Tra forti emozioni, scontri, dialoghi e passioni, l’ottava stagione de Il Trono di Spade sembra essere pronta per la battaglia finale

La seconda puntata dell’ottava e ultima stagione de Il Trono di Spade mette in subbuglio la mente più dei muscoli e suggerisce una lettura non scontata: non lasciarsi coinvolgere dalla smania di potere non è sintomo di codardia ma istinto di sopravvivenza. Se la vita vi ha riservato un tiro mancino. Se la sfortuna ha deciso di puntare il suo occhio malevolo proprio su di voi. Se il periodo non è dei migliori (e questo da innumerevoli anni), c’è una sola cosa da fare: unirsi, cantare e lasciare spazio ai sentimenti.

Così, in poco meno di un’ora di spettacolo televisivo, gli showrunner de Il Trono di Spade scrivono una bellissima lettera d’amore ai personaggi che in queste otto stagioni abbiamo amato e/o odiato. Succede tutto ciò che avremmo voluto accadesse, ma non ci sono spargimenti di sangue o battaglie epiche: ancora una volta vince la potenza del dialogo.

Realizzare una serie tv fantasy che racconti qualcosa di nuovo, sia nel messaggio che nella messa in scena, è davvero difficile, oggi. Il Trono di Spade, non mi stancherò mai di dirlo, ci è riuscito: nonostante i presupposti fantascientifici già delineati da intere librerie e cineteche piene di film vagamenti simili, lo show HBO non perde occasione per spiazzare i suoi affezionati spettatori. E in questo episodio, dal titolo “A Knight of the Seven Kingdoms” (Un Cavaliere dei Sette Regni) ci riesce benissimo. Protagonista, sempre in primo piano, è Winterfell. Una convivenza forzata tra persone che, nel bene o nel male, hanno lottato contro Grande Inverno e gli Stark e che ora si trovano tutti insieme uniti contro un nemico comune. Ci vuole un’invasione di Estranei per convincerci che siamo tutti abitanti dello stesso pianeta, e quindi tutti uguali?

L’episodio ricrea perfettamente quell’atmosfera sospesa tra il divertimento di una reunion, la tristezza di fondo per la morte che potrebbe sopraggiungere e la malinconia data dalla consapevolezza che molte cose cambieranno e sono cambiate. A Knight of the Seven Kingdoms non è l’episodio epocale, ma costituisce un fulgido esempio di come si possa concludere una serie evento regalando facili, e potentissime, dinamiche emotive.

È il caso, inoltre, di accennare alle grandiose performance degli attori, in particolar modo in questa puntata, quelle di Peter Dinklage e Nikolaj Coster-Waldau, rispettivamente Tyrion e Jaime Lannister. Diversi tra loro fisicamente e moralmente, con percorsi completamente differenti, itinerante il primo e di redenzione il secondo, si trovano a Winterfell, uniti e consapevoli del pericolo.

Con il suo fascino ineguagliabile, Jaime Lannister è un uomo diverso, e con la sua dolcezza disarmante conquista la fiducia di quelli che sono sempre stati i suoi nemici.

C’è spazio per l’amore, quello passionale e acerbo, quello mai palesato, quello fraterno e quello che accenderà, probabilmente, rivalità e lotte. In un turbinio di emozioni e commozione, questo episodio riporta Game of Thrones a sedersi sul Trono, in qualità di Re di tutti i regni televisivi mai esplorati prima.

IL TRONO DI SPADE – A KNIGHT OF THE SEVEN KINGDOMS – IL RIASSUNTO

Jaime Lannister subisce il processo anticipato nel promo dell’episodio. “Lo sterminatore di re” aveva ucciso il re che aveva giurato di proteggere, il padre di Daenerys Targaryen, che ora, accecata dalla sete di vendetta, di perdonare il cavaliere senza mano non ne vuol proprio sapere. È Brienne di Tarth, da sempre innamorata follemente di Jaime, a convincere Sansa Stark, che scontrandosi con la cognata non troppo adorata decide di farlo rimanere. Indelebile il momento in cui, di fronte agli Stark, alla Madre dei Draghi e a tutti gli alleati, senza nascondere i propri sentimenti, Brienne pronuncia un fatidico “I do”, in risposta alla domanda “garantisci per lui” postale da Sansa. Un “I do” che sa di matrimonio tra cavalieri, amanti, amici, compagni di sventure e leali condottieri.

Sembra ormai evidente che Daenerys sia stata disegnata dagli sceneggiatori come dispotica e capricciosa e che in questi due primi episodi del capitolo finale non brilli per simpatia.
Si scontra con Tyrion, definendolo sciocco o traditore, dubitando della sua lealtà; rimane ancorata al potere e alla voglia incontrollabile di sedere sul Trono di Spade; discute ancora una volta con Sansa, perché di ammettere che il Nord sia degli Stark non rientra proprio nei suoi piani.

L’attenzione si sposta, poi, verso una coppia che avevamo lasciato in piena fase “flirt” nel primo episodio della stagione. Gendry sta forgiando il più alto numero di armi possibili con l’ossidiana, vetro di drago che può disintegrare all’istante i non-morti. Arya Stark, curiosa e piacevolmente invadente, lo rimprovera perché ancora non ha fabbricato la sua arma. Un incontro/scontro la cui tensione sessuale si taglia letteralmente con un’ascia… ma su questo punto torneremo tra un attimo.

È di nuovo tempo di reunion: Jaime e Brandon Stark a colloquio davanti all’albero-diga di Grande Inverno. “Mi dispiace per quello che ti ho fatto” dice Jaime. “Non ti dispiacque allora” risponde Bran. Bran però sa che se Jaime non lo avesse spinto da quella finestra non sarebbe diventato il Corvo a Tre Occhi. Il discorso che segue è di importanza rilevante, e Bran sembra quasi trasformarsi in un veggente alla Doctor Strange. Non ha denunciato il comportamento di Jaime perché sa che egli sarà fondamentale nella battaglia che di lì a poco avrà luogo. E non solo. Alla domanda esplicita di Jaime circa un eventuale “dopo-guerra”, Bran risponde: “Sei sicuro che ci sarà un dopo?”

Successivamente, assistiamo al divertente e pungente dialogo tra i fratelli Lannister e Tyrion non perde occasione per ricordare a Jaime che la sorella non lo ha mai ingannato, e che lui l’ha sempre amata pur consapevole della sua crudeltà.

È sempre Jaime il protagonista delle scene che seguono, ed è ancora una volta in compagnia di Brienne. In un botta e risposta a metà tra adolescenti innamorati e compagni di squadra, i due si dividono la scena parlando di tattiche di combattimento ma sappiamo che dietro l’imbarazzo e il sorriso sornione di Jaime c’è molto di più.

Kate Middleton e Meghan Markle di Westeros

L’incontro che segue merita effettivamente un paragrafo a sè. Su consiglio del saggio Sir Jorah, Daenerys si reca da Sansa per un colloquio chiarificatore. Quanto tempo è trascorso, e quanto sono cresciute le due ragazze!

Sansa, che in questo episodio pare meno rigida del primo, è un’intelligente Lady di palazzo, che difende il luogo in cui è cresciuta con le unghie e con i denti. Daenerys, che vuole a tutti i costi risultare una regina magnanima e meritevole di rispetto, sembra trovare l’argomento conciliante: è davvero innamorata di Jon Snow e gradirebbe che Sansa approvasse la loro relazione. Sembra quasi esserci riuscita, se non fosse per quel pizzico di orgoglio e per l’unico obiettivo che ha in mente: conquistare il Trono di Spade. Non cederà per nulla al mondo il Nord, pur consapevole del fatto che è stato riconquistato dagli Stark. Le due ragazze vengono interrotte prima di un probabile accapigliamento: arriva a Grande Inverno Theon Greyjoy. Sansa Stark scioglie il suo cuore di ghiaccio e anche questa “ship” è pronta a salpare. I due si incontrano e scatta un caldo abbraccio.

Il popolo del Nord si prepara alla battaglia. Seguono una serie di incontri e arriva a Winterfell Tormund, che non perde occasione per ricordare a Brienne quanto desiderebbe “giacere” con lei. La notte più lunga sta per arrivare, Jon Snow e gli altri si trovano davanti alla mappa di Grande Inverno per studiare la tattica vincente. Bran è certo che il Re delle Notte andrà a cercarlo: il perfino Night King vuole cancellare ogni ricordo in favore della “notte eterna”, l’unico modo che ha è uccidere Bran, la cui memoria non è nei libri ma nella sua capacità di viaggiare nel tempo. 

C’è posto anche per un incontro romantico tra la bella Missandei e Verme Grigio. I due si promettono di viaggiare alla volta di Naath alla fine della guerra. 

Ci spostiamo poi tra le mure di Grande Inverno, dove Sam e Jon e, attenzione, anche un redivivo metalupo bianco, Spettro, guardano preoccupati verso la foresta, in attesa dell’esercito del Re della Notte. Jon non ha ancora detto la verità a Daenerys e, come anticipa Sam, dovrà trovare il momento giusto. 

Davanti al camino, da buoni leoni con sangue Lannister, Tyrion e Jaime cercano un po’ di calore. Inizia qui quella che è decisamente la scena più commovente e divertente. Tra un bicchiere di vino, canzoni accennate, racconti esilaranti di Tormund allattato da una donna gigante e sguardi intriganti, Brienne viene nominata da Jaime “Cavaliere dei Sette Regni”, da qui il titolo dell’episodio. #BestMomentEver

Arya, nel frattempo, incontra il Mastino e Beric e scambia con loro qualche parola, ricordandosi che, prima della battaglia tanto attesa, c’è una persona con cui trascorrere quelli che potrebbero essere gli ultimi minuti di vita…

ARYA E GENDRY: L’INCONTRO D’AMORE

Il Trono di Spade ci ha abituati a momenti di dissolutezza, libidine sfrenata, giri di lenzuola senza esclusione di “colpi”, parentele e senza nascondere le pretuberanze degli attori protagonisti. Le scene di sesso, insomma, sono sempre state una costante. Protagonisti di un incontro appassionato, inaspettato, ma al contempo acerbo e immaturo sono Arya e Gendry. La giovane, che ha ormai raggiunto la maggiore età, non nasconde il suo desiderio: vuole perdere la verginità, e vuole farlo con Gendry. Maisie Williams, l’attrice che da sempre interpreta Arya Stark, compare per la prima volta nuda davanti alla camera, anche se l’inquadratura scelta dal regista è riguardosa nei suoi confronti, e ne riprende fugacemente le natiche mentre, ansiosa, si spoglia davanti a Gendry. La scena, credeteci, ha sconvolto i fan sul web. Ve lo sareste aspettato?

La puntata giunge quasi al termine. Sam Tarly dona la spada di famiglia “Veleno nel Cuore” a Jorah perchè “lui non saprebbe brandirla a dovere”; e mentre Podrick accenna un canto malinconico, si alternano sullo schermo le immagini dei protagonisti, che tra un bacio appassionato e uno sguardo impaurito sembrano volerci dire addio. 

Jon Snow, rimasto un po’ defilato per tutta la puntata, visibilmente sconvolto dalle notizie che riguardano le sue origini e a dir poco gelido nei confronti di quella che dovrebbe essere la sua amata, si trova nelle cripte di Grande Inverno, davanti alla statua commemorativa di Lyanna Stark. Daenerys lo raggiunge: il momento tanto atteso è arrivato. Jon racconta la verità alla Madre dei Draghi, la quale stenta a credere alle parole di quello che in realtà è suo nipote. Cala il gelo, e non solo per l’inverno!

I due vengono interrotti dal richiamo della guerra. La telecamera si allontana dalle mura di Winterfell. Gli Estranei e il loro esercito sono arrivati. La battaglia finale è qui!