STASERA ALLE 21.25 SU ITALIA UNO IL QUINTO CAPITOLO:

HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE

Mentre la maratona avanza, ci rendiamo conto che per la nostra generazione Harry Potter è stato molto più di una serie di libri, più di una saga cinematografica, ma un vero e proprio insegnante di vita!  

Dai riferimenti storici, anche confermati dalla stessa Rowling, ai messaggi di coraggio e speranza, per questa sera abbiamo deciso di scegliere una citazione per ogni film e ripercorrere insieme tutto ciò che Harry Potter e i suoi personaggi ci hanno insegnato.

(Spoiler alert: articolo ad alto contenuto emozionale per coloro “rimasti con Harry fin proprio alla fine” Cit.)

“Occorre notevole ardimento per affrontare i nemici, ma molto di più per affrontare gli amici!” Silente

(Harry Potter e la Pietra Filosofale)

Nonostante il tono più leggero e infantile del primo anno a Hogwarts, questa citazione di Silente parla di uno dei temi più importanti di tutta la saga: il coraggio, ma non quello scontato e classico come il principe che sconfigge il drago, bensì quello in nome dei propri ideali, che a volte impone di andare contro i propri amici. Neville è sempre stato preso in giro da tutti, eppure fin da subito ha rivelato tutte le caratteristiche necessarie per essere un eroe, così come si è dimostrato essere fino alla fine. 10 punti a Grifondoro!

“La paura di un nome non fa che incrementare la paura della cosa stessa.” Hermione

(Harry Potter e la Camera dei Segreti)

Da prima che la minaccia di Voldemort fosse concreta, Hermione aveva già capito il più grande problema legato alla sua scomparsa: la forza del suo nome, non pronunciato ad alta voce perché ancora troppo temuto, o addirittura venerato dai suoi seguaci. Insomma, la giovane streghetta risponde a Malfoy Senior dimostrando una grande dose di coraggio, tipica di tutti i suoi compagni di casa ad Hogwarts, e a noi insegna il significato e il potere delle parole, che vanno usate e dosate nella giusta maniera.

“La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda…di accendere la luce.” Silente

(Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban)

Il bicchiere mezzo pieno, la luce in fondo al tunnel… sono stati coniati diversi modi di dire per indicare la ricerca del lato positivo in una situazione drammatica, ma bisogna ammettere che la versione di Silente ha un non so che di più saggio. Considerando che quell’anno Hogwarts era invasa dai Dissennatori, era molto importante che ognuno si aggrappasse ai momenti felici per superare quelli più tristi, esattamente come il protagonista ha dovuto imparare a fare per invocare un potente Patronus. E noi, ogni volta che siamo disperati per una brutta giornata a lavoro o un’intensa sessione di studi, ci sentiamo come se il Preside fosse qui vicino a noi, ci desse una pacca sulle spalle, e ci aiutasse ad andare avanti. Grazie!

“Presto dovremo affrontare la scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile.” Silente

(Harry Potter e il Calice di Fuoco)

Il momento è catartico: Voldemort è tornato, in carne ed ossa. Così come al secondo anno, Silente ricorda a Harry che sono le scelte a determinare il proprio percorso, soprattutto quando per salvare la propria pelle è più facile chiudere un occhio sulle ingiustizie altrui. Da questo momento la saga raccoglie tutti gli insegnamenti dati negli anni precedenti per formare dei maghi e delle streghe in grado di combattere in un periodo oscuro: così come noi lettori/spettatori, crescendo, dobbiamo prendere le giuste scelte nella vita, anche se ricche di difficoltà. Un messaggio chiave da tenere a mente sempre!

“Mia mamma diceva sempre che le cose che perdiamo trovano sempre il modo di tornare da noi… Anche se non sempre come noi ce l’aspettiamo.” Luna

(Harry Potter e l’Ordine della Fenice)

Se Silente è il re degli insegnamenti più saggi, Luna si è aggiudicata il titolo di principessa fin dalla sua prima comparsa. Nel corso della saga è molto presente il tema delle mancanze e di ciò che è stato portato via, a cominciare da Harry e la sua infanzia. Ma nonostante ciò, il maghetto ha trovato amici e mentori che sono stati capaci di dargli l’appoggio e l’amore che gli erano stati negati, trasmettendo a noi la dolce speranza che ogni obiettivo non raggiunto, oppure ogni legame spezzato, possa ritornare sotto forma di qualcosa di più bello!

“Non c’è luce senza oscurità” Professor Lumacorno

(Harry Potter e il Principe Mezzosangue)

Ogni cosa ha il suo opposto, senza la quale non esisterebbe. Lumacorno cita qui i due opposti più utilizzati nella saga di Harry Potter, la luce e l’oscurità, e ci insegna che sono necessari per farci capire il vero valore delle cose e delle esperienze. In ognuno convivono entrambi, ma sta a noi decidere quale delle due strade scegliere: l’importante è accettare entrambe queste parti e capire che tra il bianco e il nero a volte c’è il grigio, che non sempre è sinonimo di abbandono dei propri ideali.

Voldemort: “Perché tu vivi?”
Harry: “Ho qualcosa per cui vale la pena vivere”

(Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1)

Inizia lo scontro epico di questa saga e finalmente Harry, dopo anni a preoccuparsi di essere uguale al suo acerrimo nemico, capisce di avere una forza che lui invece non possiede, il sostegno e l’amore dei suoi amici. Luna aveva compreso tutto già al quinto anno: “Beh, se io fossi Tu-Sai-Chi vorrei che ti sentissi tagliato fuori da tutti gli altri; perché se sei da solo, non sei una grande minaccia”, poiché la più grande debolezza di Voldemort è proprio la solitudine, che si è tramutata in un bisogno assoluto di esser temuto più che amato.

Harry: “Professore, è vero tutto questo? O sta accadendo dentro la mia testa?”
Silente: “Certo che sta accadendo dentro la tua testa, Harry! Dovrebbe voler dire che non è vero?”

(Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2)

È la resa dei conti, Harry ha dimostrato di avere il coraggio tale per sacrificarsi e dare la possibilità ai suoi amici di sconfiggere Voldemort una volta per tutte, ma è in questo frangente che vediamo uno dei passaggi più controversi di tutta la saga: Harry e Silente sono in una sorta di stazione immaginaria, in cui il mago può decidere cosa ne sarà del suo futuro. Controverso perché, come il protagonista, anche noi non capiamo a pieno cosa sta succedendo, se si tratta di magia o immaginazione, ma è Silente a portarci sulla retta via facendoci capire che in fondo non è così importante: il potere della mente è in grado di realizzare i nostri sogni e di trasformare la finzione in realtà. Questa citazione è particolarmente amata non solo da J.K. Rowling, che l’ha pubblicamente eletta come la sua preferita, ma anche da Evanna Lynch (Luna Lovegood).

Menzione speciale:

Silente: “Lily! Dopo tutto questo tempo?”
Piton: “Sempre”

Non potevano dimenticarci la regina delle citazioni potteriane, che ha dato vita a più gadget e tatuaggi del simbolo dei Doni della Morte: Piton è sempre stato innamorato di Lily, la madre di Harry, nonostante il suo matrimonio con James e la sua morte. Per questo quando Silente capisce che il Patronus del professore, una cerva, è legato a Lily, gli chiede come sia possibile, e la risposta di Piton rappresenta una delle dichiarazioni d’amore più belle del mondo fantasy, simboleggiando quel sentimento che va al di là della morte: sempre.

Da quel momento, il personaggio di Piton ha ricoperto un ruolo totalmente diverso agli occhi di tutti i Potterhead.