Da oggi in sala Animali Fantastici 2: un tripudio di storie e intrecci narrativi che lasciano senza fiato

Ci risiamo: in questo ultimo capitolo di Animali Fantastici J.K. Rowling dimostra nuovamente la sua incredibile capacità narrativa. Che fosse dotata di talento era un fatto ormai assodato; ma che riuscisse a riportare in auge tutto l’entusiasmo creato con la saga di Harry Potter non era da dare per scontato. In due ore e tredici minuti di film ci mostra un altro pezzettino del suo universo magico, svelandoci segreti e intrecci che non avremmo potuto immaginare neanche nei nostri sogni più vivaci.

Ma facciamo un passo alla volta. Di cosa parla Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald?

LA TRAMA

Rispetto al primo capitolo della saga c’è un cambiamento di focus. Se prima i protagonisti erano il magizoologo Newt Scamander e le sue creature fantastiche, ora le vicende si avviluppano attorno alla figura del mago oscuro Gellert Grindelwald: tutto ciò che accade nel film ha come obiettivo l’arresto della sua crudeltà.

Da New York ci spostiamo in Europa, tra Londra e Parigi. Grindelwald riesce sfuggire alle autorità e gira a piede libero reclutando seguaci e inebriandoli con idee tanto attrattive quanto malsane: vuole rompere il Patto di Segretezza, rivelare ai Babbani il mondo dei maghi e prevalere su di loro. Per farlo, però, ha bisogno di una figura a noi già nota: Credence, l’obscurus cresciuto nell’orfanotrofio che alla fine del primo film pare morto (ma non lo è). I ministeri della magia inglese e statunitense sono consapevoli che Grindelwald può ottenere ciò che vuole solo attraverso Credence (anche se non è chiaro il motivo), quindi gli danno la caccia con lo scopo di ucciderlo. Nello stesso momento anche Silente vuole trovare il ragazzo, incaricando Newt di andare a Parigi per salvarlo dal suo destino.

Molti personaggi, vecchi e nuovi, si ritrovano quindi impegnati in questa caccia al tesoro: Tina Goldstein come rappresentante del ministero americano, Leta Lestrange e Theseus Scamander come rappresentanti del ministero inglese, Newt su incarico di Silente. Oltre a loro ritornato Jacob e Queenie, adorabile coppia in crisi esistenziale: lei scappa a Parigi e lui per ritrovarla e riconquistarla si affianca a Newt nel suo viaggio. Non dimentichiamoci, infine, dell’oggetto del desiderio di tutti questi personaggi: Credence, impegnato a ritrovare sé stesso e accompagnato da Nagini, maledictus al quale è particolarmente legato.

LE CRITICHE

E qui arriviamo alle prime critiche. Come abbiamo visto i personaggi sono tanti e hanno tutti una storia da raccontare. J.K. Rowling, che ha sceneggiato il film, ha voluto esplicitare molte di queste storie, portando la vicenda a essere decisamente intricata. Con questo voglio dire che se mai deciderete di andare a vedere Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, non potete farlo a cuor leggero: prima della visione dovete leggervi le premesse e capire chi sono i personaggi principali. Solo in questo modo potrete godervelo davvero, perché riuscirete a passare da storia a storia senza troppi problemi di comprensione.

Viene quasi da dire che questo film sia stato pensato soprattutto per i Potterhead, che per definizione sono super informati su tutto l’universo magico che va oltre alla storia di Harry Potter. Ma non credo sia questo il punto. Penso, infatti, che bisogna considerare che questo capitolo di Animali Fantastici è il secondo di cinque e si prende l’onere di fare una grandissima premessa su ciò che avverrà dopo. È vero: c’è tanta carne al fuoco, ma era necessario per strutturare una narrazione più complessa che verrà sviscerata pian piano nei prossimi capitoli.

GLI EFFETTI “WOW”

Molti aspetti in questo film riportano a galla quel sano entusiasmo potteriano dei tempi d’oro. Ci sono certe inquadrature sul e nel Castello di Hogwarts che fanno venire i brividi anche ai più disincantati. Inoltre, troviamo moltissime citazioni e riferimenti alla saga di Harry Potter: il molliccio, Silente, la McGranitt, gli incantesimi noti, le divise delle case, la fenice, Nagini, addirittura alcune dinamiche tra personaggi che ricordano vicende legate alla storia di Harry Potter. In più una rivelazione finale che sconvolge nel profondo e che sarà protagonista di mille domande che ci faremo tutti da qui ai prossimi mesi.

Degno di nota è il personaggio di Grindelwald: costruito benissimo e interpretato meglio. Johnny Depp è eccellente nella sua trasposizione cinematografica di un villain complesso, crudele, spietato e molto credibile. Al contrario di Voldemort, Grindelwald risulta più reale, un uomo con degli scopi politici importanti che possono quasi essere assimilati a quelli di un qualsiasi dittatore. Nella scena finale, dove buoni e cattivi di affrontano, il mago oscuro usa tattiche così sofisticate e ammaliatrici da convincere il più insospettabile dei personaggi a passare alla “dark side”.

Abbiamo tantissimo materiale su cui riflettere e siamo curiosi di capire come verrà portata avanti questa storia. Mancano ancora due anni alla release di Animali Fantastici 3, ma ce la possiamo fare!