Insolente e sfrontato come pochi altri film di genere, la nuova pellicola
Marvel “Guardiani della Galassia Vol. 2
arriverà nelle nostre sale il 25 aprile, distribuita da The Walt Disney Company Italia.
Ecco la nostra recensione in anteprima.

Dal punto di vista cinematografico, è sempre molto complicato ripetere un successo, soprattutto quando si parla di un sequel. Ma se questo sequel ha come protagonisti un gruppo di improbabili salvatori della Galassia, se fa parte di un universo filmico ben più ampio e se alla sua guida vi è un regista geniale, state pur certi che il successo si replicherà e senza difficoltà alcuna.

E’ quello che Guardiani della Galassia Vol.2 annuncia, già dal trailer: protagonisti rinnovati nello stile, elementi conosciuti, nuove alleanze, una colonna sonora da urlo e importanti new entry.
Ma procediamo con ordine partendo dal famoso “Dove eravamo rimasti.

GUARDIANI DEL GALASSIA: BUONA LA PRIMA!

 

Nel primo capitolo del franchise, Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e l’albero antropomorfo Groot, riuniti casualmente da forze cosmiche più grandi di loro, avevano sconfitto il perfido Ronan rintracciando una delle Gemme dell’Infinito che ritroveremo in Avengers: Infinity War.
Un gruppo di supereroi squinternato e sgangherato, alleati con l’unico, iniziale scopo di raggiungere notorietà, ricchezza e vendetta.
Peter Quill/Star-Lord è il leader per metà umano e metà Celestiale. E’ stato rapito da bambino nel 1988 ed è stato cresciuto da Yondu (Michael Rooker) e da un gruppo di pirati spaziali noti come Ravagers. E’ Chris Pratt ad interpretare con assoluta perfezione Peter Quill.
Gamora è la figlia prediletta del temibile Thanos, adottata ed allevata da quest’ultimo come una letale assassina; è sinuosa, aliena e verde, ma non per questo meno attraente di altre supereroine viste sul grande schermo. Interpretata dalla bellissima Zoe Saldana, viene descritta proprio dall’attrice come “una guerriera, un’assassina, è letale. Ha un alto senso della giustizia.” Tangibile la chimica che la lega a Star-Lord.
Dave Bautista è Drax il Distruttore, un guerriero la cui famiglia è stata uccisa brutalmente da Ronan. Si unisce al gruppo in cerca di vendetta. Un personaggio più comico che vendicatore, dotato di una forza bruta e di una scarsa predisposizione alla comprensione del testo.
Fanno parte dei Guardiani della Galassia anche due personaggi interamente realizzati in CGI che sono stati, sin dal primo film, amati dal pubblico e dalla critica. Rocket Raccoon, un procione geneticamente modificato, esperto nell’uso delle armi e in tattiche di guerra. Scurrile e spesso indisponente, ha in realtà un animo sensibile. Nella versione originale è doppiato da Bradley Cooper. Suo alleato e amico di sempre è Groot, qui in versione baby, un albero antropomorfo che si era sacrificato nel primo capitolo ed è ora un adorabile alberello. Doppiato da Vin Diesel in diverse versioni della pellicola, si esprime solo con una frase “Io sono Groot” che ripete con diverse intonazioni a seconda del messaggio che intende veicolare.

 

Guardiani della Galassia, un’immagine dal primo film ritrae i 5 supereroi in azione.

BUON SANGUE NON MENTE

 

Guardiani della Galassia Vol. 2 è teoricamente ambientato due mesi dopo la fine del primo film.
Seguendo la timeline del Marvel Cinematic Universe, potremmo collocarlo poco prima di Captain America: Civil War. Se nel primo capitolo Star-Lord poteva vagamente essere considerato il protagonista, questa seconda pellicola vanta un coinvolgimento alla pari di tutti i Guardiani. C’è spazio per i legami familiari, per approfondire il passato e le origini di alcuni e, soprattutto, per nuove ed emozionanti alleanze.
Peter conosce finalmente suo padre Ego, interpretato da un Kurt Russell in grande spolvero. Ego è un Dio, un Celestiale che, dopo anni di estenuanti ricerche, si ricongiungerà al figlio presumibilmente rapito da Yondu e dalla sua banda di pirati.
Esplorato e,non con pochi dettagli, anche il rapporto conflittuale tra Gamora e Nebula, le due sorelle aliene figlie del supervillain Thanos. Il loro passato burrascoso, la relazione con il padre adottivo e i loro problemi, un rapporto che ci permetterà di capire l’origine dell’aggressività di Nebula e della freddezza e diffidenza di Gamora.
Ci sarà spazio anche per l’amore di Peter e Gamora, una relazione di costruita sul”non detto”? Sarà la volta buona per Peter? Riuscirà a conquistare l’algida Gamora?

MARVEL, TI PIACE VINCERE FACILE?

 

Inutile girarci intorno, seppur dominata dall’interpretazione corale del gruppo dei Guardiani della Galassia, la pellicola ha un protagonista che vi farà divertire, emozionare e intenerire: è Baby Groot. Vin Diesel presta nuovamente la sua voce al piccolo albero in ben 16 lingue, declinando l’ormai leggendaria frase “Io sono Groot“. Possiamo tranquillamente scommettere che la prima scena vi farà ridere di gusto. Durante i titoli di testa, l’irresistibile Groot balla sulle note di Mr Blue Sky dei Electric Light Orchestra non curante del fatto che, proprio dietro di lui, i suoi colleghi combattono contro un mostro dai mille tentacoli rischiando la vita per salvare delle speciali batterie gelosamente custodite dal pianeta Sovereign e dalla sua sacerdotessa dorata Ayesha. Baby Groot è un bambino da accudire, dispettoso e coccoloso: mentre Gamora e Peter lo trattano come un figlio, Rocket è un fratello poco paziente e Drax uno zio da prendere in giro. Scelta vincente quella di James Gunn e dei Marvel Studios, di costruire un personaggio differente rispetto agli altri eroi ma che, a modo suo, conquista il suo spazio e ne diventa protagonista. Scelta che colpirà positivamente il pubblico femminile oltre a quello maschile, già fedele da anni ai fumetti e ai cinecomic.

Guardiani della Galassia VOL.2 – THE AWESOME MIX Vol. 2

Al ritmo di una nuova e spaziale colonna sonora, già leimotiv del primo capitolo, James Gunn intreccia con sapienza musica e sceneggiatura scegliendo dei motivi rock che descrivono perfettamente ogni singola scena o dialogo. Nella nuova playlist trovano infatti posto i Fleetwood Mac, Jay and the Americans, Cat Stevens, Looking Glass, artisti e brani amati dal regista ma che ben esprimono i concetti che Guardiani della Galassia porta con sé.
Ma non è solo con la musica che James Gunn veicola emozioni, anche i colori sono fondamentali: “Per ogni scena ho costruito una palette di colori, diciamo che ho scritto la storia usando toni specifici per trasmettere determinati stati d’animo”, aggiunge il regista. Guardiani della Galassia Vol. 2, infatti, vi travolgerà per il suo ritmo musicale e la sua imponente tecnica.

James Gunn sembra voler frenare la corsa, smorzando il ritmo rock della pellicola con uno soft, che si incastra perfettamente con il nuovo pianeta “hippy” e stravagante, il pianeta del padre di Star-Lord, Ego, il quale fa la sua entrata in scena salvando i Guardiani da una flotta indemoniata e super tecnologica. Dal punto di vista della sceneggiatura forse qualche piccola lacuna la si può trovare proprio nella parte della scoperta di quello che sarà poi il villain da sconfiggere e che, per ovvi motivi, non vi riveliamo.
Ben presto, però, Guardiani della Galassia ritrova il suo binario e scorre velocemente fino ad un finale sorprendente ed emoziante.
C’è spazio per l’ironia, per dei cameo esilaranti, come quello di Stan Lee, per scene post-credits (ben 5) che vi faranno rimanere incollati alla poltrona, c’è la famiglia, quella che hai sempre desiderato e ci sono delle sorprese, grandi.

Guardiani della Galassia, che sia il primo o questo secondo capitolo, è una ventata d’aria fresca, quella novità che non ti aspetti in questo oceano infinito di reboot e remake. Un capitolo imperdibile, che siate voi amanti dei cinecomic, del genere sci-fi o che vogliate semplicemente passare due ore in allegria.

A cura di Roberta Panetta
Photo Credits: Marvel Entertainment