Richard Madden è il protagonista di Bodyguard, serie tv britannica che trovate su Netflix

Era da qualche anno ormai che i principali political drama ruotavano intorno alla Casa Bianca e al potere della superpotenza americana (vedi House Of Cards o Scandal). Ci ha pensato però Netflix a rimettere in ordine le cose, ristabilendo l’attenzione planetaria sulla cara e vecchia Inghilterra.

Il 26 agosto il canale televisivo BBC One ha mandato in onda il primo episodio di Bodyguard, serie tv creata da Jed Mercuro e diretta da Thomas Vincent e John Strickland, diffusa poi nel resto del mondo il 24 ottobre dalla piattaforma di streaming. Composta da 6 episodi, il season finale ha stabilito il record di ascolti degli ultimi 10 anni nel Regno Unito, con più di 10 milioni di telespettatori.

La serie vede come protagonista David Budd (interpretato da Richard Madden, il compianto Robb Stark de Il Trono di Spade), un veterano dell’esercito ed ex Sergente di polizia che si ritrova a lavorare come Agente nel corpo di protezione del Metropolitan Police Service.

A lui viene affidata la protezione del Ministro dell’Interno anglosassone, Julia Montague, interpretata da una bravissima Keeleey Hawes.

Per l’Agente Budd, la donna rappresenta tutto ciò che ha sempre disprezzato nello scenario politico, una delle persone che a suo tempo mandò lui e altri uomini al fronte. Il protagonista inoltre soffre anche di pesanti disturbi da stress post traumatico a causa della guerra in Afghanistan, disturbi che lo hanno portato anche alla separazione dalla moglie.

Un mix altamente esplosivo: sin dal trailer, infatti, si intuisce chiaramente quanto questo personaggio non passi in sordina ma anzi, faccia davvero tutt’altro. Una sorta di James Bond 2.0, una versione moderna dell’agente più famoso della cinematografia mondiale.

Sin dai primi minuti, durante il viaggio in treno del protagonista con i due figli, Ella Charlie, si capisce immediatamente la sua velocità di pensiero e il suo fiuto per il pericolo. D’altronde si sa, chi nasce oltre La Manica ha un fascino e un modo di fare tutto suo, che il mondo intero gli invidia. La serie vede inoltre anche l’apparizione di personaggi reali e famosi della scena londinese, come i giornalisti Andrew Marr e John Pienaar, che interpretano loro stessi.

Esplosioni, proteste civili e il tanto temuto controllo della privacy fanno da sfondo al travagliato rapporto fra i due protagonisti, che si evolve e si modifica continuamente.

Sebbene non sia trascorso neanche un mese dalla diffusione su Netflix, molti spettatori chiedono già la seconda stagione, confermando quindi l’immenso successo che la serie è riuscita ad ottenere in poco tempo. Recentemente Richard Madden ha infatti dichiarato che col creatore Jed Mercuro stanno discutendo su come proseguire la storia dell’Agente Budd. Lo stesso attore ha inoltre affermato di essere stato molto sorpreso delle ottime critiche ricevute dagli esperti del settore e, ovviamente, dal pubblico padrone sovrano.

Il magnetismo degli attori, la chimica instauratasi fra i protagonisti, l’azione e le tematiche così attuali come la lotta al terrorismo, hanno ben catalizzato l’attenzione degli spettatori e rappresentano delle ottime basi per una prosecuzione della narrazione, che svilupperà sicuramente altre tematiche di rilievo per l’intera società. Una spy story che richiama quelle di altri tempi ma che si sviluppa con la velocità dei tempi attuali, governati da Internet e dal cyber power.

Insomma, un altro colpo grosso per Netflix. Non ci resta quindi che aspettare e sperare che “Bodyguard 2” non si faccia attendere troppo e che l’Agente Budd torni presto agli Home Office londinesi.