Gli Incredibili 2 arriva nelle sale italiane dal 19 settembre 2018

Quella che vi raccontiamo oggi è la “normale” storia di una famiglia di supereroi. La narrazione ha le sue origini nel 2004, anno di uscita de Gli Incredibili, film che frantumò ogni record di incasso del cinema d’animazione negli USA e che oggi si presenta al pubblico con una nuova, esaltante avventura. Brad Bird, che torna a dirigere anche il secondo capitolo dedicato alla famiglia Parr, non si preoccupa nemmeno per un istante del gap generazionale che separa i due film e ambienta Gli Incredibili 2 un istante dopo la fine del primo episodio.

I protagonisti di questa speciale famiglia sono sempre gli stessi: Robert Parr è Mr. Incredibile, un papà dalla forza smisurata; Helen Parr è Elastigirl, una (super) mamma multitasking dal corpo decisamente elastico; Violetta è una teenager tanto invisibile quanto nevrotica; Flash, che di anni ne ha 10, è insolente e sfacciato, ma anche veloce e superenergico. A completare il quadro è il baby protagonista di questo sequel: Jack-Jack, il piccolo di casa Parr, è in attesa di capire se e quali superpoteri ha ereditato. Le sequenze in cui scoprirà che di poteri (forse) ne ha più di uno sono una vera delizia per gli occhi. Ed è a partire da questo aspetto che mi soffermerei sul talento della leggenda Brad Brad, uomo che sul curriculum vanta ben due Oscar dell’animazione, Ratatouille e Gli Incredibili. Un professionista che a distanza di 14 anni crea un sequel che non perde nemmeno per un secondo la genialità e l’appeal del film originale. La focalizzazione narrativa non solo non è per nulla identica alla prima, ma la supera per il suo continuo alternarsi di azione e scene familiari.

Gli Incredibili 2 parla di famiglia: i Parr non sono una famiglia convenzionale, e se possibile, in questo sequel, si collocano ancor di più fuori dall’immaginario comune. Il padre, Mr. Incredibile, prende il posto della madre nei compiti domestici, mentre Elastigirl viene scelta come testimonial del movimento pro-supereroi. Un turnover originale e divertente: Bird utilizza i clichè per poi stravolgerli e sfrutta un delicato tema contemporaneo, al limite dello stereotipo, con ironia.

La missione che sono chiamati a compiere i componenti della famiglia Parr viene messa a repentaglio quando un nuovo nemico escogita un piano geniale e pericoloso che minaccia di distruggere ogni cosa. Il nuovo cattivo è il perfido Ipnotizzaschermi (eccessivamente facile da individuare), un’entità capace di far cadere in trance tutta la popolazione mondiale intenta a guardare lo schermo, che sia quello di un computer o della televisione. C’è, forse, una velata critica alla società?

Sovviene naturale leggere tra le righe di quella che probabilmente è l’intenzione di Bird: il brio e l’energia dei supereroi cozzano violentemente contro la pigrizia della cinematografia contemporanea, fatta prevalentemente di cinecomic. I supereroi sono un mezzo per stravolgere la realtà? Un suono malinconico innerva una narrazione che azzecca perfettamente i tempi del divertimento e quelli della riflessione.

Il character design de Gli Incredibili 2 è quello inconfondibile di casa Pixar: linee mordide e riconoscibili si alternano alla cura dettagliatissima di forme e colori, e una luce sgargiante illumina con fierezza le tute da supereroi, ancora una volta rosse come il fuoco.

Il treno de Gli Incredibili 2 viaggia sugli stessi binari del suo predecessore, sfruttando l’evoluzione che la computer graphics ha acquisito in questi anni e assicurandosi un puntuale arrivo verso la stazione del successo. Scontato dire che è un sequel “incredibile”?