Oggi è Halloween: nella giornata più spaventosa dell’anno ripercorriamo la storia dei film horror dall’800 fino al 2018!

Per celebrare Halloween quest’anno vi proponiamo una storiografia del genere horror dalla nascita del cinema fino ai giorni nostri. Buona lettura!

Film horror muti

Il primo film horror in assoluto è stato realizzato pochi mesi dopo la prima proiezione dei fratelli Lumière: stiamo parlando di The Haunted Castle di George Méliès, realizzato dal celebre cineasta nel 1896! Il film è un cortometraggio di 3 minuti visionabile gratuitamente a questo link. Facciamo un salto di oltre 20 anni e arriviamo al capolavoro assoluto dell’espressionismo tedesco: Il gabinetto del Dottor Caligari (1920) di Robert Wiene. Il film non è dichiaratamente un horror, ma le scelte stilistiche che caratterizzano la corrente d’avanguardia dell’espressionismo possono incutere un certo timore nello spettatore. Passiamo ad un altro caposaldo dell’horror muto: Nosferatu Il Vampiro (1920) di Friedrich Wilhelm Murnau, film chiaramente ispirato al romanzo Dracula di Bram Stoker e per questo accusato di plagio dai discendenti dello scrittore. Murnau perse la causa per la violazione del diritto d’autore e fu costretto a distruggere tutte le copie del film, ma, per nostra fortuna, riuscì a salvare una copia clandestinamente, permettendo così la sopravvivenza del film.
Per concludere la sezione dedicata ai film muti vi indichiamo brevemente 2 film meno famosi: Il carretto fantasma di Victor Sjöström e La stregoneria attraverso i secoli di Benjamin Christensen.

Il film horror nell’epoca classica di Hollywood

Arriviamo ai film sonori con una selezione dei titoli più famosi dell’era hollywoodiana definita classica . Negli anni ’30 sono celebri i cosiddetti “mostri Universal”, per via della serie di film horror a basso costo che la casa di produzione realizzò in quegli anni. Frankenstein è senza dubbio il film più celebre, di cui si ricorda la magistrale interpretazione di Boris Karloff nei panni della creatura del dottore.
Suggeriamo poi una pellicola nota agli studiosi del genere per essere stata la prima a trattare di una casa infestata: La casa sulla scogliera di Lewis Allen. Nonostante sia del 1944, il film presenta numerosi elementi che saranno poi ripresi e sfruttati soprattutto dopo gli anni ’60: voci dall’oltretomba, possessioni e apparizioni sovrannaturali.
Ci spingiamo ora ai confini dell’era classica, con un cult indiscusso del genere fantascientifico: L’invasione degli ultracorpi (1956) diretto da Don Siegel.
Concludiamo con un film considerato da molti come uno dei più grandi capolavori del cinema horror: parliamo di Freaks di Tod Browning. Il film guadagnò grande attenzione all’epoca della sua uscita per la presenza di veri freaks, termine inglese dispregiativo per indicare le persone affette da gravi deformazioni fisiche. Per questo motivo il film di Tod Browning venne pesantemente censurato o addirittura bandito dai cinema per 30 anni! Oggi è considerato un cult ed è stato recentemente restaurato dalla cineteca di Bologna.

Autori europei, B-movies e zombie

Negli anni ’60 sono numerose le pellicole horror/thriller realizzate da autori europei. Caposaldo indiscusso è certamente Psycho di Alfred Hitchcock, film che non ha bisogno di presentazioni per via della sua indiscussa notorietà.
Altro grande autore europeo, polacco per la precisione, è Roman Polanski, che negli anni ’60 realizzò due pellicole dal forte taglio psicologico: Repulsion (1965) e Rosemary’s Baby (1968).
Ci spostiamo in Italia con il film responsabile della nascita del cosiddetto “horror gotico”: parliamo de La maschera del demonio di Mario Bava, film a basso costo che ottenne notorietà e riconoscimenti con il passare degli anni.
Concludiamo con un b-movie veramente poco conosciuto, specialmente in Italia: Carnival of Souls di Herk Harvey. Il film riscosse poco successo all’uscita e non venne mai doppiato e distribuito sul suolo italiano, ma negli anni recenti ha ottenuto lo status di cult e nel 2012 l’Academy ha realizzato una versione restaurata e arricchita di sequenze tagliate.
Menzione “bonus” per i film a tema zombie degli anni ’60, capitanati da La notte dei morti viventi di George Romero.

La grande stagione dell’horror moderno: gli anni ’70 e ’80

Iniziamo questa sezione con il film horror più celebre e discusso della storia del cinema: L’esorcista di William Friedkin. Pellicola maledetta, controversa e dall’incredibile successo, tanto da essere candidata all’Oscar per il miglior film (la prima volta nella storia per un film horror).
Altro grande film, recentemente al centro delle attenzioni per via dell’uscita del sequel, è Halloween – la notte delle streghe del maestro John Carpenter. La pellicola inaugurò il sottogenere dello slasher, filone sfruttato negli anni a seguire da altre saghe come Venerdì 13 Nightmare. Protagonista della pellicola di Carpenter è Michael Myers, uomo nero armato di coltello che diventerà una vera icona del cinema horror grazie anche agli innumerevoli sequel realizzati nel corso degli anni.
Ricordiamo ora i film dei grandi autori dell’epoca: il “nostro” Suspiria di Dario ArgentoShining del maestro Stanley Kubrick; il meno conosciuto ma estremo e controverso Possession di Andrzej Żuławski; il body-horror di David Cronenberg, Videodrome.

La decostruzione dell’horror e il cinema contemporaneo

Gli anni ’90 sono stati un decennio controverso, durante il quale numerose saghe degli anni precedenti hanno toccato il fondo. E proprio questo il motivo per cui Scream è stato celebrato come una “ventata d’aria fresca” all’interno del genere horror. Il film di Wes Craven decostruisce il sottogenere dello slasher, realizzando un film horror satirico ricco di citazioni che strizzano l’occhio al passato.
Come dimenticare invece il grandissimo successo di The Blair Witch Project, film che dimostrò l’enorme potere del found-footage, sottogenere riportato poi alla ribalta negli anni successivi da Rec Paranormal Activity.
Tracciare le linee guida del genere horror negli anni recenti è difficile, possiamo idealmente dividere a metà il panorama cinematografico tra prodotti di qualità pensati per il grande pubblico come la saga di The Conjuring, e pellicole più indipendenti ma dal grande fascino come It FollowsThe VVitch e The Neon Demon.
Concludiamo menzionando un film non ancora uscito nelle sale italiane ma al centro delle discussioni fin dalla sua anteprima a Venezia 75: Suspiria di Luca Guadagnino.