Passiamo in rassegna le frasi più belle di Avengers: Endgame, il cinecomic Marvel dei record

Avengers: Endgame ha tanti primati. Non ci si riferisce solo agli incassi da record registrati in sole due settimane di programmazione, ma è entrato di diritto nella storia del cinema per aver contribuito al cambiamento. Meglio. Ha contribuito al cambiamento culturale. Marvel ha firmato un imprinting cinematografico ben preciso e fortemente individualizzato. Lo ha fatto avvalendosi di una pregevole commistione di generi, e lo fa adattando, da sempre, dialoghi frizzanti in ambiente drammatico, alternando tensione a momenti di leggerezza.

Avengers: Endgame è anche arricchimento culturale: in che senso? Molti, terminata la visione, hanno ricercato il termine “ineluttabile” sul web, pronunciato tre volte da Thanos durante il film. La parola, che significa inevitabile, ma che è un termine leggermente più ricercato, è balzata in testa alle classifiche delle ricerche di Google.

Alla luce di quanto detto, occorre dedicare qualche paragrafo alle frasi e alle battute che sono già storia del cinema. Quali avete apprezzato di più?

ATTENZIONE: LA NEWS CONTIENE SPOILER

MOMENTI DI ILARITà

Come anticipato, anche in Avengers: Endgame non mancato battute ironiche e momenti che strappano risate piacevoli. Tra le varie frasi pronunciate nel film, in questo ambito abbiamo scelto di segnalare quello che ha a che vedere con il LATO B più bello degli Avengers, o meglio, d’America. La frase è pronunciata da Chris Evans durante il viaggio nel tempo che colloca Steve Rogers, Hulk, Tony Stark e Scott Lang a New York. Una volta recuperato lo scettro di Loki, che ha al suo interno la Gemma della Mente, Captain America himself ha uno scontro con se stesso. Durante il combattimento, Captain America del presente mette KO il Cap del passato ed esclama: “Ho le chiappe più belle d’America“. La frase ha scatenato meme esilaranti, e Chris Evans può andarne fiero. 

I DUE HOWARD

Avengers: Endgame ha il superpotere di catalizzare l’attenzione sulle emozioni, prima di passare all’azione. In questo, segnaliamo un incontro commovente a cui assistiamo a metà film circa. Per recuperare il Tesseract, Tony Stark e Steve Rogers viaggiano nel 1970, precisamente a Camp Lehigh, prima base operativa dello S.H.I.E.L.D. Tony Stark, per non dare nell’occhio, si finge un dottore dell’MIT, il cui nome è Howard Potts (!). Dopo aver recuperato il Cubo Cosmico, si imbatte in una cara conoscenza: il padre Howard Stark. La reunion è molto emozionante, il colloquio dura diversi minuti ma ovviamente Howard Stark non sa che sta parlando con suo figlio venuto dal futuro. In uno scambio di messaggi pregni di significato, Tony Stark esclama: “Nessuna cifra al mondo compra un secondo del tuo tempo”. La citazione è proprio di Howard Stark, e le prime lacrime sono pronte a scendere…

A QUALUNQUE COSTO

La frase è stata utilizzata durante la fase promozionale del film. Assistendo alla proiezione, queste tre parole acquisiscono un significato ancora più profondo. In Endgame, la sentiamo la prima volta pronunciata da Tony Stark. Il “genio, miliardario, playboy e filantropo” sta parlando con Steve Rogers e afferma che è pronto a collaborare con gli Avengers per portare a termine i viaggi nel tempo e salvare tutte le persone uccise da Thanos, ma desidera preservare la sua vita attuale e le persone che ama (la moglie Pepper e la figlia di cinque anni Morgan) “a qualunque costo“. La frase viene poi ripetuta nel discorso che Steve fa prima dell’inizio della missione, quando gli Avengers stanno per entrare nel Regno Quantico. 

TI AMO 3000

All’indomani dell’uscita del film, i fan della Marvel hanno immediatamente trasformato quel “Ti amo 3000” nella frase dell’anno. Viene pronunciata dalla figlia di Tony Stark al padre, che alla fine del film la cita nel discorso registrato e che Morgan e gli altri ascoltano dopo la morte di Tony. Marvel Studios l’ha poi utilizzata anche sui social, per ringraziare gli spettatori che hanno permesso al film di entrare nella storia del cinema grazie ai suoi incassi da record. Vedere per credere:

IO SONO IRON MAN

Se la fine è parte del viaggio, dove tutto ha avuto inizio, tutto è terminato. Tra i momenti più apprezzati, dolorosi e indimenticabili del film, c’è di certo la morte eroica di Iron Man. Il superoe sottrae le Gemme dell’Infinito a Thanos e schiocca le dita, morendo per lo sforzo immane che questo gesto comporta. Prima di farlo, però, pronuncia la frase che lo ha reso famoso: “Io sono Iron Man”. La battuta non era stata inserita nello script, nemmeno dopo il decoupage tecnico. I Fratelli Russo, registi della pellicola, hanno affermato a riguardo:

“Tony non diceva nulla in quel momento e mentre eravamo nella sala montaggio pensavo: ‘Deve dire qualcosa. Questo è un personaggio che ha sempre usato le battute di spirito’. E non riuscivamo a trovare nessuna soluzione convincente, abbiamo provato un milione di battute diverse. Thanos stava dicendo ‘Io sono ineluttabile’. Il nostro montatore Jeff Ford, che ha collaborato con noi per tutti e quattro i film ed è un incredibile narratore, ha poi suggerito: ‘Perché non chiudiamo il cerchio e gli facciamo dire Io sono Iron Man?’. E abbiamo pensato subito: ‘Afferrate le telecamere! Dobbiamo girare la scena domani‘”.

Avengers: Endgame ha da poco superato al box office mondiale Titanic nella classifica dei film con maggiore incasso. Non perdetelo, ora al cinema!