A Roma abbiamo avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa di Domani è un altro Giorno, il nuovo film di Simone Spada tratto dalla nota pellicola Truman.

Alla presenza del regista, di Marco Giallini, Valerio Mastandrea e Anna Ferzetti, oltre che dei produttori del film in arrivo in sala il prossimo 28 febbraio, si è parlato di amicizia, malattia e… cani, in perfetta linea con quanto vedrete in sala.

Fin da subito è stato chiaro che per tutti e tre gli attori l’esperienza sul set è stata molto positiva, in un clima di serenità e piacevolezza, sentimenti scaturiti da una longeva amicizia tra i tre interpreti protagonisti (Giallini, Mastandrea e Ferzetti). Questo loro rapporto si è riversato nei personaggi che hanno interpretato: Giuliano, Tommaso e Paola.

La prima rivelazione fatta riguarda a un omaggio dedicato a Claudio Caligari, grande regista scomparso nel 2015 che all’interno del film, con casualità, come rivelata Valerio Mastandrea, è stato citato in una scena dove lo stesso attore racconta una storiella sull’“uccidere la sirena”, riferimento a Non Essere Cattivo e all’onirica scena di Alessandro Borghi. Si è però tenuto a specificare che “il film parla d’altro. Ma Claudio è sempre con noi.”

Tornando al loro rapporto d’amicizia ci si è chiesto quanto avessero improvvisato. La risposta è stata che in realtà si è lasciato poco spazio al casuale, se non qualche momento ironico. “Con Valerio si improvvisa da una vita.” ha raccontato Giallini che ha confessato di non ha mai visto Truman. Mastandrea, invece, lo vide in sala quando uscì ma non ha preso ispirazione da esso, in generale “Non si può essere altri colleghi. Facendo l’attore puoi fare qualsiasi cosa. Con la giusta preparazione e distanza il nostro è un gioco. Quando faccio un film che parla di qualcosa in un determinato momento della mia vita non è un caso. Ma la forza del mio mestiere è poter essere qualcuno altro.”

I produttori hanno invece parlato della gestazione del film (che uscirà in 400 copie), molto lunga. Parliamo di due anni per acquistare i diritti dagli spagnoli, essendoci già in corso delle trattative con l’America. Quando fu proposto in Medusa, a Giampaolo Letta, c’era molta felicità avendo visto da poco il film e vista la scarsa fortuna che ha avuto in Italia. Anche per questo affetto c’è voluto “molto per scriverlo e per tirare alcune modifiche.”

Domani è un altro Giorno, per questo, non deve esser visto come un remake, ma è un film a se, che unisce la storia di Truman alla commedia all’italiana che ci ha reso grandi.

Ma la stella indiscussa dell’incontro è stato Pato, il nome del cane co-protagonista del film che è stato dato dal regista e dai due attori in onore del loro amore per la Roma “ma è un film anche per non romanisti”, hanno precisato immediatamente. Una piccola curiosità: il cane che lo interpreta è in realtà una femmina scelta oltre che per la sua bellezza ed espressività, per la sua calma.

A Noemi, infine, il difficile compito di interpretare la canzone che dà il nome al film, presente nei titoli di coda della pellicola, originariamente interpretata da Ornella Vanoni. “Sono felice di far parte di questo progetto”. ha dichiarato l’attrice, “Io sono arrivata all’ultimo ma è un grande onore. È una canzone sulla resilienza. Certo, il confronto con Ornella è tosto, è una grande cantante e un interprete pazzesca ma era anche più grande quando l’ha cantata rispetto a me. Rappresenta un po’ la mia filosofia di vita.”