A Lucca, grazie alle anteprime dell’Area Movie, abbiamo visto in anteprima 10 minuti di Bumblebee. Ecco le nostre impressioni

Addio Michael Bay e benvenuto Travis Knight: sarà lui, il CEO della Laika Entertainment, il regista del primo film della saga spin-off dei Transformers, incentrato su Bumblebee. A Lucca Comics & Games 2018 non poteva mancare questo amatissimo personaggio, che ritroveremo al cinema dal 20 dicembre. Grazie a 20th Century Fox sono stati infatti proiettati circa 10 minuti di footage, comprendenti un montaggio di alcune scene provenienti dall’inizio del film e altri brevi segmenti, alcuni inediti e altri già visti nel trailer.

Vediamo innanzitutto l’arrivo di Bumblebee sulla Terra. Intercettato da Blitzwing e altri Decepticon, il nostro eroe viene sconfitto e reso inoffensivo: poco prima di spegnersi definitivamente riesce a trasferire la sua memoria in un vecchio maggiolino, che finirà poi in un deposito di auto usate. Qui viene trovato da Charlie Watson (Hailee Steinfeld), ragazza amante del metal che proprio nel giorno del fatidico incontro con il maggiolino giallo sta festeggiando i suoi 18 anni. Dopo un colpo di fulmine, chiede al proprietario del deposito di poter avere l’auto: peccato che, ovviamente, il maggiolino si rivelerà essere qualcosa di completamente diverso da quello che Charlie si aspettava! Per loro sarà l’inizio di un’avventura, ma soprattutto di una bellissima amicizia. Charlie diventerà la nuova famiglia di Bumblebee (sarà proprio lei a dargli il nome con cui lo conosciamo) e si unirà a lui nella lotta contro i Decepticon, che nel frattempo si sono alleati con i servizi segreti americani e sono sulle tracce dell’Autobot.

La più grande differenza percepita da questi primi dieci minuti rispetto alla saga di Michael Bay è senza dubbio la maggiore umanità che traspare da Bumblebee. Si tratta di un film d’azione, ma anche di una grande storia di amicizia tra due creature estremamente diverse che diventeranno inseparabili, un’amicizia che può ricordare ad esempio quella dei protagonisti de Il Gigante di Ferro. Il lavoro degli animatori sull’espressività di Bumblebee (che nelle scene mostrate appare come una sorta di cucciolo ferito) è notevole, probabilmente dato anche dall’attenzione e dalla cura per i particolari tipica di un regista che è abituato a lavorare con i pupazzi della stop motion. Anche i fan di Michael Bay, tuttavia, troveranno pane per i loro denti: le scene d’azione faranno da contraltare bilanciando quelle più emozionanti, e si preannunciano già davvero spettacolari.