ARRIVA IN SALA IL MISTERO DELLA CASA DEL TEMPO. TRATTO DAL FANTASY DI JOHN BELLAIRS E DIRETTO ELI ROTH, DAL 31 OTTOBRE AL CINEMA

Prodotto da Amblim Production e distribuito in Italia dalla 01 Distribution, Il Mistero della Casa del Tempo (The House With a Clock in its Walls) è il nuovo film di Eli Roth con Jack Black e Cate Blanchett in arrivo in sala il prossimo 31 ottobre.

Questa la trama:
Una tiepida sera di fine estate, Lewis Barnavelt, un ragazzo di dieci anni con una valigia consumata tra le mani, si ritrova davanti al cancello di una casa misteriosa casa, quella che diventerà la sua, appartenente allo Zio Jonathan, il parente più eccentrico della famiglia che non ha mai avuto modo di conoscere. Il ragazzo si è dovuto trasferire dopo la morte dei genitori. Ma la stravaganza della casa e del fratello della madre nascondo un magico segreto tra incantesimi, stregoni e maledizioni. Come non sfruttare questa fantastica occasione per apprendere le arti magiche e vivere fantastiche avventure con il parente ritrovato la magica vicina, Mrs. Zimmerman? Soprattutto la notte di Halloween.

Realizzare un per ragazzi, al giorno d’oggi, è davvero difficile. 

Si rischia di far qualcosa di noioso, di banale o di già visto per il materiale di partenza disponibile (spesso racconti di scarsa qualità, che tendono a seguire dei filoni di successo come nel caso di Harry Potter, Twilight e simili) oppure di andare in contro alla difficoltà da non sottovalutare di creare un prodotto non competitivo, perché pensato sottovalutando il pubblico al quale è principalmente indirizzato.

Questo secondo rischio è l’errore più comune nel genere fantastico.

Il Mistero della Casa del Tempo, tuttavia, è l’esempio più lampante di come non risentire di questi problemi.

Forse merito della casa di produzione che vi è dietro (la Amblim Entertainment… insomma, Steven Spielberg), forse dei numerosi romanzi che vi sono dietro (anche se le vicende sono tratte solo dal primo libro), il risultato che la regia di Eli Roth porta al cinema è davvero invidiabile e d’esempio.

Il merito principale non è tanto della storia, semplice e comprensibile senza troppo sforzo (persino con qualche colpo di scena ben inserito che garantisce un livello di attenzione costante nel corso dei 105 minuti di proiezione) quanto delle ambientazioni e dei personaggi che il regista, autore anche di film dell’orrore, sa ben gestire.

Questi sono accattivanti, auto-ironici e a tratti persino cinici, immersi atmosfere tanto steampunk quanto creepy, dando origine a un piacere unico che, per una volta, ha sia l’orfano protagonista che gli strambi parenti co-primari tutt’altro che stucchevoli, nonostante la facilità e le possibilità che il film gli regala passato da momenti di divertimento e azione ad attimi di riflessione e spiegazione.

Questo aspetto, oltre a esser apprezzato dal giovane pubblico sarà lodato anche da quello più adulto, portato in sala o per accompagnare i diretti interessati o per la forza attrattiva che due nomi come Jack Black e Cate Blanchett possono avere.

Un vero peccato che, sul finale, perda leggermente con l’inserimento di alcune GAG più classiche e banali, vicine alla scia della demenzialità. Questo soprattutto perché nei minuti precedenti aveva saputo divertire anche senza ricorrervi.

Nonostante questa piccola precisazione Il Mistero della Casa del Tempo resta una piacevole sorpresa, con dei brillanti personaggi che traccia un canovaccio per tutte le aziende che, in futuro, vorranno cimentarsi nel genere. Per la prima volta, un sequel, potrebbe non essere una cattiva idea.