Avengers: Endgame è alle porte. Ce la faranno i nostri eroi a sconfiggere Thanos e ristabilire l’ordine nel mondo? 

Lo hai fatto? Sì.

Quanto ti è costato? TUTTO.

Nessuna descrizione di Thanos potrà mai essere più efficace di queste parole. Le ultime parole di Avengers: Infinity War suonano come l’estremo sacrificio di un martire che ha deciso di andare contro anche ai propri interessi pur di realizzare il suo ideale.

Ma chi è Thanos? Perché la sua figura colpisce così tanto a prescindere dai poteri incredibili dati dal guanto che indossa?

Pensando alla prima volta che si è mostrato in Avengers (interpretato solo in questa occasione da Damion Poitier) la sua figura si è dimostrata molto più articolata e multidimensionale rispetto al classico villian che, citando l’Alfred di Nolan, “vuol vedere bruciare il mondo” o semplicemente vuole sottometterlo al suo volere.

La costruzione graduale che passa (con l’interpretazione di Josh Brolin) dai Guardiani della Galassia a Avengers: Age of Ultron è solo parziale e finalizzata ad emergere prepotentemente in Infinity War dove, indossando il Guanto dell’Infinito, affronta chiunque cerchi di impedirgli di raggiungere il suo obiettivo.

È quindi questo sviluppo graduale a renderlo diverso da tutti gli altri? No, o meglio, non solo.

LUI È TRA NOI

Thanos colpisce così tanto il pubblico perché è in mezzo a noi, ogni giorno. Nel suo discorso a Doctor Strange spiega come dimezzare la popolazione sia la soluzione ideale per la prosperità, la possibilità di poter godere in modo adeguato delle risorse a disposizione sui vari pianeti. Credo sia fin troppo semplice notare quanti, in modo evidentemente più moderato, ogni giorno diano voce a tale pensiero, nella realtà, in più parti del mondo. I fumetti dalla loro nascita ad oggi hanno sempre cercato di rappresentare ciò che di buono e ciò che di cattivo vi fosse nella realtà ed anche questa volta sono arrivati a bersaglio.

SEDUTI A GUARDARE IL TRAMONTO

Torniamo dove lo abbiamo lasciato, seduto in un paesaggio bucolico ad osservare il tramonto. Nel silenzio.

Un silenzio destinato a rompersi.

A QUALUNQUE COSTO: tre parole, un mantra, che si ripete in modo deciso e determinato al termine dell’ultimo trailer di ENDGAME.

Una dichiarazione di intenti ferma, decisa, forte, detta da chi nel tentativo di difendere l’Universo ha assistito alla scomparsa istantanea della metà esatta dello stesso e non vuole arrendersi alla terribile evidenza e quella determinazione può essere veramente l’unica arma adatta a sconfiggere finalmente il figlio di Titano.

“Dopo i devastanti eventi di Avengers: Infinity War, l’universo intero è in rovina per colpa del Titano pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti, gli Avengers dovranno riunirsi ancora una volta per annullare l’effetto delle sue azioni e ripristinare l’equilibrio una volta per tutte, noncuranti delle possibili conseguenze”.

Avengers: Endgame arriverà nelle nostre sale il 24 aprile e durerà circa 3 ore. 

Siete pronti all’inizio della fine?