PRIMA DI FINIRE NELLE MANI DEL TEMIBILE THANOS, UNA DELLE GEMME DELL’INFINITO HA INCROCIATO IL CAMMINO DI CAPTAIN MARVEL

Nelle nostre sale dal 6 marzo, Captain Marvel è la prima supereroina Marvel protagonista di un film tutto suo. Forte, appassionata e divertente, la sua storia è ambientata negli anni ’90 e ci fornisce qualche dettaglio in più sulla carriera di Nick Fury (qui, un digitalmente ringiovanito Samuel L. Jackson) e l’esatta collocazione di una delle Gemme dell’Infinito prima dell’avvento degli Avengers.

ATTENZIONE, LA NEWS CONTIENE SPOILER!

Come ogni film Marvel che si rispetti, anche Captain Marvel si colloca all’interno della continuity dell’Universo Cinematografico Marvel. Non poteva mancare, quindi, una delle Gemme dell’Infinito. Nel dettaglio, tra gli easter egg del film, possiamo vedere il Tesseract, ovvero la Gemma dello Spazio.

Considerato che Captain Marvel è ambientato negli anni ’90, precisamente tra il 1989 e il 1995, temporalmente, questa collocazione del Tesseract è successiva ai fatti di Captain America: The First Avenger. Se non lo ricordate, vi rinfreschiamo la memoria.

Il Tesseract

Abbiamo fatto la conoscenza di questo artefatto nel primo Captain America, quando Teschio Rosso lo localizza nell’Europa del Nord. Teschio Rosso, insieme al suo secondo in comando, Arnim Zola, lo utilizza per creare un potentissimo arsenale in grado di mettere in ginocchio l’intero continente europeo, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Solo grazie all’intervento provvidenziale di Capitan America, avvenuto tre anni dopo, e al suo successivo sacrificio, il Teschio Rosso non distrugge il mondo intero per mezzo del Tesseract, che finisce nelle profondità dell’oceano insieme a Steve Rogers.

Qualche tempo dopo, Howard Stark, padre di Tony, ritrova l’oggetto mentre è intento a cercare il corpo del suo amico Capitano: il Tesseract, secondo ciò che sappiamo, rimane ben nascosto nel quartier generale dell’SSR per i successivi settant’anni.

Lo rivediamo poi nelle mani dello S.H.I.E.L.D., all’inizio di The Avengers (2012), oggetto del desiderio di Loki, che lo sottrae dando inizio alla battaglia contro i Chitauri. Sconfitto e redento, Loki torna ad Asgard con il fratellastro Thor, che porta al sicuro il Tesseract nelle segrete di Asgard fino all’arrivo di Thanos.

Captain Marvel, ora, aggiunge un tassello in più alla storia del Tesseract. Scopriamo, infatti, che dal ritrovamento di Howard Stark a Thanos, la Gemma dello Spazio è stata utilizzata da un altro personaggio del Marvel Cinematic Universe. Alla fine degli anni ‘80, il Tesseract finisce nelle mani del Progetto P.E.G.A.S.U.S., operazione congiunta di USAF e NASA per creare sistemi di propulsione avanzata e velivoli altamente tecnologici. La dott.ssa Lawson, mentore di Carol Danvers, nota ai fan del fumetto come Mar-Vell, stava utilizzando l’energia cosmica del cubo per generare un motore capace di viaggiare alla velocità della luce per salvare gli Skrull dall’estinzione. Dopo la morte di Mar-Vell, il Tesseract rimane in una nave Kree nascosta nell’orbita Terrestre, dove attende 6 anni prima di essere riportato sulla Terra da Captain Marvel. Durante il combattimento tra Skrull e Kree, il cubo viene generosamente custodito dalla vera sorpresa del film, il gatto Goose. Che fine fa, poi?

Goose e la seconda scena post-credits

La protagonista della seconda scena post-credit è la gatta di Carol, Goose. L’azione, che ritorna negli anni Novanta (la prima scena post-credit contiene spoiler su Avengers: Endgame ed è ambientata ai giorni nostri), ad essere precisi nell’ufficio di Nick Fury, vede il felino sulla scrivania con qualche problema di stomaco. Al posto di vomitare una classica palla di pelo, dalla sua bocca fuoriesce il Tesseract. Scena a dir poco esilarante.

Il resto è storia recente.