Udite, udite, l’attrice premio Oscar Helen Mirren è atterrata questa mattina nella Capitale per presentare La vedova Winchster, il nuovo film dei fratelli Spierig, che la vede protagonista, in uscita nelle sale il 22 febbraio 2018.

Elegante, colta, umile e simpatica: Helen Mirren è una vera star… anzi una “Queen” del cinema.

Nemmeno il tempo di iniziare, che la Mirren subito corregge, con garbo e ironia, uno dei responsabili della Eagle Pictures (la casa di distribuzione del film) che definisce La vedova Winchester un film horror. No, non è un film horror dice l’attrice,  “è un film di fantasmi e per me questo è molto importante da dire… perché l’horror non mi piace”.

Sarah Winchester è una ricca ereditiera della celebre industria delle armi Winchester e, dopo la morte del marito e di una figlia, si convince di essere perseguitata dalle anime uccise dai fucili dell’azienda di famiglia. È un’anima complessa, tormentata, una dura prova anche per una grande attrice come la Mirren, che spiega: “Ho deciso di accettare il ruolo, prima di tutto perché mi piace lavorare con registi giovani, hanno sempre un’energia particolare. Poi il film è basato su eventi veri, Sarah Winchester è una donna realmente esistita e mi piaceva il fatto che questa storia fosse radicata nella realtà”. La realtà è, infatti, fondamentale per l’attrice inglese che afferma di non credere nei fantasmi (almeno finché non ne vedrà uno) ma di credere nel potere dell’immaginazione umana.

Ennesima conferma della professionalità dell’attrice è il modo in cui si è preparata ad affrontare il ruolo: “Ho visitato la casa di Sarah Winchester, un edificio straordinario. Dopo due minuti che sei entrato non sai dove ti trovi, ti senti perso ma al contempo è molto dolce stare lì dentro, Sarah Winchester infatti era una persona minuta. Ho riflettuto molto su di lei, anche se non si hanno molte informazioni che la riguardano, alla morte del marito lei si è chiusa in se stessa, ma era una donna con una grandissima energia creativa. Credo fosse un personaggio estremamente affascinante dal punto di vista psicologico da tentare di capire”.

Da non dimenticare nemmeno l’opinione della Mirren sull’uso delle armi: “Credo che in America, ma anche in altri Paesi, ci sia proprio la cultura delle armi e non ne vedo una fine né una giustificazione, se non il fatto che le armi fanno guadagnare molti soldi. Molti Paesi sviluppati come i nostri vendono armi ai Paesi in via di sviluppo o ai signori della guerra solo per soldi. Dobbiamo essere coscienti e consapevoli di quello che succede con la vendita delle armi. In un certo senso con questo film, sebbene sia puro intrattenimento, raccontiamo la storia di persone che sono state uccise in maniera violenta e che continuano a vivere con noi. Dobbiamo assumercene la responsabilità. E questo è ciò che penso ogni volta che sento parlare di omicidi di massa e attacchi terroristici.”

Non meno coinvolgente, anzi molto attuale e importante, anche il commento dell’attrice sul cambiamento sociale e culturale che ha coinvolto le attrici e, più in generale, le donne negli ultimi anni: “Le donne prima non avevano voce, adesso invece è un momento vulcanico. Finalmente c’è stata l’eruzione, il magma sta fluendo, quindi darei anche il consiglio a chi si rendesse conto che il magma sta arrivando verso di lei, che è meglio scanzarsene.”

Infine, una domanda sulla mancata candidatura agli Oscar per l’interpretazione in Ella e John di Virzì: “Credo che una delle ragioni per cui non siamo stati candidati è la tempistica, abbiamo rimandato l’uscita del film a Marzo, quindi non era più rilevante per l’Oscar. La realtà è che comunque per me è stato bellissimo lavorare con Paolo Virzì e sono molto orgogliosa”.

Insomma Helen Mirren ha dato ancora una volta conferma del suo talento, della sua intelligenza e della sua profondità.