Torna la premiata ditta composta da Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto con “Fortunata”, prodotto dalla Indigo Film, presentato oggi al Festival di Cannes e uscito in Italia ieri, sabato 20 maggio.

Fortunata, interpretata dall’immensa Jasmine Trinca, capelli biondi con la ricrescita scura, occhi stanchi ma vivi, corpo sudato ma pieno di energie, è la protagonista del film.

Fortunata è una a cui la vita ha fatto la guerra, una che si ritrova a combattere ogni giorno contro un ex-marito stalker, che la tormenta con visite inaspettate, insulti gratuiti e aggressioni fisiche (un Edoardo Pesce sempre impietoso ma abile nell’evitare il tipico personaggio “macchietta”) e a badare a una figlia piccola, Barbara (Nicole Centanni), affidata dai servizi sociali allo psicoterapeuta infantile Patrizio (Stefano Accorsi un po’ sottotono rispetto allo standard a cui siamo abituati, forse a causa di una debole scrittura del suo personaggio).

Fortunata avrebbe tutti i motivi per odiare la vita, per essere una cinica e una disillusa, ma non lo è, anzi, ha un desiderio: aprire un negozio di parrucchiera insieme al suo amico tatuatore Chicano, interpretato dall’attore Alessandro Borghi che regala alla sua interpretazione un’anima frammentata, dolorante ma grande. La protagonista sa le difficoltà che si porta dietro un sogno e, più in generale, la vita, ma è pronta ad affrontarle tutte. Unico problema: non ha messo in conto l’arrivo dell’amore, l’unico sentimento in grado di sconvolgere i piani e di travolgere e stravolgere completamente la vita.

Fortunata” è un film imperdibile per gli amanti della penna della Mazzantini, che ancora una volta sente la necessità di descrivere le realtà più basse della nostra società e, forse, anche le più vere. Nel sottoproletariato urbano non esistono maschere dettate dall’etica e dal moralismo, esistono semplicemente anime che bruciano di vita e che navigano in un mare di grandi contrasti.

Sicuramente d’impatto è la regia, forse la più riuscita di Castellitto, direttamente proporzionale al carattere di Fortunata: corporea, concreta, tangibile, irrequieta, forte e addolorata, proprio come la protagonista.

Il regista, dopo il successo di “Non ti muovere”, ha mostrato nuovamente grande empatia con l’universo femminile e con la sua voglia di emanciparsi, di ottenere indipendenza e libertà, grazie anche a due interpreti straordinarie, la piccola ma grande Nicole Centanni e la straordinaria Jasmine Trinca, che ha fatto della sua Fortunata un uragano incontenibile, una donna che cade, si rialza: sensuale, disperata, coatta e sincera.

“Fortunata” è una tragedia moderna, a cavallo tra l’ ”Antigone” e “Mamma Roma”, è il racconto di una realtà presente ed è la storia di tante anime che cercano di “VIVERE” in un mondo in cui è difficile anche solo provare a sopravvivere. Proprio come cita il tema principale del film firmato da Vasco Rossi: “Vivere, anche se sei morto dentro, Vivere, e devi essere sempre contento… Vivere, come un comandamento… Senza perdersi d’animo mai.”

Fortunata vi aspetta al cinema. Una favola straordinariamente drammatica ed intrisa di forti emozioni che non vi deluderà.

A cura di Kiara Emanuele
Photo Credits: Universal Pictures Italy