Protagonista assoluta delle ultime due stagioni televisive americane e non, Le regole del delitto perfetto (How to get away with murder) è una serie tv thriller drammatica nata dalla penna di Shonda Rhimes e Peter Nowalk (già creatori di Grey’s Anatomy e Scandal).
Per chi non lo sapesse e nutre curiosità, la serie racconta la vita professionale e personale dell’avvocato Annalise Keating, magistralmente interpretata dall’attrice Viola Davis. Annalise Keating non è solo uno dei migliori avvocati d’America, lei insegna diritto penale presso la Middleton University di Philadelphia. 
Tra delitti, bugie, passioni e un ritmo incalzante, carico di flashback utili ai fini della narrazione, vengono raccontate le avventure (o disgrazie) che costellano la vita della protagonista la quale si interseca con le vite dei suoi studenti, 5 in particolare, da lei scelti per meriti o talento e con le vite dei suoi “galoppini”, Bonnie WinterbottomFrank Delfino
 
La prima stagione ci aveva fatto assistere all’omicidio di Lila Stangard, una studentessa coinvolta in una relazione con Sam Keating, marito di Annalise. Questa relazione clandestina non portò a nulla di buono: Sam venne accidentalmente ucciso dai 5 studenti/assistenti della Keating che, ormai in qualche modo compromessa, decise di aiutare i ragazzi a nascondere il corpo convinta che il marito fosse l’assassino della studentessa assassinata (incinta). 
Da qui il titolo “How to get away with murder” che significa appunto “come farla franca in caso di omicidio“. La prima stagione si concludeva con due colpi di scena: ad uccidere Lila Stangard era stato in realtà Frank Delfino, in debito nei confronti di Sam e con l’uccisione di Rebecca Sutter, migliore amica di Lila e fidanzata di Wes, uno dei 5 studenti che in qualche modo è legato ad Annalise. 
“L’intreccio è il mio mestiere”, direbbe Shonda Rhimes e solo leggendo parte del riassunto della prima stagione viene il mal di testa. 
 
La secondo stagione non ha risparmiato colpi di scena, oltre a rivelarci l’assasino di Rebecca (Bonnie), si è concentrata sul caso Hapstall, una coppia di coniugi uccisa da uno dei figli adottivi. Il rapporto tra Annalise e Wes viene finalmente svelato: Annalise è pronta a fare ammenda mettendo tutte le carte sul tavolo nei confronti di quello studente che vede come il figlio che non ha mai avuto (e perso), di fatto la madre di Wes è stata uccisa proprio per “colpa” di Annalise. 
 
Se la perdita del figlio è stata probabilmente la prima crepa nel matrimonio tra Sam e Annalise, di certo è stata l’origine del personaggio di Frank come oggi abbiamo imparato a conoscerlo. Grazie a questo tragico tuffo nel passato abbiamo finalmente scoperto il debito che ha portato Frank a uccidere Lila per conto di Sam. Frank si pone ancora una volta come colui che dà il via a una catena di eventi inarrestabili: per colpa sua Annalise perde il figlio che aspetta, per questo motivo poi lui deve uccidere la Stangard, e a causa di questo omicidio di conseguenza muore Sam e tutti si ritrovano nel vortice di una scia di omicidi e autodistruzione senza fine. 
 
Ma non è assolutamente tutto: durante l’ultima puntata ecco che, puntuale come un orologio svizzero, arriva il morto. Wes, venuto a conoscenza della verità sul suo padre biologico, nonchè assasino della madre, è deciso a conoscerlo. Quando si presenta da lui assiste attonito all’omicidio del padre. Chi sarà stato? Sarà stato Frank? 
 
Non ci resta che attendere il 22 settembre per il debutto della terza stagione guardando, nel frattempo, il promo diffuso dalla ABC.