La 75esima edizione dei Golden Globes si è svolta all’insegna del nero, colore scelto da tutti gli ospiti, dai nominati e dalla stampa in segno di protesta contro le discriminazioni delle donne nei luoghi di lavoro e in nome della solidarietà verso le donne vittime di maltrattamenti, abusi e molestie.

Time’s up è il motto che le protagoniste di Hollywood hanno urlato a gran voce sui loro account social e nelle numerose interviste di questi giorni. America Ferrera, Penelope Cruz, Natalie Portman, solo per fare alcuni nomi, hanno promosso e divulgato il messaggio del movimento.

In un 2017 pieno di significativi momenti di mobilitazione di massa come la marcia delle donne a Washington DC di marzo, lo scandalo Weinstein, passando per l’hashtag #MeToo, sembra che un nuovo vento stia soffiando su Hollywood per espandersi in tutto il mondo. Si sa però che i cambiamenti non possono avvenire in un giorno e a fare notare proprio ieri, nella serata dedicata alla protesta, l’ennesima disparità di trattamento delle donne sui luoghi di lavoro ci ha pensato Natalie Portman .

L’attrice, chiamata sul palco per premiare la categoria del miglior regista, ha argutamente sottolineato come, nonostante la presenza di film di alto profilo diretti da registe donne nell’ultimo anno, nessuna di loro sia stata nominata come miglior regista ai Golden Globes 2018.

Natalie Portman ha messo in evidenza, prima di leggere i nomi dei candidati, come questi fossero, ancora una volta, tutti uomini. “E ora qui ci sono tutti i canditati, MASCHILI“, ha detto candidamente l’attrice prima di proclamare il vincitore insieme al regista Ron Howard.

A pensarci bene, infatti, i candidati nella categoria citata erano tutti uomini e professionisti di grandissimo talento a cui va ovviamente  riconosciuto il merito di aver creato opere meravigliose. Quello che però non è passato inosservato a molti è come siano state messe da parte grandi registe, creatrici di altrettanti opere di successo come Patty Jenkins (“Wonder Woman”), Greta Gerwig (“Lady Bird”) e Dee Rees (“Mudbound”). Natalie Portman non è stata l’unica a ricordarlo: poco dopo sul palco è salita anche la pluripremiata Barbara Streisand, la quale ha sottolineato – con polemica – che è l’unica donna ad aver vinto un Golden Glober per la regia e questo addirittura nel 1984, per il film Yentl. 

Insomma, è proprio il caso di dire TIME’S UP

A vincere (meritatamente) e senza ipocrisia è stato lo straordinario Guillermo Del Toro, autore di The Shape of Water. La premiazione nel video qui sopra. 

Photo Credits: Golden Globes – NBC