Storico volto del club di Maccio Capatonda e inconfondibile voce del programma radiofonico di M2O “A Qualcuno Piace Presto“, Pippo Lorusso è nel cast del nuovo film dei fratelli Vanzina “Caccia al Tesoro“.
Lo abbiamo incontrato a Torino e sentite cosa ci ha rivelato.

Giunto a Torino nelle scorse settimane, Pippo Lorusso sarà presente nel nuovo film dei Fratelli Vanzina “Caccia al Tesoro“, le cui riprese sono iniziate lunedì 29 maggio a Roma e hanno coinvolto anche il capoluogo piemontese. Il film ha come protagonisti Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso e sarà nelle sale da novembre distribuito da Medusa Film.

CACCIA AL TESORO – LA SINOSSI

La nuova commedia dei fratelli Vanzina, racconta la storia di Domenico Greco (Vincenzo Salemme), sfortunato attore teatrale che naviga nei debiti e vive a sbafo in casa della cognata Rosetta (Serena Rossi), vedova di suo fratello, che ha un figlio di nove anni malato di cuore. L’unico modo per salvarlo sarebbe operarlo in America, ma l’operazione costa 160 mila euro. Disperati, vanno a pregare San Gennaro chiedendo un miracolo. E San Gennaro risponde… dando loro il via libera per “prendersi” uno dei gioielli della sua Mitra custodita insieme al famoso Tesoro nella cripta della chiesa.

In realtà sono le parole di un parcheggiatore che rimbombano nella navata, e che Domenico e Rosetta scambiano per quelle di San Gennaro. Insieme a Ferdinando (Carlo Buccirosso), Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangieri), parte una “Caccia al Tesoro” che li porterà da Napoli, a Torino, fino a Cannes in Costa Azzurra. Entrano in scena poliziotti, rapinatori professionisti, camorristi e mercanti d’arte, in una girandola di situazioni esilaranti con cifra comica e anche umana nella tradizione della commedia all’italiana.

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Ringraziamo Pippo Lorusso per sua disponibilità e siamo onorati di poterlo ospitare sul nostro blog. Ecco la nostra intervista:

Il film è ispirato al classico “Operazione San Gennaro” del mitico Totò. Come è stato partecipare ad un progetto ispirato ad una pellicola così famosa?
E’ un bel progetto che prende spunto dal film di Totò ma non è un revival o un remake. Amo le storie diverse, non le storie che fanno ridere sempre e comunque ad ogni battuta. Questo è un film diverso dalle solite commedie.

Com’è lavorare con Carlo Vanzina?
È la cosa che sto raccontando a tutti i miei amici in questo periodo. Con Carlo è stato amore a prima vista. Lui è generoso, lascia spazio agli attori perché sa quello che vuole. Ti dà sempre indicazioni precise. È come essere ad una lezione di recitazione ad ogni ciak. È bellissimo sentire un maestro come lui che dopo aver girato una scena ti dice “Bravo Pippo!”

Ci puoi raccontare qualche dettaglio o segreto della regia dei Vanzina?
Hanno uno staff che lavora con loro da anni ormai, perfettamente rodato e consolidato. Carlo è un uomo molto generoso. Sa capire chi ha davanti e sa come utilizzare il talento della persona che ha di fronte.

Cosa ci puoi dire del suo ruolo in Caccia al Tesoro?
La mia è una piccola parte. Non voglio dirvi molto, ma il mio e un piccolo personaggio che si trova nel bel mezzo dello snodo del film. Il classico personaggio che arriva nel posto giusto e nel momento sbagliato, insomma sono la vittima sacrificale. Ma non mi è andata troppo male perché recito accanto a Christiane Filangeri una scena che prevede un bacio e una coccola.

A proposito, nei film dei Vanzina e di Salemme ci sono sempre bellissime e bravissime attrici. Questa volta vi affiancano Christiane Filangeri e Serena Rossi. Tu hai girato alcune scene con Christiane,com’ è stato lavorare con lei?
L’ho sempre stimata e apprezzata molto come attrice. È molto simpatica e alla mano. Una donna molto intelligente, specialmente fuori dal set. Ci siamo trovati spesso a scambiarci storie di vita vera e trucchi  di vita privata da genitori. Una bravissima attrice, molto capace, generosa e concentrata. Una bella sorpresa.

Com’è girare una scena d’amore sul set?
Lei era molto precisa e diretta. Uno si immagina grandi cose ma poi quando sei lì sai che devi essere concentrato perché il tuo lavoro pesa sul lavoro di tutti gli altri. Per questo è importante avere un bravo regista,  che ti sappia dirigere al meglio e in modo naturale. La mia è solo la scena di un bacio ma è stato anche molto divertente provare e riprovare.

Cosa ci puoi dire di Vincenzo Salemme?
Salemme è un signore. Non avevamo mai lavorato insieme. L’altra sera quando ci siamo visti mi ha salutato in un modo così elegante. Lo vidi al teatro nello spettacolo “Fuori nevica”, mia moglie non ha mai riso così tanto. Salemme è un attore vero, una spanna sopra gli altri.

Lavori anche con Max Tortora nel film…
Si Max e io ci conosciamo da un po’. Ogni volta che lo vedo gli chiedo “Mi fai Amadeus?” e mi faccio sempre un sacco di risate. Lui segue Maccio Capatonda con cui collaboro e apprezza questo tipo di comicità, é una cosa che ci accomuna.
 

Tu fai radio, televisione e adesso cinema. Cosa ami di più?
Amo il teatro. Sarà sempre il mio grande amore ma la radio è la cosa che mi fa sentire me stesso e libero: delle cose che faccio adesso è la cosa che amo di più. In seconda posizione il cinema. Amo il cinema perché ti permette di godere dei tempi fuori dal set. È un lavoro di squadra. Poi ci sono gli hotel, le cene coi colleghi le partite di poker notturne. Si crea un’intimità e una confidenza che difficilmente si crea in altri contesti lavorativi.

Anticipazioni sul tuo futuro?
Due progetti lavorativi televisivi di cui non posso parlare e un film l’anno prossimo. Ovviamente la radio che riprenderò a fine agosto, ma prima di tutto riposo. Mi prenderò una bella vacanza!

“Caccia al Tesoro” uscirà a novembre: temi che possa essere criticato dagli addetti ai lavori e che possa essere definito un “cinepanettone”?
Non posso dirlo fino a quando non lo vedrò. Spesso in Italia si danno giudizi affrettati. Anche i lavori di Maccio spesso vengono criticati a priori. Anche i B movie erano criticati ma sfido chiunque a vedere film di Lino Banfi o Fantozzi e non ridere ancora oggi. Mia madre non ha mai riso per i film di Fantozzi, mia figlia invece la sera, prima di andare a dormire, mi chiedeva “mi fai Fantozzi e Filini nella scena della tenda?”

Un’ultima domanda: con chi ti piacerebbe lavorare domani?
Vorrei lavorare con Checco Zalone, Carlo Verdone e Paolo Genovese.  

 

Photo Credits: PippoLorusso.Com – 01 Distribution