HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO, STASERA SU ITALIA UNO

Dopo una settimana di pausa dovuta a Sanremo, continua la maratona potteriana in onda ogni martedì su Italia Uno. Stasera è la volta del quarto capitolo della saga, uno dei più amati dai Potterhead.

Noi abbiamo preparato il nostro usuale articolo di approfondimento per farvi entrare ancora di più nel mood, ma questa volta vogliamo avvisarvi: se non conoscete ancora la storia nel suo complesso e non volete rovinarvi la sorpresa, leggete questo articolo con cautela… non vogliamo essere noi la causa di spoiler non richiesti 😀 Se invece siete dei fan sfegatati che sanno a memoria battute, citazioni e quant’altro, questo è pane per i vostri denti, quindi mordete!
Senza indugiare oltre, cominciamo. Ecco le 10 cose fondamentali che vi siete persi se non avete letto i libri.

Winkie, Dobby e gli elfi domestici a Hogwarts

Se non avete letto i libri di certo non potete sapere chi è Winkie. Compare per la prima volta nel quarto romanzo e viene descritta come l’elfa domestica di Barty Crouch. Ha un ruolo rilevante all’inizio della storia perché viene accusata erroneamente di aver evocato il marchio nero alla coppa del mondo di Quidditch. Crouch, a causa del suo ruolo istituzionale, è costretto a licenziarla rendendola, quindi, libera. Se non fosse stato per Dobby, probabilmente Winkie sarebbe morta per la disperazione. L’elfo, infatti, la porta con lui a Hogwarts e la fa assumere come cuoca. In quell’occasione si scopre che il cibo che compare magicamente sui tavoli della sala grande è cucinato da una troupe di elfi domestici che lavorano nella scuola.

Hermione e il C.R.E.P.A.

Dopo aver conosciuto Winkie e dopo aver scoperto le condizioni disumane in cui vivono gli elfi domestici, Hermione decide di farsi loro paladina fondando il C.R.E.P.A.: Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbruttiti. L’organizzazione aveva lo scopo di migliorare lo status sociale degli elfi ed evidenziare le loro importanza nella vita quotidiana di ogni mago. Nonostante l’impegno di Hermione a raccattare iscritti, il C.R.E.P.A. non riscuote molto successo: oltre a Harry e Ron, che accettano per pietà di diventare segretario e tesoriere, ha come altri membri Neville e Dobby. Hermione prende talmente sul serio questa faccenda che cerca anche di rendere liberi gli elfi addetti alle pulizie, disseminando nella sala comune di Grifondoro berretti di lana cuciti da lei.

Chi ha creato la Mappa del Malandrino?

“Giuro solennemente di non avere buone intenzioni”. Bastano queste parole per trasformare una semplice pergamena nella mappa più furba del mondo che mostra nei dettagli Hogwarts e le persone che ci vivono. Dai film si può ipotizzare che la mappa sia frutto dei malandrini, un gruppo di studenti della scuola. Ma viene da chiedersi: chi sono queste persone? Nei libri viene svelata l’intera storia. Si tratta di Remus Lupin, Peter Minus, Sirius Black e James Potter, che vengono citati nella prima pagina della mappa con i loro soprannomi: Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso.

Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso

Prevedevamo già la vostra domanda dopo il precedente paragrafo: “Cosa significano questi strani soprannomi?”. Dietro c’è una storia molto interessante, quindi vediamo di fare chiarezza. Quando Lupin viene morso da Fenir Greyback, diventa anche lui un lupo mannaro. Da allora, a ogni luna piena si trasforma e passa momenti terribili in solitudine. Lupin trova il coraggio di svelare la sua natura ai suoi amici, i quali compiono un grande gesto di affetto: creano degli animagus, non li registrano al ministero (come avrebbero dovuto) e quando per Lupin arriva il momento della luna piena, si trasformano e lo seguono nella Stamberga Strillante dove trascorrono insieme quel suo periodo difficile. Da qui i soprannomi: Remus Lupin è un lupo mannaro quindi “Lunastorta”, Peter Minus è un topo quindi “Codaliscia”, Sirius Black è un cane quindi “Felpato”, James Potter è un cervo quindi “Ramoso”.

Rita Skeeter e il suo segreto

A partire dal Calice di Fuoco viene presentato uno dei personaggi più odiati della saga: la giornalista mondana Rita Skeeter. Viene introdotta proprio nel quarto capitolo perché è l’inviata della Gazzetta del Profeta durante il Torneo Tremaghi. Notoriamente impicciona, la Skeeter ha il fastidioso vizio di raccontare bugie per rendere più interessanti le sue storie (durante il torneo dipinge Harry come uno squilibrato in cerca di fama). I dettagli delle sue menzogne sono così ben orchestrati che Hermione sospetta di una spia all’interno di Hogwarts. Presto, però, scopre la verità: Rita Skeeter è un animagus non registrato, uno scarabeo che può infilarsi ovunque per origliare. Hermione, infuriata, la rinchiude in un barattolo e la costringe a non scrivere più per un intero anno.

Harry e la vincita del Torneo Tremaghi

Vi siete mai chiesti come hanno fatto i gemelli Weasley a diventare in un batter d’occhio degli imprenditori di successo? Voglio dire, ok che siamo nel mondo magico, ma immagino che anche lì ci siano affitti da pagare, fatture da saldare. Quindi come hanno fatto due poco più che maggiorenni senza risparmi ad aprire il loro Tiri Vispi Weasley? Con l’aiuto di Harry, che dopo aver concluso il Torneo Tremaghi, voleva buttarsi alle spalle tutta la faccenda “sbarazzandosi” del denaro vinto come premio. Così ha deciso di darlo a chi secondo lui ne aveva più bisogno e se lo meritava di più. Fred e George devono a lui l’inizio della loro carriera.

Le debolezze di Draco Malfoy

Se c’è una cosa che i film non fanno è rendere giustizia a Malfoy. Il suo personaggio è sempre posizionato nella lista dei cattivi, quando in realtà nei libri si cerca di evitare questa catalogazione mostrando la sua parte più umana. In fondo, se Harry Potter è “il bambino che è sopravvissuto”, Draco Malfoy è di certo quello che non ha avuto scelta, quello che ha subito le decisioni sbagliate dei genitori, quello che è stato sfruttato da Voldemort per vendetta verso suo padre. L’atteggiamento sfrontato che ha non è altro che uno scudo per nascondere le sue debolezze e insicurezze, caratteristiche che vengono a galla nel sesto capitolo quando Mirtilla Malcontenta rivela a Harry che Draco si rifugiava nel suo bagno a piangere senza sosta perché si sentiva solo, intrappolato in una situazione pericolosa da cui non poteva uscire.

Esame di smaterializzazione

Chi compie 17 anni nei primi mesi del sesto anno può iscriversi alle lezioni per imparare a smaterializzarsi e può sostenere l’esame che lo abilita a questa pratica. Da come viene descritto nei libri il processo di smaterializzazione e materializzazione e decisamente doloroso e molto difficile. Durante la prima lezione uno studente riesce a smaterializzarsi per metà: una parte del suo corpo rimane nel punto in cui era. Harry non può sostenere le lezioni perché il suo compleanno è a luglio, ma Hermione e Ron sì. La prima, come prevedibile, passa l’esame al primo tentativo, il secondo, invece, ha un piccolissimo problema: viene bocciato perché metà di un suo sopracciglio non si smaterializza con lui. È proprio il caso di dire “mai ‘na gioia”.

La triste storia della famiglia Silente

Anche il passato di Silente è approfondito molto poco. Si intuiscono problemi con il fratello e la sorella, ma non si sa nulla di più. Nei libri viene spiegato che Ariana, sua sorella era stata aggredita da tre babbani e da allora aveva avuto problemi a controllare i suoi poteri. Il padre aggredisce a sua volta i babbani che avevano provocato dolore alla figlia e viene subito rinchiuso ad Azkaban. La madre, in panico, decide di isolare Ariana in uno scantinato per nasconderla al mondo. Qualche anno più tardi la ragazza, durante una delle sue crisi, uccide accidentalmente la madre. A quel punto i tre fratelli rimangono soli e Albus, primogenito, deve prendersi cura di loro. In quel periodo si avvicina a Grindelwald, mago oscuro che voleva conquistare il potere sul mondo babbano, e se ne innamora. Durante uno scontro tra lui, Grindelwald e Aberforth un incantesimo viene scagliato per sbaglio su Ariana, che muore. Aberforth accusa Albus dell’omicidio e non gli rivolge più la parola.

Il passato di Tom Riddle: Merope e la famiglia Gaunt

Del passato di Voldemort si sa poco. È cresciuto in un orfanotrofio, suo padre era un babbano, faceva parte del Lumaclub e a 16 anni ha aperto la camera dei segreti. Ma oltre a questo il buio. Nei libri, invece, si scoprono dettagli molto approfonditi delle origini della sua famiglia. I Riddle erano purosangue, fieri discendenti di Salazar Serpeverde, tra loro parlavano serpentese e odiavano i babbani. La madre di Tom si chiamava Merope Gaunt e viveva in una bettola sporca e buia insieme al padre Marvolo e al fratello Orfin, che la maltrattavano senza sosta. Sfortuna vuole che lei si innamora perdutamente del loro vicino babbano, Tom Riddle senior e decide di rifilargli un filtro d’amore e scappare con lui. Rimane incinta, ma quando l’incantesimo svanisce Tom senior la lascia sola. Merope si rifugia in un orfanotrofio per dare alla luce Tom junior e muore di parto. Quando Voldemort viene a conoscenza di questa storia, si vergogna a tal punto che decide di eliminare fisicamente i suoi discendenti: uccide suo padre e i suoi nonni e dà la colpa a suo zio Orfin, che morirà poi ad Azkaban.