ARRIVATO NELLE NOSTRE SALE IL 31 GENNAIO, IL PRIMO RE è UN PROGETTO AMBIZIOSO CHE PARTE DA UN MITO A TUTTI CONOSCIUTO, QUELLO DI ROMOLO E REMO

La leggenda di Romolo e Remo, pur lontanissima nel tempo, ha qualcosa di molto vicino a noi. È una materia solo apparentemente semplice, lineare, ma che racchiude in realtà un’enorme quantità di simboli e significati, che fondono l’origine della nostra civiltà con qualcosa di intimo e insieme complesso.

Quante volte, a scuola o nei documentari, si è sentito parlare del mito di Romolo e Remo e della successiva fondazione di Roma? Eppure quello dei due fratelli allattati dalla famosa lupa è rimasto solo un mito e, come tale, non ha precisi riferimenti storici. Matteo Rovere, in sostanza, si è trovato a “combattere” con questo senso di imprecisione, per realizzare Il Primo Re, per mettere in scena una situazione di realismo assoluto che includesse la storia di Romolo e Remo, un racconto che è destinato a diventare leggenda.

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In occasione dell’anteprima milanese de Il Primo Re, abbiamo incontrato i protagonisti e il regista. Ecco che cosa ci hanno raccontato:

LA SINOSSI DE IL PRIMO RE:

Due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro,in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda.