Mancano pochissime ore all’inizio di una delle notti più attese di Hollywood, la 75esima edizione dei Golden Globes. Come di consueto, noi seguiremo la kermesse in diretta dalle 23:30 su Sky Atlantic partendo dal red carpet. Abbiamo pensato, però, di fornirvi una breve guida su questa cerimonia che da ben 75 anni precede quella degli Oscar in un turbinio di glamour, satira politica, cinema e televisione.

COSA SONO?
I Golden Globes (letteralmente Globi D’Oro) sono un riconoscimento assegnato annualmente ai migliori film e ai programmi televisivi della stagione. Insieme al premio Oscar (per il cinema) ed al premio Emmy (per la televisione), sono uno dei primi più ambiti.

CHI LI ASSEGNA?
Istituiti nel 1944 per il cinema e nel 1956 per la televisione, i Golden Globes sono assegnati da una giuria di circa novanta giornalisti della stampa estera iscritti all’HFPA (Hollywood Foreign Press Association) tra i quali anche Lorenzo Soria, giornalista italiano che figurati fra i “Board Directors“.

DRESS CODE 2018
I Golden Globes 2018 sono la prima cerimonia ufficiale che segue un anno di grandi polemiche e scandali. Come un fantasma, infatti, la figura evanescente (ma non troppo) dell’orco Weinstein sarà presente nel colore che dominerà la serata: un solenne nero. A lutto tutte le star di Hollywood che, in favore dell’equità di genere e contro le molestie sessuali, dopo il caso Weinstein appunto, sfileranno sul red carpet in TOTAL BLACK. Questa nobile iniziativa ne segue un’altra nata sui social: #MeToo, una campagna contro le molestie e il sessismo diventata ormai virale.

PREVISIONI E PRONOSTICI
In barba ad ogni polemica sul web o sulla carta stampata, vogliamo che il grande cinema sia il protagonista indiscusso.  Per questo, come da tradizione, azzardiamo qualche previsione sulle principali categorie cinematografiche.

Partiamo dalle performance attoriali: chi vincerà il Globe nelle sezione film drammatici?

Tra le donne siamo certi che sarà una lotta all’ultimo voto tra Sally Hawkins (The Shape of Water) e la madre coraggio di Frances McDormand (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri). Da non sottovalutare la veterana Meryl Streep, protagonista di The Post.

Tra gli attori, invece, non sembra poter avere possibilità alcuna qualsiasi candidato che non si chiami Gary Oldman: il suo Winston Churchill de L’ora più buia è insuperabile. Discorso diverso per il miglior attore protagonista in una commedia o musical: sarà premiato James Franco o l’esordiente Daniel Kaluuya di Get Out? Tra le donne nella medesima categoria dovrebbero giocarsela la splendida Margot Robbie per I, Tonya e Saoirse Ronan per Lady Bird, film che continua a raccogliere premi e consensi in tutto il “globo”.

Difficile avanzare una previsione per il miglior film drammatico o commedia: nel primo caso sarà un fotofinish tra The Shape of Water e Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e nella seconda categoria potrebbe esserci una grande sorpresa horror per Scappa – Get Out o una conferma per Lady Bird.
Se per la sceneggiatura originale il premio (per noi) è già sulla mensola di Martin McDonagh per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, la regia dovrebbe andare al messicano Guillermo del Toro per The Shape of Water, già premiato alla Mostra del Cinema di Venezia.

E i non protagonisti? Noi facciamo il tifo per Octavia Spencer, meravigliosa comprimaria di The Shape of Water, ma dovrebbe vincere Laurie Metcalf, non protagonista di Lady Bird oppure la deliziosa Hong Chau che affianca (e rimpicciolisce per bravura) Matt Damon in Downsizing.  Sam Rockwell è il nostro favorito nella categoria come miglior attore non protagonista. 

Leggete qui tutte le nomination. Cosa ne pensate?