TRIONFO PER BOHEMIAN RHAPSODY E GREEN BOOK, A BOCCA ASCIUTTA A STAR IS BORN

Si è conclusa alle 5:20 di questa mattina la prima grande cerimonia di premiazione di questa Awards Season – che terminerà con la consegna degli Oscar il prossimo 24 febbraio – e che ha assegnato i Golden Globes nelle principali categorie cinematografiche e televisive.

Condotta senza particolari scandali e con un pizzico di ironia da Sandra Oh e Andy Samberg, la notte dei Golden Globes ha regalato sorprese, prima tra tutte la vittoria di Bohemian Rhapsody su BlacKkKlansman e di Rami Malek su Willem Dafoe. Nelle categorie televisive, inoltre, inaspettato il premio a Richard Madden per Bodyguard ma prevedibile quello per The Americans e American Crime Story: L’assassinio di Gianni Versace. Illustri esclusi dai grandi premi sono A Star is Born e La Favorita, il primo porta a casa solo il Globe per la canzone (Shallow) e il secondo quello per la migliore attrice protagonista in una commedia (Olivia Colman).

Qui la lista di tutti i vincitori per il cinema:

Miglior film drammatico: Bohemian Rhapsody

Miglior film di genere comedy o musical: Green Book

Miglior attore in un film drammatico: Rami Malek, Bohemian Rhapsody

Miglior attrice in un film drammatico: Glenn Close, The Wife: Vivere nell’ombra

Miglior attore in un film di genere comedy o musical: Christian Bale,Vice: L’uomo nell’ombra

Miglior attrice in un film di genere comedy o musical: Olivia Colman, La favorita

Miglior attore non protagonista (per ogni tipo di film): Mahershala Ali, Green Book

Miglior attrice non protagonista (per ogni tipo di film): Regina King, Se la strada potesse parlare

Miglior regia: Alfonso Cuarón, ROMA

Miglior sceneggiatura originale: Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie, Green Book

Miglior film d’animazione: Spider-Man: Un nuovo universo

Miglior colonna sonora: Justin Hurwitz, First Man: Il primo uomo

Miglior canzone: “Shallow” – A Star is Born

Alfonso Cuarón porta a casa due Golden Globes: Miglior Film Straniero e Miglior Regia. Photo: Twitter

Acceptance speeches da ricordare

Tra i discorsi di ringraziamento i più toccanti sono stati quelli di Rami Malek e Glenn Close. Il primo, visibilmente sorpreso e commosso, ha dedicato il premio a Freddie Mercury:

“Ai Queen, a te, Brian May, a te, Roger Taylor per averci permesso di capire che l’autenticità e l’inclusività esistono nella musica, nel mondo e in tutti noi. Grazie a Freddie Mercury per avermi dato la gioia di una vita. Ti amo, uomo bellissimo. Questo è per te e grazie a te”.

Glenn Close – che vince a sorpresa in una categoria in cui Lady Gaga era il cavallo da battere -, con le lacrime agli occhi, ha dichiarato:

“Donne, siamo madri, abbiamo i nostri figli, mariti… ma dobbiamo trovare la nostra realizzazione personale. Le donne devono riuscire a realizzarsi. Penso a mia madre, che si è totalmente dedicata a mio padre in tutta la sua vita. Per i suoi 80 anni mi ha detto ‘sento di non aver realizzato niente’. Ed era così in torto”.

Christian Bale, che grazie a una dieta ipercalorica che gli ha fatto guadagnare 30 chili si è completamente trasformato, fisicamente ma anche psicologicamente, nella controversa figura di Dick Cheney, potente vice-presidente durante l’amministrazione di George W.Bush, prende un 10 e lode per l’ironia del suo discorso di ringraziamento:

“Grazie Satana per avermi dato l’ispirazione per interpretare questo ruolo”.