Il nuovo film di Christopher Nolan, Dunkirk (qui la nostra recensione), è nelle sale italiane dal 31 Agosto. Il film è stato lodato dai critici di tutto il mondo – che l’hanno definito come il migliore del regista – ed ha ottenuto un ottimo riscontro al botteghino (oltre 400 milioni di incasso). La regia di Nolan raggiunge delle vette d’altissima qualità, ma a sostenere il film vi è un altro elemento di grande importanza: la colonna sonora.

Con Dunkirk arriviamo alla sesta collaborazione tra il regista ed il compositore Hans Zimmer. I dialoghi all’interno del film non sono molti e per svariati minuti sentiamo soltanto i rumori ambientali, accompagnati dai vari temi musicali. Per comporre le musiche del film, Zimmer si è basato su di una registrazione inviata da Nolan con all’interno il semplice ticchettio di un orologio.

Ma qui arriva la parte interessante: il film è strutturato su 3 filoni narrativi, ognuno con un luogo e un tempo di svolgimento diversi. Man mano che il film avanza, i 3 punti di vista si intrecciano e crescono di intensità, raggiungendo picchi di suspense che tengono lo spettatore con il fiato sospeso. A sostegno di questa struttura, vi è la colonna sonora, costruita secondo il modello della scala di Shepard:

C’è un’illusione acustica, se vogliamo chiamarla così, che si chiama “scala Shepard” e che avevo già usato in The Prestige con il compositore David Julyan. È un’illusione che fa credere che ci sia sempre un tono ascendente. È un effetto cavatappi. […] Ho scritto la sceneggiatura secondo questo principio, con tre linee temporali che danno una costante idea di intensità, di intensità crescente. Volevo costruire una musica con dei simili principi matematici. (Traduzione: Il Post)

Ecco spiegato il motivo per cui si ha l’illusione di un’intensità in continua ascesa.
Vi lasciamo con il collegamento alla colonna sonora ufficiale di Hans Zimmer:

Photo credits: Business Insider