Pronti a tornare a Hogwarts? Il 15 novembre esce al cinema Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Quanti di voi stanno già contando i giorni? Abbiamo pensato di rendere l’attesa meno straziante attraverso alcuni articoli settimanali dedicati proprio ai personaggi della nuovissima storia potteriana. Oggi approfondiamo le origini del misterioso rapporto tra Albus Silente e Gellert Grindelwald, interpretati da due fuoriclasse: Jude Law e Johnny Depp.

Per capire fino in fondo la natura del rapporto tra i due maghi bisogna necessariamente fare un passo indietro di molti anni, quando Silente era ancora uno studente di Hogwarts. La storia di come tutto ebbe inizio viene raccontata da Aberforth Silente (il fratello minore) a Harry, Ron e Hermione nel capitolo 28 di Harry Potter e i Doni della Morte.

La famiglia Silente era composta da madre, padre, due figli maschi e una figlia femmina, Ariana. Il padre era rinchiuso ad Azkaban per essersi fatto vendetta privata, mentre la figlia era costretta a vivere nell’ombra e sempre sorvegliata: non riusciva a controllare i suoi poteri magici e in certe occasioni poteva diventare pericolosa per sé stessa e per chi le stava accanto. Tanto che, durante una delle sue crisi peggiori, Ariana uccide accidentalmente la madre.

A questo punto tutta la responsabilità familiare ricade su Albus – il maggiore dei fratelli –, che da quel momento avrebbe dovuto occuparsi della sorella, rinunciando a tutte le sue grandi aspirazioni. Silente, infatti, era considerato uno degli studenti più brillanti di Hogwarts e, una volta finito l’ultimo anno, aveva deciso di partire per un viaggio intorno al mondo con lo scopo di arricchirsi culturalmente. Questa tragedia familiare lo obbliga a rinunciare ai suoi progetti per stare tutto il tempo a casa con Ariana.

Ed è proprio ora che entra in ballo Gellert Grindelwald: era il nipote di una vicina di casa della famiglia Silente, un ragazzo ambizioso che aveva strane idee sul rapporto tra maghi e babbani. Conosce Silente, trascorre con lui infiniti pomeriggi a parlare di politica, filosofia e della sua teoria per cui i babbani avrebbero dovuto essere sottomessi ai maghi.

Albus si lascia influenzare dalle convinzioni di Gellert e si convince a intraprendere con lui un viaggio per diffondere queste malsane idee. Quando Aberforth (il fratello di Silente) viene a conoscenza dei loro piani, li affronta e nello scontro viene lanciata una maledizione (ancora non si sa da chi dei tre) che colpisce mortalmente Ariana. Grindelwald fugge immediatamente e Albus si darà per sempre la colpa della morte della sorella.

Sorge spontanea una domanda: com’è possibile che Albus Silente, uno che ha sempre difeso i deboli e gli emarginati, era arrivato a sostenere una teoria così razzista?
La risposta viene ipotizzata dai fan e in parte confermata da J. K. Rowling: Silente era innamorato di Grindelwald. Provava un amore così forte e irrazionale, che non si accorgeva di come Gellert in realtà lo stesse usando e di quanto irrispettosa fosse la sua teoria politica. Soltanto un fatto grave come la morte della sorella Ariana gli ha aperto gli occhi, mostrandogli quanto fosse stato ingenuo e immaturo.

Questo spiega anche il motivo per cui in Animali Fantastici 2 Albus affida a Newt il compito di sconfiggere Gridelwald: lui non può agire contro il mago oscuro perché prova ancora dei forti sentimenti nei suoi confronti e non riuscirebbe, quindi, a essere obiettivo.

Chiunque ha visto o letto Harry Potter e la Pietra Filosofale, però, sa che quest’ultima affermazione non è vera. Harry, infatti, nel suo primo viaggio per Hogwarts scarta una cioccorana e trova la figurina di Albus Silente, dietro alla quale c’è scritto: “Albus Silente è famoso per aver sconfitto il mago oscuro Grindelwald nel 1945”.

Il secondo capitolo di Animali Fantastici è ambientato nel 1927 quindi siamo ancora lontani dall’epilogo della vicenda. Ma ciò che possiamo dire è che ci aspettiamo uno sviluppo decisamente interessante…