fantastici 2 porta alla luce un triangolo amoroso inaspettato tra i fratelli Scamander e Leta Lestrange

Tutto si può dire di Animali fantastici: I Crimini di Grindelwald tranne che manchino le storie d’amore. Ci sono Newt e Tina, che si rivedono dopo mesi di lontananza e riscoprono l’amore l’uno per l’altra. Poi abbiamo Jacob e Queenie, che vivono una relazione clandestina a causa delle origini babbane di lui. Infine due personaggi nuovi: Leta Lestrange e Theseus Scamander, lei primo amore di Newt, lui fratello maggiore del magizoologo. Ed è proprio in quest’ultima relazione che si insinua l’idea di un triangolo amoroso tra i fratelli Scamander e Leta.

Per poter capire le ragioni di questo triangolo è necessario fare qualche passo indietro fino agli anni in cui Newt e Leta frequentavano Hogwarts. Lei era emarginata dai suoi coetanei a causa di perfide dicerie che circolavano sul suo conto. Lui era un ragazzino solitario che amava soltanto le sue creature magiche. Si incontrano, si conoscono, si comprendono, si piacciono. Passano gli anni così, costruendo un amore genuino, fino al giorno in cui tutto cambiò: Leta ferisce accidentalmente uno studente con un incantesimo e Newt si prende la colpa e viene espulso. Da allora non si sono più rivisti. Newt ha continuato ad amarla per anni, mentre lei si è fidanzata con il fratello Theseus.

Nel secondo capitolo di Animali Fantastici i due si rincontrano. Lei lavora al ministero della Magia al fianco del fidanzato Theseus, il fratello Scamander più convenzionale, quello ligio alle regole e conformista; lui invece è il solito magizoologo bizzarro che gira con una valigia piena di creature magiche e che schiva la “normalità” neanche fosse un mostro spaventoso.

Nonostante Leta sia chiaramente innamorata del suo fidanzato, sembra provare ancora una certa attrazione nei confronti della diversità e delle particolarità di Newt. Dopo averlo rincontrato, infatti, deve recarsi a Hogwarts per conto del ministero e ne approfitta per rivivere tutti quei meravigliosi ricordi che li vedevano legati: le loro iniziali incise sotto un banco, i luoghi in cui parlavano per ore, la stanza dove si erano incontrati, le aule in cui studiavano insieme. Tutto ciò, torna alla sua memoria come un flusso di buoni pensieri conditi da un pizzico di malinconia e una buona dose di senso di colpa, come se si fosse pentita di com’era finita la loro relazione.

SPOILER ALERT!

A rinforzare ancora di più questa teoria c’è la scena finale. Siamo a Parigi, nel cimitero di Pierre Lachaise, luogo in cui Grindelwald sta cercando di reclutare nuovi seguaci. Nasce uno scontro tra i buoni e i cattivi e Leta decide di sacrificarsi per aiutare i suoi. Mentre si dirige verso morte certa, si gira nella direzione dei fratelli Scamander e dice “Ti amo”. A chi siano rivolte queste parole non lo sapremo mai.