A partire da oggi, in più di 200 sale italiane, vi aspetta Bob & Marys – Criminali a Domicilio, il nuovo film di Francesco Prisco con Rocco Papaleo e Laura Morante, prodotto da Annamaria Morelli e distribuito da Videa.

Questa la sinossi ufficiale del film:
“Roberto e Marisa sono una coppia che conduce una vita priva di sussulti: istruttore di scuola guida lui e operatrice volontaria lei, vivono in un equilibrio di grigia abitudine. Fino a quando una notte, dei criminali spietati si introducono in casa loro e la riempiono di pacchi dal contenuto misterioso, ma sicuramente illegale. “Accùppatura”, è questo il nome della pratica criminale che costringe la coppia a custodire in casa merce illecita, senza possibilità alcuna di denunciare e, soprattutto, col serio rischio di passare un guaio con la legge. Pian piano, sotto scacco dei malviventi e con gli sguardi indiscreti del vicinato da eludere, Roberto e Marisa, invece di soccombere, ritrovano l’energia ribelle e fantasiosa di quando erano ragazzi e la voglia di reagire al sopruso a tempo di Rock & Roll…”.

Usciti dalla visione di Bob & Marys – Criminali a Domicilio non potrete che urlare (o pensare, se non siete così estroversi): “Ce l’abbiamo fatta!”.

I motivi per farlo sono tanti (e non si limitano all’uso di un’ottima CGI nei titoli di testa).
Primo tra tutti il fatto che un regista come Francesco Prisco, al suo secondo lungometraggio (la sua opera prima fu Nottetempo, nel 2014), sia riuscito a portare in Italia la “black comedy”, un sotto-genere che purtroppo non ci è mai particolarmente appartenuto e dimenticato nel tempo. Tra alti e bassi, lo fa partendo da un caso di cronaca che ci colpisce particolarmente (parliamo di Mafia, un fenomeno tutto italiano) e che porta lo spettatore a scoprire una Napoli sconosciuta, lontana da Piazza del Plebiscito o dal Teatro San Carlo, quasi nascosta.

La città è talmente irriconoscibile da estraniare lo spettatore, da sembrare di trovarsi in America, non tanto per il fatto che con questa produzione il regista strizza l’occhio al cinema di John e Ethan Coen, quanto per le villette con giardino e viali alberati che ci farà vedere, scoprendo un nuovo volto della città partenopea: quello più periferico.

Ma questo non è l’unico aspetto “inedito” che ci farà scoprire.
Fondamentale per la riuscita del film è la coppia formata da Laura Morante e Rocco Papaleo, per la prima volta insieme sul grande schermo. Lei di origini toscane, lui meridionale ma non napoletano. Eppure sembrano perfetti per questo scenario “estraniante” formando una coppia in grado di rappresentare la crisi che molti coniugi si trovano ad affrontare superata una certa età, davanti ad avvenimenti in grado di stravolgerli come il matrimonio dei propri figli o semplicemente per l’ennesimo scontro tra le proprie differenze caratteriali. Al loro fianco una serie di simpatici e ben caratterizzati comprimari, da Andrea di Maria a Giovanni Esposito, ma soprattutto un ritmo spumeggiante e insolito per un film ambientato a Napoli scandito dal Rock & Roll e dalle musiche di Giordano Corapi. Sono proprio questi ultimi due elementi (la coppia e la musica) che elevano la commedia, trasformandola in una scommessa produttiva del cinema italiano contro (si fa per dire) i classici abbinamenti del nostro grande schermo e la musica neomelodica che solitamente accompagna i film ambientati nella città del Maschio Angioino.

E noi pensiamo proprio che sia stata vinta.

Tra ironia e semplicità, Bob & Marys – Criminali a Domicilio ci fa amare due protagonisti comuni, che allontanandosi completamente da quella che oggi viene portata sul grande o piccolo schermo come lotta alla criminalità organizzata (Gomorra è l’esempio più conosciuto), ci regalano la voglia di rialzarci, di lottare e non piegare la testa.